mercoledì 31 marzo 2010

jukebox per un giorno

Pubblicato da casalinga patrizia a 23:18 1 commenti
eccomi qu di ritorno dal primo (e purtroppo) ultimo incontro JUKE BOX
Laboratorio di lettura ad alta voce...
stasera per la prima volta, ho messo in gioco me stessa, il mio corpo, e la mia voce..per la prima volta ho letto una fiaba per bambini (il lupo e i capretti) davanti a perfetti sconosciuti, e con una serie di AAAAEEEEEEIIIIIIOOOOOUUUU detti con voce rauca, tremolante, ondulata, sussurrata, urlata...ho avuto la possibilità di partecipare a questa esperienza che se non fosse per la mia ennesima partenza verso la spagna, mi avrebbe dato la possibilità di diventare volontaria per leggere ad alta voce fiabe e racconi a bambini degli asili e delle scuole materne..ma di questo progetto ne ho gia parlato altre volte..
ho passato le ultime due ore della giornata in un luogo che non avevo mai visto e che assolutamente dovrò cominciare più assiduamente che è CASA VIGNUZZI, un piccolo luogo incantato pieno di libi, cuscini colorati e un camino nel bel mezzo della stanza in cui attacato c'è un bellissimo quadro rappresentante una pagina del libro PINOCCHIO (non che io ami particolarmente questa storia)..ma quel quadro appeso li, con i suoi toni ocra e le lettere nere che raccontano la storia del pezzo di legno..non so..
per quest'anno la mia esperienza come lettrice finisce qui..hanno detto che non si sa mai..magari il prossimo inverno..
peccato però per la prossima settimana il compito per casa era quello di scrivere in una pagina la storia autobiografica sul come è nato in me il piacere della lettura...
e per voi?

Fiocco house e il mondo

Pubblicato da casalinga patrizia a 10:08 0 commenti
é bello essere a casa,
ritrovare le proprie cose,
le stesse strade, le stesse facce, le stesse scansioni quotidiane,
è bello dormire nel propio letto,
e ritrovarsi a portare a spasso Abbey dietro a casa, nel silenzio della notte,
sdraiarsi sul proprio divano chiaccherando del piu e del meno con una tisana calda,
la casa, la propria casa è sempre accogliente, calda e affettuosa...e tornarci è sempre gioia, calore e quella giusta dose di quotidianità necessaria..
quella casa che hai tanto voluto, tanto desiderato..e che senti completamente tua (anche se a dirla tutta è della banca per ancora quei pochi 26 anni)..
e poi c'è il mondo,
quello che hai vissuto in questi mesi, lontano,
quello che grazie al tuo lavoro (e vabbeh lavoro è una parola grossa) riesci a vedere giorno dopo girono, attraverso viaggi, incontri e persone..
il mondo fatto di persone diverse, con storie diverse, con racconti diversi...
quello che in una serata come questa..vivi..assapori..respiri..
amicizie che nascono e finiscono ma che lasciano un segno..
incontri speciali fatti di sorrisi e attimi e vite che continuano altrove..nel mondo...
gente di luoghi lontani alcuni visti e altri immaginati, e che speri di vedere in futuro, perchè una vita senza conoscenza del mondo è una vita vuota, spenta..
ascoltare di rituali, costumi e abitudini sconosciuti, confrontarsi su idee, progetti, spostamenti,
un viaggio attraverso paesi, israele, spagna e messico..tutto in una notte..tra un bicchiere di vino e un caffè bollente..e pensare che più conosci il mondo più tu sei piccolo, il niente al confronto..ed è questa la bellezza di esplorare.sempre..viaggiare con il corpo e la mente..
e poi..
e poi però è bello essere a casa,
e assaporarne tutto il sapore nel silenzio di una notte di luna piena..e arrivati aprire la porta ed esserne avvolti dal suo calore..

domenica 28 marzo 2010

2

Pubblicato da casalinga patrizia a 13:29 5 commenti

mercoledì 24 marzo 2010

Festa de l'Aigua 2010

Pubblicato da casalinga patrizia a 20:51 0 commenti
Nella mia domenica pomeriggio in solitaria..ho avuto la possibilità di passeggiare lungo Passeig de Borbò ammirando le barche attracate e visitando gli stand della festa de l'aigua..
Domenica infatti era il giorno mondiale dell'acqua e per festeggiarlo la città di Barcellona aveva dedicato la giornata a questa festa..una festa con un attenzione particolare verso i bambini ed i giovani attraverso uno spazio ludico e didattico gestito dalle maggiori associazioni ambientaliste della città.
L'obiettivo era, riuscitissimo, quello di divulgare attraverso il gioco, il disegno e la musica, l'importanza dell'acqua come fonte essenziale di vita e la necessità di sviluppare un consumo responsabile e sostenibile di questa risorsa, bene naturale, fragile e non infinito.
Tra le tante attività c'era "El mural de l'Aigua" uno spazio dove i bimbi potevano dare libero sfogo alla loro fantasia e rappresentare attraverso immagini e figure perchè l'acqua rappresenta una fonte essenziale di vita per il pianeta.



Poi si passavano a giochi di gruppo per rendere consapevoli i giovani dell'uso razionale di tale risorsa, all'aperto, insegnando semplici regole per l'irrigazione, e in casa attraverso un uso moderato dellacqua che si usa per la doccia, per lavarsi i denti e per lavare i piatti e i vestiti.





e poi..sirene dalle lunghe code argentate, gocce d'acqua bianche e azzurre che cadevano dal cielo, e docce fatte con palline blu..









ma in ultimo c'era questo spazio, incantevole, magico..la biblioteca del mar..dove bambini affascianti seduti su cuscini color del mare in tempesta stavano ad ascoltare les historias del agua.
Tra queste il racconto latino americano intitolato "Gorgoe, l'albero magico degli oceani".



E dopo questo albero magico la mia domenica pomeriggio non poteva che finire con un film suepr ambientalista dove un altro albero sacro fa da protagonista.

Les historias del agua sono racchiuse in un minuscolo libro + Dvd, donato poi a tutti i bimbi, per sensibilizzare al buon uso dell'acqua e allo stesso tempo salvaguardare il valore della lettura.
"Un libro y un vaso de agua solo se parecen en una cosa: vacios no sirven para nada."

moh mi vanto...però...

Pubblicato da casalinga patrizia a 20:42 2 commenti
ecco ho trovato questa cosa qui..
e un po me ne vanto..e un po mi sorgono dubbi..
è già uno scrive un blog e quindi spera che tutti lo leggano..
poi però vedi che finisci in tivvù e dici..mannaggia potevano almeno chiedermelo..eh no..faranno loro tutto ciò che scrivi è pubblico..
poi però dici che fico..sono finita in tivvù..
addiritura nella prima puntata...mannaggia potevano almeno dirmelo..che la registravo la puntata..
ecco non so se essere felice o meno..sono confusa...
insomma eccomi qua a lustrarmi da sola per essere finita in tivvu....
mannaggia chissà che hanno detto di me...
e come è usuale per chi va in tivvu devo salutare qualcuno..o meglio...ringraziare perchè se sono andata in tivvu con il post sui biscotti..è grazie alla zia della ziona e della sua ricetta degli zuccherini romagnoli....

