mercoledì 28 ottobre 2009

BUON COMPLEANNO J!

Pubblicato da casalinga patrizia a 10:15 2 commenti
Questa mattina, una mattina come tante, Bianca nel lettone (perché ormai è più di 10 giorni che dalle 4 di notte si trasferisce da noi...), aspettare che si svegli chiamando BABBO BABBO GIÙ GIÙ!!! e poi colazione tutti assieme, e stamattina con la mia torta di mele che sta volta è venuta proprio bene..
e poi Abbey che stanotte si è svegliata un paio di volte perché non stava bene..con Patrick che si sveglia nel pieno della notte per portarla fuori e dice " ma te la senti la pancia di Abbey che rumori fa...gorgoglia!!!"
Questa mattina, una mattina come tante, a vestirci io e Bianca e poi nell'ordine prima mi si rompe un vasetto di vetro e poi mi si rovescia sugli stivali la passata di pomodoro..quindi prendi scopa, straccio e pulisci..e sono solo le 8...
Questa mattina, una mattina come tante, prendi Bianca e Abbey e caricale sul brum brum per andare dai nonni che poi le porteranno al parco a cercare i BIMBI...
Questa mattina, una mattina come tante, prendo la bici, passo dalla mia amica Anto a recuperare le sogliole fresche per stasera e per salutarla..perché poi settimana prossima partiamo e chissà quando ci rivedremo..e ancora nessuna notizia da nessun fronte...ma allora non è poi cosi semplice!!
Questa mattina, una mattina come tante, arrivo in ufficio, caffe e mentre chiacchero qualcuno dice oggi è il 28!! 28 ottobre!! e cosi mi fermo! penso! sto zitta! rifletto! 28 ottobre!!
Questa mattina, una mattina come tante, di tanti anni fa..sei nata..io non c'ero, non ti ho conosciuto..ma sei sempre stata con me, mi hai accompagnato nei momenti tristi della mia vita e anche in quelli felici.. sei la ragione per cui non voglio assolutamente che Bianca rimanga sola, senza fratelli o sorelle...voglio dare a lei quello che non ho mai potuto avere io, la possibilità di amare e litigare e arrabbiarsi e giocare con qualcuno che sia veramente parte di te..
Questa mattina, una mattina come tante è il tuo compleanno!! e tu non ci sei!!
Buon Compleanno J!!

martedì 27 ottobre 2009

il problema è nei cm

Pubblicato da casalinga patrizia a 21:32 0 commenti
premesso che fare le torte non è il mio forte..non ho mai capito come mai seguendo passo passo una ricetta alla fine quello che ottengo sono sempre delle solette sottili e poco invitanti..
premesso che sono settimane che in casa girano un sacco di mele piccole, succose, buone e dolci ma che Bianca ne mangi solo mezza al giorno e Patrick ami solo quelle grandi, rosse e per me farinose..
premesso che non so più che ricetta usare per sfruttare le mele.. dopo i succhi di frutta fatti in casa che si sono rivelati un miscuglio cremoso di frutta zuccherata e il pollo al curry con cipolla e mele (questa è uno dei miei piatti di battaglia..in accompagnamento al riso basmati..ricetta che mi ha suggerito tanti tanti anni fa una mia cara amica faentina)...
premesso che avrò provato non so quante ricette di torte alle mele e nessuna mi ha ancora dato soddisfazione,c'era quella troppo sottile, quella troppo dolce, quella al sapore troppo di mela, quella troppo sguignola..
alla fine stasera l'ennesima prova, l'ennesima ricetta e mentre Patrick, Bianca e la Abbey erano fuori per la loro passeggiata serale..io in cucina, a tagliare mele, mescolare farina, latte, uova e zucchero...e alla fine decorare la superficie con tante fettine di mela tagliate sottili sottili..
beh insomma! eccola qua (solo virtuale) la mia torta appena sformata!!
e stavolta sembra riuscita!! croccante fuori e soffice dentro! dolce al punto giusto e con quel buon sapore di mela ma non troppo, e con una spolverata di cannella che fa tanto inverno...
Insomma questa volta ce l'ho messa tutta...e mentre pensavo e cercavo di non sbagliare nemmeno un passaggio e mettere tutti gli ingredienti nell'ordine giusto , nelle giuste quantità e nel mescolarli assieme in modo deciso ma allo stesso tempo gentile..ho capito!!! il problema è nei cm!!
la mia unica tortiera ha un diametro di 26 cm!! troppi!!! lo stampo ideale per una squsitissima torta di mele è di ben 2 cm in meno!! alla fine è sempre un problema di misure!!