martedì 23 marzo 2010

Dialogo

Pubblicato da casalinga patrizia a 10:00 2 commenti
B:mamma??
P:mamma sta lavorando!!
B:in spagna?!
P:si e tu sei in italia
P:Arriva venerdi!
B:sci
B: mamma??
P: dopo domani arriva!
B: sci

un giorno come tanti altri

Pubblicato da casalinga patrizia a 08:00 3 commenti
in realtà non è stato così!! fin da subito!! io lo sapevo che quel 28 marzo non sarebbe stato un giorno come tanti altri!
venerdì 28 marzo 2008!! con ben 11 giorni di ritardo dalla fantomatica data prevista per il parto ancora nessun segno!Perciò dopo una notte passata pensando..”si dai adesso mi si rompono le acque” ”..mmmmmmmm...forse quel caldo che sento sono proprio loro”..e invece stavo solo sognando di fare pipì..insomma dopo una notte insonne dove un qualsiasi movimento o dolore lo scambiavo per una contrazione..
la mattina del 28 marzo alle 7 mi presento all'ospedale con il mio bel valigiotto ovviamente preparato 2 mesi prima (perché si bisogna essere preparati, che non si sa mai, ti dice qualcuno, ma no è il primo parto di solito sono sempre tardi i primini...dice qualcun'altro)..
insomma eccomi li nell'atrio del reparto maternità con il mio valigino in mano ad aspettare che mi assegnino una stanza e mi facciano firmare moduli su moduli in cui spiego chi è il padre, se ho avuto complicazioni durante la gravidanza, se ho avuto la toxo e tutte quelle cose che ogni mese dovevo ripetere alla mia ginecologa.
ah ecco proprio lei, quella a cui ho sborsato soldi su soldi mese dopo mese kilo dopo kilo, me la ritrovo li la mattina del 28 marzo che manco mi saluta..già ora sono una come tante altre, una che se capiterà sotto di lei bene..ovvio se riuscirò a partorire nel suo orario di lavoro..sennò ciccia.
finita tutta la burocrazia del caso ovviamente interrotta da "aspetti un attimo che dobbiamo fare il tracciato a questa” o " un momento che è arrivata la tale con contrazioni fortissime..e sa è al terzo figlio perciò potrebbe farcelo qui"..e robe del genere mi assegnano la mia stanza e il mio lettino dicendo " sappia diventerà la migliore amica della sua vicina di letto.."Mahhhhhh in realtà questa, secondo figlio, parto ultra rapido, dopo un giorno di discussione sul dolore alle tette da allattamento vuole andarsene con il figlio e una scorta di latte artificiale nella borsa..."
bene eccoci qua io con la mia camicia da notte nuova nuova che sa ancora di fresco, con le maniche ampie (non si sa mai ti debbano fare una flebo veloce) e lo scollo molto provocante (non si sa mai che tu debba tirar fuori una tetta all'improvviso) e patrick con la sua aria da "chissà che mi aspetterà oggi”...non avendo ovviamente la più pallida idea di cosa l'aspetterà) nella nostra stanzetta, ad aspettare la serie innumerevoli di visite, controlli, mmmm...si può dire..dita infilate in ogni dove da qualsiasi persona di turno..e sono solo le 11.
Niente..nulla..non si muove nulla..e beh fa una "l'induzione è così può anche non succedere nulla fino a domani o dopodomani...non si sa mai..."..e te che sei li che hai già deciso che no..deve succedere oggi per forza, uno perchè il dolore che mi aspetta non deve durare più di 24 ore ma soprattutto perché hai già deciso che il 28, venerdi 28 marzo è una bellissima data per far nascere tua figlia..
ah perchè si sa già pure che sarà una figlia...
Passa il tempo e si fanno le tre e quasi il doppio di visita dita e niente!..poi piano piano succede qualcosa..un dolorino, un altro dolorino, un dolore, un altro dolore, un dolorone, un altro dolorone..
e premettiamo che la mia soglia del dolore è proprio bassa ma nonostante ciò quando mi avevano parlato dell'epidurale io stoica avevo risposto "no è dai secoli dei secoli che le donne partoriscono nel dolore, è un evento naturale, tocca a tutte e anche io voglio godermi questa esperienza”..mannaggia a me....
ok i dolori ci sono e anche abbastanza forti, comincia la messa a punto di tutte le posizioni che ti hanno insegnato al corso preparto, in ginocchio sul letto, attaccata alle sbarre del letto, tipo Spiderman sul muro..ricordati il dolore della pallina da tennis sotto la schiena..mahhhh...cammina...stai ferma...vai a fari un giro per l'ospedale (che poi che ci sarà di bello a passeggiare tra un reparto e l'altro e salutare altri come te in pigiama di flanella e ciabatte di stoffa..), fatti un the molto zuccherato....e poi...alle 18.00..dolori fortissimi ma l'ennesimo dito conferma..”zero dilatazione..sicuro si arriva a domani".
Insomma dopo 9 mesi passati a pensare che avrei fatto il parto in acqua che però poi si è pensato sarebbe stato uno sbattimento e soprattutto mia figlia sarebbe avrebbe avuto scritto sulla carta d’identità nata a Lugo di romagna (e questo era inaccettabile..), e dopo tutti i corsi in piscina, e il mio amore per l'acqua..mi decido alla fantomatica doccia calda...e cosi..eccomi nuda come un verme dentro una doccia ad urlare a squarciagola mentre patrick mi allunga una sedia rassicurandomi che magari se mi siedo sento meno il dolore...
e mentre sono li che cerco di dimenticare il dolore fissandomi sul potere anestetico dell'acqua passa l'ostetrica di turno tutta sorridente per il fatto che alla fine queste giovani future mamme in realtà ascoltano i consigli dati nel corso preparto e quante volte loro hanno detto..mi raccomando durante le contrazioni un bel bagno..o una bella doccia..sono l'ideale...e mi raccomando non acqua troppo calda sulla pancia...opsssss come non detto io nuda seduta su una sedia dentro una doccia del bagno di una camera di ginecologia che mi sto sparando un getto di acqua bollente sulla pancia....
e in un attimo l'ultima contrazione si trasforma in spinta!! si devo spingere !! aiuto sento qualcuno che spinge forte e che mi sta implorando di uscire..un po come quando hai un impellente bisogno di liberarti chessò del kebab della sera prima....ed eccomi che mi ritrovo ad urlare come una forsennata, ordinando a Patrick di andare a chiamare aiuto..cosa che in realtà non gli riesce perchè dopo un secondo un orda di ostetriche, inservienti e ginecologhe tra cui la mia entrano in camera urlando..” stà succedendo?? qualcuna sta male??”
e io fuori di me che urlo..”iooooooooooo...devo spingereeeeeeeeeeeee” e loro come in un coro dell'antoniano.....”noooooooooooooooooo non spingereeeeeeeee” e "oddio questa partorisce qui" "stendiamola nel letto".."coperte, asciugamani, bacinella di acqua calda"...tutte nel panico più totale eccetto lei..la mia ginecologa..la donna tutta d'un pezzo che non ha mai provato l'ebbrezza della maternità..che pacifica..dice "ma no è il primo parto..abbiamo tutto il tempo..portiamola di la.." " ma come è nuda.." " beh prendiamo questo" e disfano il letto della mia vicina che se ne era appena andata purtroppo senza la sua scorta di latte artificiale (perchè si sa i tempi sono cambiati e ora il latte artificiale non va più di moda e ti inculcano questa teoria che il latte materno è perfetto, fondamentale, indispensabile per tirar su dei bambini vivaci e intelligenti..e quindi quelli della nostra generazione rimpinzati di latte in boccetta??)
ed eccomi urlante come una poiana nuda avvolta da un lenzuolo bianco, su una sedia a rotelle che attraverso il corridoio di ginecologia in orario di visita con patrick dietro che cerca di nascondersi dalla vergogna e la mia cara ginecologa che mi dice " smettila di urlare..solo le nere urlano come te quando stanno per partorire..." (ma la storia dell'urlo liberatorio??" questa me la ricordo dal corso)
beh insomma ora sono stesa su un lettino con un telo verde davanti a me, gambe aperte, patrick dietro di me e un sacco di gente davanti...e via di “spingi ora”..”no aspetta”..”senti la contrazione spingi”..”no adesso no”...”spingi”...e non voglio stare qui a descrivere il dolore che si prova, l'umiliazione che si prova, la fatica che si prova...e dopo una decina di spinte la mia dolce ginecologa se ne esce con un "basta...tagliamo tutto questa non è buona di spingere.." e via forbici in mano e zaccccc
e ora di nuovo” spingi cosi”, “spingi colà”, “ecco la testa”...”ok ci siamo”...e wowwwwwww una sensazione di svuotamento mi pervade e dopo un microsecondo, alle 20.25 di venerdi 28 marzo, mi ritrovo con un mostriciattolo sanguinante tra le braccia...e lei, sempre lei la mia cara ginecologa a cui ho donato una sporta di soldi in tutti questi mesi..mi dice "dai fai uscire tuo marito che non vedi che fatica che ha fatto???????" e poi prende una macchinetta fotografica e mi dice "sorridi!! questa e la prima foto con tua figlia!!"...ma rewind....lui ha fatto fatica??? io devo sorridere???..forse mi sono persa un passaggio...forse questo non è un giorno come tanti altri. Forse oggi è nata mia figlia! e me lo ricorderò per tutta la vita! Il dolore che è! e la fatica che è!! e lo sguardo sfinito che avevo!! e le grinzie sul suo corpicino!! e la pazienza di patrick!!
ma è un attimo perchè poi l'esserino fugge via con il appena nato babbo e io rimango li a gambe aperte, devastata per la cucitura finale......
e ormai le ostetriche non servono più, la cucitura è opera sua..della mitica, la mai avuto figli dottoressa, che tra un punto e l'altro..si dispera.."il mio gatto ti odierà..per assisterti sono rimasta oltre il mio orario ed è da stamattina che lui è chiuso in casa senza cibo...poverino..."
Benvenuta al mondo! Bianca!

P.S. ebbene si...mamma che ridere!!

lunedì 22 marzo 2010

rimasugli di san patrizio, bolle di sapone giganti e avatar

Pubblicato da casalinga patrizia a 15:03 0 commenti
ecco questo in sintesi il mio week end barcellonese....
il tutto è partito con l'arrivo del super babbone e dello zio Bruno!!
con loro abbiamo passato un week end in giro in bicicletta alla ricerca della parata di San Patrizio....(lo so lo so fuori tempo massimo...ma si sa le feste qui durano di più..),





siamo andati a cena nel miglior ristorante di Paella di tuuuuuuuuutta barcellona (a detta del mio capo qua..quello con cui divido giornalmente l'ufficio)..tale CHERIFF in calle Ginebra alla barceloneta.
Abbiamo trascorso del tempo in casa sollazzandoci e facendo dell'ottimo taglia e cuci come non mai...
Siamo stati travolti da una super festa di piazza organizzata in quattro e quattr'otto a base di cipollotti alla griglia e gazpacho (ma purtroppo siamo arrivati tardi)





abbiamo osservato uno spettacolo di bolle di sapone giganti che poi in realtà era solo un modo per far passare il pomeriggio ai ninos...





e la domenica, cosi come sono venuti.sono risaliti sull'autobus direzione Girona però con loro si sono portati vai anche Bianca..che trascorrerà questa ultima mia settimana in Italia....
e cosi salutata Bianca sotto una pioggia torrenziale mi sono riparata con la mia nuova amichetta di qua a guardare finalmente AVATAR in 3D in castigliano....

venerdì 19 marzo 2010

BUONA FESTA DEL BABBO!!!

Pubblicato da casalinga patrizia a 09:29 0 commenti

mercoledì 17 marzo 2010

Buon onomastico e buon San Patrick day!

Pubblicato da casalinga patrizia a 08:00 0 commenti
Domani arrivi!!
ma oggi è il tuo giorno!!
Quello che più ami di tutto l'anno!!
Quello che festeggia il tuo nome!! Che poi ho sempre pensato che i tuoi fossero dei grandi ad averti dato a te e tua sorella nomi irlandesi, cosi quasi per caso, tu che forse avresti potuto chiamarti Fabrizio..e comunque sarebbe stato in onore di un grandissimo cantautore genovese...
Oggi è il giorno della libertà,
il giorno di una patria che amiamo festeggiare,
che la tutto si tinge di verde, e gli strumenti suonano a festa,
che la gente brinda alzando i calici con una mano e con l'altra si toglie il berretto in segno di allegria...
e oggi anche tua figlia può sapere che è la tua festa..che tu porti un nome cosi importante..
che tu oggi sei per tutti Babbo Patrick!!
e io non posso nulla..se non farti queto piccolissimo regalo, un gesto d'affetto piccolo in confronto all'amore grande che mi dai e che ti do..
ti regalo un ricordo..
il nostro primo viaggio assieme piu di 8 anni fa la nella patria che io amavo prima di conoscerti e a cui tu sei legato grazie al tuo nome..
le foto purtroppo sono racchiuse in un album prezioso..che racchiude le emozioni e le sensazioni di quei giorni...