P.S. la ricetta questa volta era tratta da un libercolo dal titolo "alla scoperta dei piatti di una volta" che giaceva li, in un angolo tra tanti altri libri di ricette mai aperti...

lunedì 26 ottobre 2009

tra il giappone e il mare

Pubblicato da casalinga patrizia a 10:34 0 commenti


mercoledì 21 ottobre 2009

disinnamorarsi

Pubblicato da casalinga patrizia a 12:14 0 commenti
ecco lo sapevo..la casa dei sogni non era poi cosi dei sogni..o meglio..era ed è ancora nei miei sogni ma Patrick ha detto no! no e ci sono mille motivi a questo no! io come ho detto mi vedevo gia li a preparare la colazione e mangiarla tutti assieme nel piccolo giardinetto fiorito, a leggere un libro su un divano grandissimo guardano fuori dalla finestra il mio giardinetto fiorito, a bloggare sdraiata sul lettone ascoltando Bianca ed Abbey che giocano nella stanza accanto tutta rosa e femminile, e Patrick che suona i suoi strumenti nello studio gigante a pochi passi da noi..
e poi prendere le biciclette ed essere in un attimo in centro..ma soprattutto fare la vasca in quel bagno che si affaccia sul balconcino oppure fare la lavatrice nell'altro bagno tutto azzurro che sembra di essere immersi dentro al mare...e poi loro, i ragazzi che ci abitano adesso che sono cosi carini, gentili, che hanno due bimbe piccoline e un cane simpatico e molto molto più magro della Abbey..
insomma grandi sogni e grande immaginazione..ma no!! no perchè Patrick è sempre molto più razionale di me..e allora dice che ci sono le crepe nei muri, che non è di buon auspicio che mentre fossimo li per l'ennesima visita ci è caduto il comignolo del tetto addosso, che davanti alla nostra casa ci abitano due deliziosi vecchietti che stendono i loro mutandoni e reggisenoni davanti alla nostra porta d'ingresso, che non c'è un garage e nemmeno una tettoia dove mettere le biciclette, che ci sono un sacco di lavoretti ancora da fare..e poi mica ci si può innamorare di una casa perchè quelli che ci abitano adesso sono carini, dolci e simpatici...dice lui..insomma no!!
e io mi devo disinnamorare!! ma non è facile!!
e cosi la ricerca continua..e oggi pomeriggio altri appuntamenti, altre case, altri giri..e io che nella testa ho ancora solo lei..la casa dei sogni!

P.S. come al solito week end intenso..tra giri in biblioteca dove insieme ad altri bimbi abbiamo letto la storia della ZUPPA DI SASSO (che sono ancora qui che cerco di trovarci un senso..a questa storia..), passeggiata tra le colline faentine dopo una grande abbuffata di cinghiale e polenta e chiacchere con delle vecchie amiche che erano passate a salutarci prima della mia partenza



Una zuppa di sasso, di Anais Vaugelade...

è notte. è inverno. un vecchio lupo si avvicina al villaggio dove vivono gli animali. La prima casa che incontra è quella della gallina. il lupo bussa alla porta. Toc, toc, toc.

"chi è?" chiede la gallina.

E il lupo risponde: "sono il lupo".

La gallina si spaventa: "il lupo!"

"non avere paura, gallina, sono vecchio e non ho più neanche un dente. Lasciami scaldare al tuo caminetto e permettimi di preparare la mia zuppa di sasso."

La gallina nn sa cosa fare; certo non è tranquilla, ma è curiosa: non ha mai visto un lupo dal vero, lo conosce solo dalle storie...

E le piacerebbe molto assaggiare una zuppa di sasso!

decide di aprire la porta.

Il lupo entra, sospire e chiede:

"gallina, per favore, portami una pentola"

"una pentola?!" si spaventa la gallina.