"AGOSTO IN IRLANDA - 2002
Beh eccomi qua ..dopo essere catapultata di nuovo nel tran tran della vita quotidiana ...mi
ritrovo in una gelida e piovosa serata di fine agosto a ripensare al nostro ferragosto
irlandese ..con il sole che splendeva alto nel cielo fino oltre le 20 ..
Dopo 26 anni per la prima volta ferragosto lontano da casa ..è strano .. ma allo stesso
tempo entusiasmante ..
L'idea dell'Irlanda .. beh il mio sogno dall'età di 12 anni e Patrick il mio compagno di
viaggi, non può che essere adatto per un viaggio di questo tipo ...e poi sì l'idea di
abbandonare la confusione delle nostre spiagge per vivere una settimana di natura ...beh
in realtà la natura incontaminata e solitaria abbiamo fatto fatica a trovarla ..agosto in
Irlanda ...è sommersa da turisti e "purtroppo" la maggior parte italiani ..
Nonostante questo pronti a partire ...
Mercoledì 14 agosto:
Volo KML (Bologna - Amsterdam - Dublino) in perfetto orario.
Tocchiamo il suolo dublinese alle 17.30 .. e sorpresa .. non piove .. (un nostro amico tornato
il 12 agosto ha detto che in un mese non aveva mai visto il sole .. )
Prima tappa: raggiungere il centro .. scopriamo subito che per arrivare in centro senza
spendere un occhio conviene prendere l'autobus di linea e non l'Areobus (Airlink Bus).
L'autobus è il 16A e il costo fino in centro città è di sole 1,45 euro ..ah ricordarsi di avere
gli spicci contati..ci sono le macchinette in cui bisogna mettere i soldi..e mi raccomando
rispettate le code alle fermate ...
Il viaggio in autobus dura circa 45 minuti ma io sono così entusiasta che prendo
immediatamente in mano la mia telecamera digitale nuova e inizio a filmare
all'impazzata .. le case, le strade, le macchine, la gente ..e a proposito di gente mi accorgo
che Patrick sta tranquillamente chiacchierando con due gentilissime signore sedute vicino
a noi ..già l'ospitalità irlandese!!
Le signore ci spiegano come arrivare al nostro ostello: KINLAY HOUSE (2-12 Lord Edward
Street, 43,20 euro in due) che avevamo prenotato dall'Italia .. Beh la camera ..è una
tipica camera da ostello ..2 letti a castello e il bagno .. però è vicinissima al centro e al
Tempie Bar.
Il tempo di una sciacquata e della pipì ed eccoci per le strade di Dublino ..Sono le
19.30 .. H sole è ancora alto .. prenotiamo la cena per le 21.30 al GALLAGHER'S BOXTY
HOUSE..e beviamo la prima pinta di Guinnes .. iI pub prescelto è l'OLIVER ST JOHN
GOGARTY.. in realtà i pub di Tempie Bar sono tutti molto turistici ..ma il nostro tempo a
disposizione è così poco che per il primo (capito Patrick .. questo è solo il primo) viaggio
in Irlanda abbiamo messo in conto di fare un po' più i turisti non per caso e meno i
viaggiatori. ..Ordiniamo comunque una pint e un half pint alla modica cifra di 7 euro.
La birra in Irlanda non è certo economica ...
Dopo l'ultima sorsata di !5i'rra cornlnctamo 11 nostro giro turistico .. GRAFTON STREET;
ST'STEPHEN GREEN; MERRION SQUARE; HALF PENNY BRIDGE
AI ristorante mangiamo IRISH STEW (stufato di montone, patate e cipolle cotto a fuoco
lento) e BOXTY (una sorta di piadina di patate ripiena di carne) ...ma non rimaniamo
estasiasti anche perché non si respira aria irlandese e al conto viene aggiunto il 12% di mancia per le cameriere ..che poi ti scrivono Thanks sullo scontrino ..
Passiamo la serata a gironzolare per le strade del Tempie che ricorda, grazie ai suoi
artisti di strada una piccola e borghese Coven Garden londinese ...
Al ritorno in ostello troviamo la nostra coinquilina: una canadese che ha trascorso gli
ultimi tre mesi a gironzolare per l'Irlanda ..e che ci vuole lasciare a tutti i costi un
barattolo di sugo per fare gli spaghetti. ..a noi che siamo italiani .. beh Patrick per non
essere da meno alla gentilezza irlandese .. la ringrazia e si intasca il pessimo vasetto ..
Giovedì 15 Agosto:
Primo errore ..ci dimentichiamo di spostare le lancette dell'orologio un'ora indietro così ci
alziamo un'ora prima ..ma forse è meglio così .. la mattina ha l'oro in bocca ..
La colazione all'ostello è una semplice colazione continental .. pane burro e marmellata ..
Usciti dall'ostello giriamo a destra e ci dirigiamo subito verso la Christ Church Cathedral
che visitiamo solo dall'esterno e proseguiamo verso la St Patrick's Cathedral, ..li vicino c'è
un giardino morto carino ..e il sole ..ovviamente rende ancora tutto più bello .. Patrick mi
offre l'ingresso alla chiesa .. perché dice che non possiamo andare via da Dublino senza
vìsìtare.Ja "sua" chiesa"
Dimentlcavo.cprenotando il volo con il CTS ci avevano fatto la tessera studenti ISIC che
all'estero vale un sacco per avere gli sconti nelle chiese, nei musei e nei castelli"
Visitiamo poi il Dublin Castle dove nel giardino c'è una mostra di opere fatte con la
sebbta..cì sono opere da tutti i paesi dall'Australia alla nostra vicinissima Cervia ...
Entriamo invece al Trinity College per vedere il famoso Books of Kells"l'ingresso è molto
caro (6 euro a testa) e la stanza antecedente la biblioteca è veramente triste ...fatta di
pannelli che raccontano la storia del llbro.val contrario la Old Library merita veramente il
biqlietto.vè bellìsslma.Jn leqno.ic'è anche un arpa celtica ..
Attraversiamo il Liffey e ci inoltriamo in O'Connel Street ricorda molto gli Champs Elisee
a Parigi, e la Ramblas a Barcellona.
Passeggiamo a zonzo fino a che da veri turisti ci infiliamo in un negozietto di souvenir
irlandesi.itutto verde e pieno di gadget della Guinness .. beh Patrick ..decide di comperarsi
un flauto irlandese con cui poi dovrà alietarmi. ..
Si sta facendo tardi ..dobbiamo tornare all'aeroporto per prendere la macchina che
abbiamo noleggiato via internet aIl'AVIS ..è una comodità assoluta perché al contrario di
molte agenzie di noleggio non ti chiede in anticipo il numero della carta di credito ..e
comunque la macchina è prenotata lo stesso ..
Ci consegnano un Opel Agila Blu 5 porte ..che comunque pagheremo come la 3 porte che
avevamo prenotato da casa ...
L'impatto con la guida a destra non è così traumatico come diceva qualcuno e poi basta
avere accanto un navigatore come me che ogni tanto ricordava a Patrick di stare a
sinistra e di seguire le altre macchine ...così però all'uscita dell'aeroporto ci siamo ritrovati
in un quartiere residenziale dove abbiamo trovato un signore gentilissimo che ha provato
a darei le indicazioni per tornare sulla strada principale .. Destinazione Galway ...
Ci accorgiamo anche per le strade che la gente è molto più cordiale ..che invece di tirare
fuori il dito o suonare il clacson come noi italiani, .. si accosta addirittura per far passare le
macchine che vanno più veloci e ringrazia sempre lampeggiando o alzando l'indice .. non il
medio ...
La strada è piena di corvi..e a destra e sinistra solo prati verdi ..cominciamo ad avere
fame così ci fermiamo in una sorta di autogrill irlandese dove si può mangiare al
bancone .. scopriamo solo più tardi che è un franchising .. tipo Alemaqna.cperò mangiamo
due sandichews con patate veramente ottimi e abbondanti. ..
Prima di Galway convinco Patrick a fermarsi a CLOMANCNOISE il più importante sito
monastico d'Irlanda (le rovine risalgono in gran parte al periodo compreso tra il X e XII
secolo) essendo già le 18.30 non c'è tantissima gente e si respira un'aria di pace e di
tranquillità ..Clomancnoise si affaccia sullo Shannon ..e così il panorama risulta ancora più
straordinario .. ci sediamo su un prato guardando i cigni che riposano nel fiume, le
mucche che pascolano e aspettando il calar del sole .. Patrick comincia a suonare il
flauto ...sembra di essere all'interno di un quadro ..
Arriviamo a GALWAY che comincia a fare buio e perdiamo un po' di tempo a trovare il
B&B che avevamo prenotato telefonicamente a Dublino .. ( St Martin's B&B 2, Nun's Island
Road; 30 euro a notte a testa) è segnalato sulla guida EDT e la descrizione rispecchia
appieno il posto .. la signora che ci accoglie è gentilissima e ci vuole offrire a tutti i costi
un the .. la sala da pranzo dà su un piccolissimo e perfetto giardinetto che si affaccia sul
fiume Corrib.
La casa è plccola.vtutta ricoperta di moquette e con alle pareti le foto di famiglia ..ma la
vera chicca è la camera da letto ..sembra la camera delle bambole .. tutta rosa e con un
lettone tutto morbidoso e fiorato ..
Decidiamo di goderci la nostra cameretta dopo cena e usciamo
velocemente ..gironzoliamo per Galway riprendendo di qua e di la e con me che sembro
più che Susy Blady ..Alberto Angela ..descrivo tutto ciò che vedo più con i gesti che con le
parole ..mi sento anche un po' dislessica. Ceniamo al COUCH POTATA (40, Upper
Abbeygate St.) anche questo molto turistico però piccolino ed essenziale e poi finalmente
assaggio le Jakat Poatatoes ..una cosa stranissima .. nei ristoranti non si può cenare con la
birra ..questa la puoi ordinare solo nei pub ..mahhhhh
Anche il centro di Galway è carino e pieno di pub ..noi entravamo solo in quelli in cui si
sentivano le note di canzoni irlandesi ..è un po' come se noi andassimo nei locali dove
suonano Romagna Mia...non è molto irlandese ..
Venerdì 16 Agosto:
La mattina finalmente IRISH BREAKFAST...io sapevo cosa mi aspettava ..ma la faccia di
Patrick quando si è visto arrivare un piatto composto da 2 fette di pancetta, 2 salsicciotti
un uovo fritto e un wafel di patata fritta ..quella si era da filmare con la telecamera ...ah
ovviamente il tutto accompagnato da pane abbrustolito, the o caffè ...
dalla finestra si vede un raggio di sole e la nostra ospite ci informa che le previsioni
danno bel tempo tutto il giorno ..inoltre siccome Patrick nota che la signora con me è
molto più gentile ..perché io capisco ..mentre lui parla ...pensa sia il caso di chiederle un
parere per il tragitto della giornata ..Connemara o isole Aran??? il suo consiglio in realtà
è: in Irlanda tutto è bello!!! ....Ok! dopo questo utile consiglio decidiamo di metterci in
cammino ..verso il Connemara ..Prendiamo la strada che costeggia l'oceano (R336) e
attraversiamo Salthill e Spiddal fino a Rossaveal ..qui ci sono i traghetti per le ARAN.. il
tempo è bello e l'idea di una giornata in bicicletta ci fa decidere per questa ipotesi ..Come
al solito il tempo è con noi e l'oceano oggi è particolarmente calmo ...la traversata dura
esattamente mezz'ora ed eccola Inshimore (la più grande delle tre isole Aran).
Noleggiamo le biciclette nel negozietto a fianco del tourist office (lO euro a testa più 20
di caparra) ...e adesso si pedala ...L'isola è circondata di muretti a secco e di salite e
discese ..che in realtà sembrano dei dossi un po' più evidenti ..purtroppo la gente è
tanta .. occorre tenere la sinistra e mettersi un po'in fila in certi punti per far passare gli
autobus e i calessi che trasportano altri turisti. ..visitiamo il Dun Eochla ..il paesaggio tutto
attorno e l'oceano in lontananza ...e poi ancora giù per le strade e dopo quasi 2 ore di
pedalate ..Dun Aengus (ridotto tessera ISIC 0,50 euro) .. un luogo magico .. caratterizzato
da un anello difensivo costituito da aguzzi spuntoni di pietra ..ma lo spettacolo più grande
è la falesia ...iI rumore delle onde che si infrangono sulle rocce ...iI vento che soffia leggero
e il sole .. le parole non rendono l'immensità e la bellezza di questo luogo ..
La giornata è passata velocemente ed è già ora di prendere il traghetto e salutare
l'isola ...
Continuiamo il nostro viaggio verso Clifden .. il capoluogo del Connemara .. il paesaggio che
ci circonda è straordinario .. iI Connemara è così, aspro,selvaggio, solitario ..fermiamo un
attimo la macchina e scendiamo per passeggiare tra le lagune ..silenzio ...
silenzio ..silenzio ...
A Clifden comperiamo un Cd di musica tradizionale ...siccome la macchina è provvista di
caricatore cd ..e noi, convinti che gli irlandesi fossero meno evoluti di noi, avevamo
preparato una cassetta di musiche irlandesi ..
Si sta facendo buio e la strada per tornare a Gallway è ancora lunga .. però ad un certo
punto leggiamo ùn cartello scritto a mano che indica una sagra estiva a Roundstone ...
come non andarci. ..
È un piccolissimo villaggio di pescatori formato da un'unica strada ..e proprio a metà di
questa c'è un camion immenso con dentro ..gli strumenti del gruppo che suonerà alla
festa .. ci fermiamo .. pochi turisti .. la festa però non è ancora cominciata così pensiamo di
farci una birra ..aIl'O'Dowd's ..ci sediamo al bancone e oltre a Guinnes e Smitwick
ordiniamo anche un piatto di pollo arrosto con patate ..ottimo!!
Si fatto veramente tardi .. notte a Galway sempre da Saint's Martin B&B.
Sabato 17 Agosto:
Lasciamo Galway e ci dirigiamo verso sud ...verso le tanto famose Cliff of
Mohers ..seguiamo la N67 che corre lungo la costa quando ad un certo punto decidiamo
di fare una deviazione nella penisola di Finvarra dove la guida assicura si possono vedere
le foche ...attraversiamo questa penisola circondata dal mare ..tira vento e il sole è alto nel
cielo ..finalmente soli con la natura ..ovviamente di foche neanche l'ombra ma lo
spettacolo è da paura ...
costeggiamo poi il Burren un antico fondo marino sollevato dagli sconvolgi menti geologici
caratterizzato così da chilometri di lucido calcare .. Black Head è il punto più nord
occidentale del Burren ed è una brulla e imponente montagna di roccia calcarea a picco
sul mare .. le onde si infrangono sulle rocce e una leggera pioggerella mista agli spruzzi ci
fa apprezzare la vera Irlanda ..selvaggia e maestosa.
Ci fermiamo poi a Doolin piccolissimo paesino sulla strada famoso per la tradizionale
musica irlandese ma anche perché è il paesino più vicino alle Cliff of Mohers ..compriamo
uno scone (un dolce tipo muffin con uvetta) e pranziamo con cracker e salsa alle verdure
mentre un corvo ci guarda incuriosito ed affamato ..
Le Cliff of Moher .. 8 chilometri di falesie alte più di 200 metri. ..non si possono certo non
vedere ..una fila di macchine ci avvisa che siamo arrivati al parcheggio (a pagamento)
che sembra quello di uno stadio tanto è grande ....
Lo spettacolo è da togliere il fiato se non fosse per l'orda di turisti che rende tutto meno
affascinante .. lo so lo so abbiamo sbagliato noi orario .. infatti l'orario migliore per visitarle
è sicuramente il tardo pomeriggio quando il numero dei turisti è ridotto a meno della
metà ...evitiamo la O'Brien's Tower e ci incamminiamo verso nord attraverso un sentiero a
picco sul mare .. per un istante ti dimentichi per fino di essere a 200 metri di altezza
rispetto il livello del mare ...ma poi ritorni alla realtà e devi sederti per non sentire il vuoto
sotto di te ..
Purtroppo il tempo a nostra disposizione è troppo poco il viaggio è ancora lungo così
riprendiamo la nostra Opel agila e scendiamo lungo la costa fino a Kilkee ..sembra un po'
la nostra Lido Adriano ma ci fermiamo lo stesso per una passeggiata sul lungomare e per
bere una birra di metà pomeriggio ..dobbiamo raggiungere Killimer per prendere il
traghetto (Shannon ferry Limited, orario:ogni mezz'ora e costo: 13 euro) che ci
permetterà di attraversare lo Shannon ..ma prima di imbarcarci ci fermiamo in città
perché nel bel mezzo della piazza si sta svolgendo una festa con balli e musiche
tradizionali. ..due bambini ci prendono per mano e ci trascinano in mezzo alla pista per
uno di quei balli di gruppo in cui ci si scambia di coppie e si fanno dei grandi girotondi
alzando e abbassano le braccia tutti assieme ..una sorta di quadriglia ..
Il traghetto è molto triste anche perchè l'imbarco si trova vicinissimo alla centrale
elettrica più grande del paese..ma l'attraversamento del fiume è comunque divertente
anche perché ci mettiamo a parlare con un signore che ci vuole fare assolutamente una
foto e ci informa che in questo tratto di Shannon si possono vedere i delfini di fiume ...
purtroppo anche questo avvistamento ci delude e il signore afferma ridendo che a
quest'ora i delfini sono a cena ed è per questo che non li abbiamo visti...
Sono già le sette così decidiamo di fermarci per la notte a Listowel e per fare economia
prendiamo una camera nell'ostello della città (Lumberjack's Bar & Hotel: 26 euro in
doppia) .. non è un gran che ..e la padrona ci accoglie nel bar sottostante che ricorda quei
bar da psicopatici di un qualsiasi trillerone della Tv .. Listowel è una cittadina georgiana,
bella e ordinata ed essendo poco nota non ci sono affatto turisti ..gironzoliamo un po' per
i pub che sono la maggiore attrattiva del paese e non riusciamo ovviamente a
mangiare ..così siamo costretti a fermarci in un fast food per hamburger e patatine ..i pub
sono pieni di ragazzi del luogo che giustamente non ascoltano musica tradizionale ma
tutte le hit commerciali del momento .. in uno dei tanti pub un ragazzo mi fa l'occhiolino e
Patrick tutto divertito mi dice che è giusto che gli offra da bere ..cosa che ovviamente non
faccio ...beh anche questa giornata giunge al termine ..buonanotte
Domenica 18 Agosto:
La mattina fuggiamo in fretta dall'ostello e ci dirigiamo verso la Dingle Bay..inutile dire
che il sole è alto nel cielo e ci augura buona giornata ..prendiamo la N69 verso Tralee
smangiucchiando dei biscotti comperati la sera prima. Subito dopo aver attraversato il
paesino di Tralee incrociamo sul nostro cammino un mulino bianco al di là di un
ponte ..un immagine bellissima .. e poi a me affascinano un sacco i mulini a vento ..foto di
rigore e di nuovo in marcia ..N86 e Connor Pass...fortunatamente il sole ci permette di
ammirare il paesaggio circostante ..con sottofondo, trasmessa alla radio, una canzone di
niente po' po' di meno che Vinicio Capossela ..siamo in Irlanda??!! Arrivati nel punto più