"senti, gallina, c'è pur bisogno di una pentola per preparare una zuppa di sasso"

"non lo sapevo", ammette la gallina "non l'ho mai assaggiata"

allora il lupo comincia a spiegare la ricetta: "in una pentola mettere un grande sasso, aggiungere acqua e aspettare che bolla"

"tutto qui?" chiede la gallina.

"si, questo è quanto"

"io nelle mie zuppe aggiungo sempre un po' di sedano"

"si può, da sapore" dice il lupo.

e tira fuori dal suo sacco un grande sasso.

ma il porcello ha visto il lupo che entrava nella casa della gallina. è preoccupato. bussa alla porta.

toc, toc, toc

"tutto bene?"

"entra, porcello! con il lupo stiamo preparando una zuppa di sasso". il porcello si stupisce: "una zuppa di sasso? soltanto con un sasso?"

"certo!" risponde la gallina "ma si può aggiungere anche un po' di sedano, che da sapore!"

il porcello chiede se si possono aggiungere delle zucchine.

"si può" dice il lupo.

allora il porcello corre a casa sua e ritorna con delle zucchine, ma l'oca e il cavallo hanno visto il lupo che entrava nella casa della gallina. sono preoccupai e bussano alla porta.

toc, toc, toc. "entrate" dice la gallina. il lupo, il porcello e io stiamo preparando una zuppa di sasso"

e il porcello precisa: "con un po' di sedano e un po' di zucchine."

l'oca, che ha viaggiato molto, sostiene di aver assaggiato una volta, in egitto, una zuppa di sasso e che c'erano anche i porri. Se ne ricorda bene perchè il porro è ciò che prefersice nella zuppa. La gallina chiede al lupo: " è possibile fare una zuppa di sasso con i porri?

"si, è possibile".

allora l'oca e il cavallo corrono a casa loro e ritornano con dei porri. ma la pecora, la capra e il cane sono preoccupati perchè hanno visto il lupo che entrava nella casa della gallina. non hanno bisogno di bussare alla porta perchè è già spalancata.

"che cosa state facendo?"chiedono.

"il lupo, il porcello, l'oca, il cavallo e io stiamo preparando una zuppa di sasso." risponde la gallina.

potete immaginare il seguito: uno vuole le rape, l'altro propone il cavolo, poi ognuno corre a casa propria e ritorna con le verdure, verdure per tutti i gusti.

ora tutti si siedono in circolo intorno al camino. si raccontano barzellette, discutono.

la gallina esclama: "com'è bello essere tutti insieme! dovremmo organizzare delle cene più spesso".

"all'inizio pensavo che vremmo mangiato un brodo di gallina", dice il porcello. E l'oca chiede al lupo di raccontare qualcuna delle sue terribili storie, per conoscere il suo punto di vista. Ma l'acqua bolle nella pentola e il lupo l'assaggia con il mestolo. "credo che la zuppa sia pronta", dice.

il lupo serve tutti gli animali.

la cena dura fino a tardi, ognuno si serve per ben tre volte.

poi il lupo tira fuori dal suo sacco un coltello appuntito, e...infilza il sasso: "non è ancora cotto", dice.

"se permettete me lo riprendo per la cena di domani"

la gallina chiede: "te ne vai già?" "si", risponde il lupo.

"ma vi ringrazio per questa bella serata"

"tornerai presto?" chiede l'oca

il lupo non risponde.

ma non credo sia mai tornato

venerdì 16 ottobre 2009

nota tecnica

Pubblicato da casalinga patrizia a 14:27 0 commenti
ieri alla fine ho spedito il tipo francese con cui dovrò lavorare su un treno direzione Salerno invece che Milano...
ho buone possibilità per il futuro???