alto del pass (ben 456 m) ci imbattiamo in un tipo troppo folcloristico che per racimolare
un po' di soldi suona l'arpa celtica per i turisti ..l'atmosfera è magica .. nell'aria solo il
suono della musica e l'odore del verde degli alberi e dell'oceano in lontananza ..
Dingle è metà obbligata così come la ricerca per vedere il delfino Fungie attrattiva del
paesino ..quindi seguiamo le indicazioni dettagliatissime della guida e ci appostiamo
davanti alla baia per vederlo .. 5 minuti, 10, 15.. nulla ..chiediamo ad una signora che
passeggia se lei lo ha visto e ci facciamo indicare il punto esatto ..continuiamo a guardare
fino a quando in lontananza notiamo un'ombra ..eccolo ..si va bé è lontanissimo:
conclusione ..mezz'ora di riprese con la telecamera e ogni tanto un'ombra che esce fuori
dall'acqua ...
Facciamo la spesa in un supermercato che Patrick trova bellissimo .. (considerando che lui
lavora per la concorrenza) e prendiamo la Slea Head drive ..una splendida strada
panoramica a picco sull'oceano ..ci fermiamo in una spiaggetta .. pranzo ..passeggiata sulla
battigia e Patrick che si mette a giocare con un cane ..oh come mi manca la Layla ...
Percorrere la Slea head è difficilissimo ..ogni 5 minuti chiedo a Patrick di fermarsi per fare
delle foto ..gabbiani giganti si fermano a pochi centimetri da noi ..quasi ci entrano in
macchina ..io sono esaltatissima ..è un posto stupendo ..e non ci sono italiani...non
possiamo non fermarci in un'altra spiaggia ..e mentre Patrick va a sentire l'acqua
"un'onda anomala" lo travolge e si ritrova completamente bagnato ..non c'è scusa
migliore ..via i pantaloni e ci si stende a prendere il sole ...
Altra meta obbligata è il Gallarus Oratory .... 1.25 euro a testa (0.50 euro con la ISIC) ..
allora ..vogliamo essere sinceri ..va beh che è un oratorio di pietra a secco va beh che è a
forma di barca ..va beh che dovrebbe essere lì da 1200 anni ma a noi pare veramente
una cag ...e non è certo è per questo che merita la visita alla penisola di Dingle ..
AI ritorno ci fermiamo di nuovo a Dingle e dopo una passeggiata lungo il porticciolo ci
fermiamo in un bar e io non resisto ..mi faccio un irish coffee ..mentre Patrick birra ...
Il pomeriggio è passato così in fretta ..decidiamo di trascorrere la notte a Killarney dove
troviamo un B & B vicino al centro (Kelly's in una traversa di York Terrace) dove
contrattiamo 50 euro a notte per una doppia molto carina, con TV e bagno in camera.
Finalmente un po' di riposo ..ci prepariamo con calma e usciamo per una passeggiata e
per la cena ..il centro è carino ..pedonale, con tanti negozi e ristoranti colorati .. i tetti delle
case sono ricoperti da corvi che ci guardano dall'alto ma l'aria e i colori del tramonto
rendono anche questi animali più docili..
Ceniamo al Mulligan's Irish Chop House in High street (15.90 euro cena e birre) .. il posto
è carino e pieno di gente ..terminata la cena una ragazza seduta vicino a noi ci vede in
difficoltà con i soldi..me li prende dalla mano .. 1iconta e accorgendosi che mancano 10
centesimi ce li offre ..sembravamo due scemi ..come se gli euro fossero per noi soldi
stranieri .. (oh adorate lire ...)
Lunedì 19 Agosto:
la nostra vacanza volge al termine .. la mattina dopo la solita colazione irish visitiamo il
Killarney National Park ..entriamo dall'ingresso di Mukross House ..evitiamo la visita
al'interno e passeggiamo senza meta attraverso il giardino .. nella mia vita non ho mai
visto un verde tanto intenso .. i giardini degradano lentamente verso il Mukross Lake ..e
passeggiando bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi..la strada è attraversata da
costantemente da calessi e quindi da cavalli. ..
Riprendiamo la strada verso l'interno dell'isola ..direzione Cahir .. per visitare il castello .. la
visita al castello non merita ..e oltretutto io da vera volpe casco tra le rovine e mi rompo
un dito ...sarà la barzelletta della vacanza .. io che vado in giro con il mio dito blu grosso
come una melanzana ...per tirarmi su di morale ci fermiamo in un pub per bere una birra
e per mettere un po' di ghiaccio sul mio dito dolorante ..
Poi è la volta di Cashel e la sua Rocca...un enorme rocca calcarea ricca di fortificazioni
circondata da un immensa prateria in cui brucano migliaia ..va beh forse centinaia di
pecore ..
Questa rocca si che merita una visita ...la cattedrale ..la torre rotonda .. le croci celtiche ..
Proseguiamo il viaggio per raggiungere a metà pomeriggio Kilkenny ...con il suo passato
medievale .. Gironzoliamo per la cittadina ..caratterizzata dalle sue vie strette e tortuose e
ci dirigiamo verso il Kilkenny Castle .. per vlsltarlo è necessaria la guida ..che parla solo
inglese e che ci racconta un sacco di cose ..magari anche divertenti perché i turisti che
sono con noi ridono ..ma io sinceramente mi perdo la metà del discorso ..
il castello è stato completamente restaurato e a mio parere era meglio visitare solo il
parco a sud-est del castello ...
si è fatto tardi e noi non abbiamo ancora un posto per dormire ...giriamo qualche B & B e
sono tutti pieni. ..ma alla fine siamo diventati talmente bravi come turisti per caso che
troviamo un B&B molto carino ..che scopriamo essere poi segnalato anche nella guida ..
(Bregagh Guesthouse, 50 euro a notte) è la nostra ultima notte irlandese ...siamo un po'
tristi per la nostra partenza ..avevamo cominciato ad abituarci a quest'isola e alla sua
gente solo ora ...
Purtroppo non riusciamo a mangiare nemmeno stasera in un pub ..hanno già tutti chiuso
la cucina (alle 20.00) e così sempre con l'idea di non voler mangiare né in un ristorante
italiano, ne cinese, ne indiano, ci buttiamo ancora una volta in un fast food ...
Kilkenny di notte fa un effetto strano ..così silenziosa ..cupa ..ma estremamente
romantica ...Patrick mi obbliga a scegliere un pub per fermarci ad ascoltare musica e non
girare tutti i locali senza goderci l'atmosfera appieno ..scelgo un pub molto carino ..dove
c'è un gruppo .. (papà, figlio, figlia, fidanzato della figlia) che cantano e
suonano ..ovviamente traditional song .. peccato non avere la telecamera con noi ..
La serata è finita ..sogni d'ora Irlanda ...
Martedì 20 Agosto:
Oggi dobbiamo raggiungere Dublino .. e per farlo seguiamo la strada che attraversa le
Wicklow Mountains per visitare anche Glendalough ...un luogo magico: un antico
insediamento monastico tra due laghi e circondato da ripide pareti di una profonda
vallata .. la passeggiata è lunga ..subito dopo aver attraversato il fiume si trova l'ingresso
del monastero ..è presente un cimitero ancora in uso, la torre rotonda, la cattedrale ...
l'aria è cupa ..c'è molta gente ..e camminando tra una croce e l'altra perdo per pochi
minuti Patrick ..aiuto!! sola ..fortunatamente dopo dieci minuti riappare e possiamo
proseguire la nostra passeggiata tra i boschi verso il lower lake ...una cosa curiosa ..alle
sponde dei fiumi, dei laghi o in vicinanza di spiagge si trovano sempre dei
salvagenti .. Patrick è incuriosito da questo e così..foto di rigore alla Baywatch ..
Continuiamo verso l'Upper Lake..dove si dovrebbe vedere il St.Kevin's Bed..una grotta
profonda 2 metri situata a 10 m sul tìvello del lago ..gira e rigira ma di questa grotta
nemmeno l'ombra ..ad un certo punto ci è venuto il dubbio che ci stessimo camminando
sopra ..mah ..
Ultima fermata prima di riconsegnare la macchina i Giardini di
Powerscourt ..sfortunatamente arriviamo ai giardini dalla aprte sbagliata così decidiamo
di fermarci a vedere la Powescourt Waterfall .. la cascata più grande d'Irlanda (ben 3 euro
per l'ingresso) ...dovete assolutamente chiedere a Patrick il commento ...non ci sono
parole ..anche le più tristi cascate italiane sono meglio di questo filo d'acqua che scende
dalla roccia ...a questo punto Patrick ci ha impedito di visitare i giardini per paura che
fossero anche questi una fregatura ..
Il ritorno a Dublino è un po' problematico, per raggiungere l'Aeroporto bisogna
attraversare tutta la città così sembra di essere su uno di quei pullman
turistici ..rivediamo tutte le strade, i giardini e le chiese che avevamo visto nei primi
giorni..
Arrivati all'aeroporto consegniamo la macchina senza problemi, lasciamo i bagagli al
deposito che chiude alle 23 e prendiamo di nuovo il 16A per andare in centro ...
Ci fermiamo ad ammirare per l'ultima volta al Liffey e ripensiamo a tutti i nostri viaggi
passati, ne abbiamo visti di posti in questi 4 anni, il sole sta andando a dormire, e il
nostro ferragosto è arrivato al termine .. un ultima birra in un pub sconosciuto e
puzzolente e...
Cheers all'Irlanda e a tutti gli irlandesi ..
Mercoledì 21 Agosto:
Notte trascorsa sul pavimento del!' aeroporto di Dublino e partenza per l'Italia alle 6.20.
"Addio Addio e un bicchiere elevato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie ..."
M.C.R."