giovedì 15 ottobre 2009

Mi sono fatta

Pubblicato da casalinga patrizia a 14:37 0 commenti
Mi sono fatta un regalo…un nuovo computer uno di quelli piccoliiiiiiiiiii, maneggevoli, bianchi.
Ho pensato mi potesse essere utile visti i miei spostamenti futuri..già mi immagino passeggino super maneggevole che cade appena lo lasci un attimo, bianca che vuole solo camminare dall’altra, borsa con mille cose dentro di cui la maggior parte sempre inutili.. scontrini vecchi, fazzoletti usati, cannucce dei succhini, berretti e body vari…, la borsa della spesa e tutto il resto.. per girare in una grande città.. che io poi mica sono abituata al traffico, al casino, alla gente, ai bar pieni zeppi e ai negozi giganti..io sono una di mare, di paese, che gira per i suoi negozietti di fiducia dove tutti la conoscono e gli fanno le battute, dove quando vai al ristorante ci saranno si e no 3 tavoli occupati…
Vabbeh sto divagando..comunque mi sono fatta questo regalo perché ho pensato che fosse un peso in meno da trascinarsi dietro tra una metropolitana e l’altra tra un aereo e l’altro e tra un laboratorio e quell’altro…
E cosi eccomi qua ancora una volta in viaggio..su un altro treno..oh ma com’è che da quando ho partorito e c’ho una figlia sono sempre in giro per l’italia e fuori e prima non mi ero mai spostata da Ravenna??? Casa studio lavoro casa tutto nell’arco di 10 km???
Insomma sono su un treno per incontrare un francese mai visto..sentito stanotte via mail e con cui ci siamo dati appuntamento da qualche parte non bene definita..o meglio lo devo raggiungere a pranzo in un ristorante mentre lui è li che mangia con altra gente…e presentarmi..li cosi..” Salve sono FC ho letto la tua mail stanotte all’una e ho preso la palla al balzo ed eccomi qua” “Bonjour..” dice lui inghiottendo un pezzo di Crescentina ripiena di buonissimo affettato fresco…mentre le briciole gli volano da tutte le parti…
Sto divagando di nuovo mannaggia.. volevo dire che insomma sono qua con questo mio computerino nuovo splendido spelendente ma completamente VUOTO!!!!!!!!!!!
Ho passato l’intera mattina a cercare di copiare tutti le mie cartelle, i miei file, la mia vita dentro sta scatola bianca..e niente..vuoto..nisba..nada de nada..nemmeno un file..nemmeno una cartella…o meglio..bugia..ha copiato qualcosa cosi a random ma ovviamente nessuno dei file che mi forse mi sarebbero serviti durante questo incontro fantomatico..questo appuntamento al buio…
E quindi eccomi qua con un computer nuovissimo e solo con un foglio di world aperto…su questo treno..che loro, le ferrovie dello stato sono anche loro stati presi alla sprovvista da questo salto di stagioni…da questo passare dall’estate a 30 gradi con sole che scalda la pelle ad un inverno in piena regola a 7 gradi che brucia la pelle e fa diventare le dita come dei polaretti.. e cosi niente riscaldamento ma ancora aria condizionata…
Bene grandissima giornata!!!
La cosa positiva è che alla fine mi farò una passeggiata per questa città meravigliosa e poi il mio fidanzo mi verrà a prendere e faremo un aperitivo assieme io e lui soli soletti come due fidanzatini…

Seconda parte:
bene arrivo davanti al ristorante e vuoto!! Non c’è nessuno!! Allora mi appollaio li fuori come un corvaccio nero e aspetto.. passano i minuti..niente…al che mi decido prima di morire congelata di chiedere al proprietario se quel tavolo apparecchiato con piadina, affettati, vino rosso e formaggi di ogni sorta è prenotato per un gruppo di ricercatori..eh si mi conferma ma sono in ritardo..e lo vedo io!!!
Cosi me ne ritorno fuori e aspetto finchè un tipo con coda di cavallo e aria da francese sperso non arriva..e con faccia sorpresa mi fa..tu qui??? maccome????
Vabbeh per farla breve lui entra a mangiare tutto quel ben diddio e io sono qui in un bar ad aspettare di andarlo a prendere per accompagnarlo alla stazione e finalmente riuscire a fare quattro chiacchiere…si vabbeh!!!
La cosa positiva che finalmente posso usare il mio computer qui..in un bar..sola a sbirciare la mamma che davanti a me allatta la sua bimba…e cosi penso..ecco come saremo io e bianca fra un po..sole in un bar straniero a mangiare tapas e coccolarci vicendevolmente aspettando il babbo nel week end…



P.S. questo post si poteva anche intitolare SONO UNA RAGAZZA DI CAMPAGNA

martedì 13 ottobre 2009

I won't be a tourist

Pubblicato da casalinga patrizia a 09:36 0 commenti

beh siccome fra poco più di due settimane sarò li...
e il mio appartamento è proprio nel barrio gotico...in pieno centro storico...
e sarò li per lavoro (HIIIIHIHHHIIIII)...
questo sarà il mio blog di riferimento...
e speriamo non sia proprio cosi..
http://www.imnotaturist.blogspot.com/

lunedì 12 ottobre 2009

la casa dei sogni e la festa del patrono e...