martedì 16 marzo 2010

la marrakesh occidentale e il richiamo del muezzin

Pubblicato da casalinga patrizia a 16:17 0 commenti
La senti, dovunque tu sia, in qualunque parte della città tu ti trovi, quella voce, cupa, ma allo stesso tempo calma, ma intensa..
quella voce si leva sul tranbusto della città,
quella voce serve per ricordare a tutti che è il momento dell'ADHAN, l'invito alla preghiera..
non molti in realtà si fermano e pregano, ma la sentono e lo sanno che quello è il momento..
più volte al giorno la voce ritorna..sempre uguale, con la stessa cadenza, con la stessa calma..
e ogni volta ti giri per cercare di capire da dove viene...da che parte..poi la vedi..
la torre del minareteo della Moschea Kontubia che si staglia nel cielo..ed è cosi alta perchè la voce deve giungere a tutti, sempre, implacabile...





e non puo non farti riflettere sul potere delle religioni, sul loro senso e sull'importanza che anno, soprattutto per i marginati, quelli che donano tutto loro stessi a questo dio giusto o sbagliato che sia, in cui vedono la loro salvezza perchè forse non hanno niente altro che lui, che si trascinano giorno dopo giorno agli angoli della strade ad aspettare..solo che quella voce li richiami e gli ricordi che forse è solo grazie a questo dio che sono li...
e poi il contrasto..ancora una voltà, di una città cosi, con le sue mille sfacettature..
il contrasto di una città che se all'interno della medina è povera e semplice, all'esterno è fatta di caous, confusione, strade ruomorose in cui si riversa tutta un altra parte di popolazione, quella ricca, quella fatta dagli stranieri che sono arrivati per arricchirsi, quella che vuole occidentalizzarsi e che si vuole distaccare dalle origini, dalla città che era...
una parte della città in cui tutti sono belli, puliti, tutto perfetto, in cui chi se lo permette puo comprarsi anche l'alcool sempre facendo vedere la carta d'identità, una città in cui le marche universali imperversano e che non racchiude in se nessun fascino, nessuna tradizione e nessuna cultura del passato..dove tutto è il presente e il futuro...
qui però non puoi non passare, almeno un paio d'ore per riposare le orecchie dai rumori intensi della medina (che poi mica si riposano..), il naso dagli odori speziati delle carni, gli occhi dai colori accesi dei souk..ma bastano poche ore..per esserne già colmo, stufo..
in queste poche ore però si ha la possibilità di passare del tempo in un luogo incantato, quasi magico, dove i colori accesi e psicadelici delle fioriere e dei vasi si mischiano tra quelli verdi di piante esotiche e l'azzurro del cielo,
dove le bouganville fucsia esplodono da vasi di terracotta giallo limone e cactus si distendono contro pareti blu cobalto...
un luogo donato alla città, un regalo per dimostrarne l'amore e l'affetto...







lunedì 15 marzo 2010

è arrivata la primavera

Pubblicato da casalinga patrizia a 10:47 0 commenti
ecco la primavera a Barcellona..è arrivata, con il caldo, il sole, le giornate un po piu lunghe, l'allegria della gente, la spiaggia invasa da famiglie bambini e cani al seguito,



le gite turistiche e i ragazzi chiassosi,
in compenso anche questo week end sta finendo, e si è portato via la ziona che ci ha coccolato e ci ha viziato, con cui abbiamo fatto grandi chiaccherate e lunghissime camminate, con cui abbiamo mangiato pesce, tapas e ieri addirittura giapponese con un gruppo eterogeneo di gente, romani, genovesi, umbri, croati, tedeschi e canadesi...
abbiamo passeggiato nella serata calda della città osservandola dal basso in alto, ammirando i suoi monumenti e le sue case,
insomma abbiamo respirato aria di casa per un week end intero..
questo è l'ultimo che passeremo assieme..io e Bianca perchè poi l'ultima settimana prima del rientro in italia me la farò da sola..e già mi dispero se penso che non ci sarà piu il suo musino a guardarmi la mattina, e il suo musino che sorride mentre dorme perchè con la manina cerca di stringermi a se, le nostre camminate a cavvalloni sulle spalle, le nostre letture seraliì con camomilla e biscotto...e ogni piccolo momento passato assieme in questa casa...
ma c'è tempo...lo so..non posso iniziare a lamentarmi ora...abbiamo ancora tutta una settimana davanti..
e la primavera ci ha accolto a braccia aperte..e oggi ne vogliamo godere tutto il calore e la luce...

P.S. ecco come si presentava il nostro parco preferito ieri......
pianoforti in ogni angolo......per tutti......il suono della primavera.......



venerdì 12 marzo 2010

cucù...eccoci qui...

Pubblicato da casalinga patrizia a 12:20 0 commenti
abbiamo preso possesso di nuovo della tecnologia..che era finita in italia per un check up...tutto ok..solo quelle cose stupide da io blocco questo, poi si blocca quell'altro e il mio super pc era andato di nuovo fuori uso..
ma ci siamo..abbiamo passato giorni tra una nevicata e il sole,
tra una paloma e una MeryGio che la portavano al parco,
tra le gite con il babbo e un mazzo fi fiori sul tavolo a rendere la casa ancora più accogliente,
tra una febbre e una diarrea,
tra compleanni di bimbe amiche saltati in italia e sms spediti perchè comunque ci si sente un po sole,
tra una scappata in laboratorio e ore si lavoro in casa mentre lei dormiva,
tra gli zii di torino che l'hanno portata in giro scortati da cugini messinesi e ziona che è arrivata ieri con tanto di quebab in una mano e mio super pc nell'altra...
insomma la solita vita, con alti e bassi, ma va bene cosi che sta esperienza mica ho ancora capito se sta proseguendo bene, che mi vengono i sensi di colpa di sbattere bianca prima con uno poi con l'altro, di portarla in giro tra un paese e l'altro..e che ne ha fatte più lei in due anni di vita che io in tutta la mia fino ad ora...
che alla fine al lavoro no ho dato come avrei voluto perchè comunque io e lei sole mica è semplice..
e che insomma è un po una gran fatica anche stare lontano da chi si vuole bene e che un sms o una chiamata di 10 minuti al giorno non sono niente per raccontare tutte le ansie e i turbamenti che ti vengono..
e che ho tanta voglia di abbracciare quella pulciosa della Abbey...
ma almeno anche questa settimana sta finendo, ho di nuovo la mia vita computerizzata tra le mani, la ziona è venuta a portarci la sua ventata di allegria ed entusiasmo, la febbre è passata e speriamo anche la diarrea e da lunedi dovrebbe arrivare la primavera...........

giovedì 4 marzo 2010

Essaouira: la patria del vento

Pubblicato da casalinga patrizia a 11:51 3 commenti
« Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare. » Oceano Mare. A.B.

A tre ore di autobus da Marrakesh si trova questa perla sull'Oceano, un po Grecia, un po Messico, un po Spagna, un po Portogallo....ma tanto tanto Marocco. La strada per raggiungerla attraversa pianure verdeggianti che sembra di stare in Irlanda,



piantagioni di alberi di Argan, mandrie prima di pecore poi di capre, e paesini disabitati (o quasi) con quattro case diroccate e un baretto sui cui svetta sempre l'insegna Coca cola (mannaggia alla globalizzazione!!).



Quando abbiamo pensato al viaggio..dovevamo decidere quale gita fuori porta fare per rinfrancarci lo spirito, la mente, il naso e le orecchie dal frastuono di Marakesh..e non potevamo che pensare di raggiungere l'Oceano, l'acqua, la spiaggia, la sabbia....



e quando lo vedi l'Oceano...ti accorgi della sua grandezza, della sua forza, della sua bellezza....



Essaouira in arabo significa "muraglia", ma il suo più antico nome "mogador", vocabolo di origine berbera, significa "la ben custodita".

Essaouira è un piccolo paese dove i colori bianchi e blu delle abitazioni della



Medina si stagliano sopra un cielo azzurro dove volano gabbiani



che trovano di che nutrirsi tra gli avanzi di pesce lasciato nelle bancherelle affacciate sul porto dove in un tripudio di gamberi, polpi, seppie e pesci di ogni sorta chiunque può contrattare il suo piatto fresco e farselo cucinare al momento sulle graticole...



La Kasba, la cittadella fortificata che difende il porto, è una piattaforma protetta da mura merlate su cui si trovano dei cannoni spagnoli dei secoli XVII e XVIII rivolti verso l'oceano.





Battuta dal vento, ma protetta da possenti bastioni, e con una spiaggia immensa e l'acqua bassa è la patria ideale per i Kiters...che infatti volteggiavano con le loro tavole sulle onde e con le loro vele nel cielo...



"Mare una parola sola, però infinita, a suo modo perfino magica, intollerabilmente semplice, esageratamente bello, terribilmente forte e..Meraviglioso, e colori diversi, odori mai sentiti, sono sconosciuti.Il mare incanta, commuove, regala ricchezze, è saggio, dolce, imprevedibile, ma soprattutto: Il mare chiama non smette mai t'entra dentro..." A.B.

mercoledì 3 marzo 2010

Un mondo di contrasti...(ovvero appunti di viaggio del 27 febbraio 2010)

Pubblicato da casalinga patrizia a 16:25 3 commenti
La prima cosa che ti colpisce quando arrivi a Marrakesh sono l'ordine e la pulizia...già l'aereoporto con il suo profumo di pulito e le sue vetrate ampie e luminose ti fanno capire che tutti gli stereotipi che uno ha in mente sul marocco sono sbagliati...poi subito dopo la città ti avvolge con i suoi colori, i suoi odori.., i suopi vicoli stretti e bui ma anche le sue strade ampie e rumorose in cui sfrecciano motorini senza sosta e senza regole, gli sguardi delle donne attraverso il velo e quello delle loro tuniche sfarzose leopardate, le mani degli uomini seduti agli angoli delle strade che valgono più di mille parole per descrivere tutta la loro sofferenza e la loro fatica di una vita, e poi..l'incanto della piazza Djemaa el Fna (1) che se al mattino è "praticamente" deserta



nel pomeriggio/sera si trasforma in una grande festa di paese a cielo aperto con carretti che si trasformano in ristoranti ognuno con la sua specialità, le sue panche di legno e i suoi camerieri. Per non parlare poi dei suonatori di tamburi, ammaestratori di scimmie, incantatori di serpenti e l'ormai famoso venditore di denti..umani.



Oggi è stata una mattina in giro per Souk (2)





e per terrazze con veduta sui tetti della città..i nostri acquisti però si sono ridotti a dei saponi di olio di argan (3) al sapore di arancio, ad una collana di feltro



che ha avuto una vita di solo un paio d'ore, e un tamburello per Bianca e per Patrick per incrementare la sua collezione di strumenti musicali del mondo.
Poi dopo tutto il rumore, il frastuono, i clacson dei motorini e dei taxi color crema, e degli zoccoli dei cavalli eccoci qui io e Bianca in un mondo fantastico..fatto di pace, tranquillità, rilasso e colori caldi come il rosso e il giallo..e mentre lei dorme su un divanetto accogliente e morbido,



e suo babbo è di sotto a sudare, farsi massaggiare e insaponare io sono qui accanto a lei che sorseggio un ottimo thè alla mente bollente (un po troppo dolce in realtà.. ma ok)



nella sala d'aspetto di un hammam.
Ieri appena arriavati in realtà eravamo un po spaesati e cosi dato che
Bianca ci teneva un sacco abbiamo fatto un giro in calesse



per ammirare le mura della medina, attraversare i vicoli della Kasbah e osservare le cicogne che placidamente hanno il loro nido sulle torri della città...





(1) La Piazza della Medina di Marrakesh fa parte dei capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità. Quei posti cioè che non rappresentano oggetti tangibili ma che sono la rappresentazione di antiche tradizioni che spessi non non hanno una codificazione "scritta" ma sono tramandate oralmente nel corso delle generazioni.

(2) (Arabic: سوق, also souk, suk, sooq, souq, or suq; technical transliteration sūq) è il quartiere commerciale della medina.

(3) L'argan (Argania spinosa o Argania sideroxylon) è un albero diffuso negli aridi paesaggi che caratterizzano il sud ovest del Marocco. Nonostante la scarsità di acqua nel sottosuolo, l'Argania è un albero molto longevo che può arrivare fino a 150-200 anni di età. Il frutto che produce è una bacca di colore verde, simile ad un oliva ma di dimensioni maggiori. Al suo interno contiene una nocciolo particolarmente duro che a sua volta racchiude due o più mandorle da cui si estrae il famoso olio d'Argan. La produzione di questo olio richiede un processo laborioso che fino a poco tempo fa veniva interamente realizzato a mano. L'operazione più laboriosa consiste nell'iniziale rimozione della polpa (destinata all'alimentazione del bestiame) e nella successiva estrazione della coriacea noce contenuta nel frutto. La resistenza di tale guscio viene spezzata dalla pressione di due pietre che schiacciano la noce liberando i semi in essa contenuti. Il passaggio successivo prevede una lenta essiccazione che dev'essere eseguita a temperature moderate. Successivamente, con l'ausilio di una pietra rotatoria simile alle macine utilizzate per la produzione dell'olio di oliva (arzeg in lingua locale), si procede con la macina dei semi. Il tutto viene poi impastato con acqua fredda in modo da facilitare l'estrazione di olio. La pasta ottenuta viene poi rimescolata e sottoposta a pressatura manuale che produce la caduta di gocciole di olio emulsionate in acqua.

Bianca

Lilypie Third Birthday tickers

Agata

Lilypie First Birthday tickers

Abbey

PitaPata Dog tickers

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