Pubblicato da casalinga patrizia a 20:53 0 commenti
insomma un week end intenso...
sabato sera cena da dimenticare...troppo cara, troppo noiosa, troppo chic, con gente con cui non c'entro nulla, troppo chic, troppo noiosi, troppo fichi..insomma troppo tutto...
domenica festa del patrono di qui..e cosi tra cappelleti, teatrino, bancarelle, cavalli, toro meccanico ci siamo passati uan giornata tra amici, tra bambini..insomma uan festa di quelle di una volta..molto semplice, molto trash, molto divertente, molto familiare...insomma molto...
e oggi forse l'abbiamo trovata la casa dei sogni...vicino al centro, in una strada piccolina, con un piccolo cortile su cui si affaccia una cucina grande e funzionale, e un salotto immenso con camino..e poi le camere, grandi e spaziose..ma allo stesso tempo intime e confortevoli.. insomma un gioiello, un piccolo nido in cui già vedo Bianca e Abbey scorrazzare..e che ci permetterebbe anche di crescere la famiglia..con un altro cane ovviamente...

P.S. oggi è il compleanno di una mia cara amica che avevo perso di vista per tanto tempo e che ho ritrovato... AUGURI ANTO!!

martedì 6 ottobre 2009

ottobre tempo di bilance

Pubblicato da casalinga patrizia a 21:52 0 commenti
ottobre è sempre stato un mese intenso per quanto riguarda compleanni, anniversari, e altro...
tutte le persone importanti della mia famiglia sono legate in qualche modo a questo mese...e alla bilancia..intesa come segno zodiacale..ovviamente...
ho sempre pensato infatti che la bilancia dopo il saggitario (che ovviamente è il mio segno) fosse un segno zodiacale bellissimo..fatto di armonia, equilibrio, diplomazia..
ad ottobre a distanza di ben 10 anni uno dall'altro ma a soli 5 giorni di distanza hanno visto la luce tanto tanto tempo fa sia la mia mamma che il mio babbo...
ad ottobre J. è nata ed ad ottobre se ne è andata..
loro si sono conosciuti qui, qui si sono sposati nella buona e nella cattiva sorte, qui hanno vissuto con lei e qui hanno cresciuto me e alla fine qui sono diventati nonni.
Per il resto, sarebbero troppe, tante le parole che vorrei dire ma non riesco a scriverle a dargli un ordine, un senso..troppo personali..troppo intense..troppo dolorose.. però tra queste ci sono anche altre parole..cariche di gioia e di amore.
Buon Compleanno babbo!
Buon Compleanno mamma!
e un bacio a te J. ovunque tu sia! Sempre!

"nella gioia e nel clamore nel lutto e nel dolore ovunque proteggi la grazia del mio cuore ovunque proteggi la grazia del tuo cuore"

aalli

Pubblicato da casalinga patrizia a 09:37 0 commenti


già settimana scorsa li avevamo visti..per la prima volta da vicino..e li abbiamo accarezzati e chiamati...AALLI AALLI!!!
poi di nuovo domenica...in un altra occasione..questa volta al mare..ma erano più piccoli, pony..in una manifestazione fatta a apposta per i bimbi..per poterli toccare, guardare e magari salirci sopra...ma noi siamo ancora piccole e per questo dovremmo aspettare e poi magari la prima volta saliremo addirittura sul cavallo della zia Anto..chissà...a meno che lei non inizi a far di conti seriamente e smetter di andare a cavalcare...si vedrà..
e cosi tra un AALLO e l'atro e tra una scivolata e l'altra tra gemelli e bimbe bionde è passato anche lo scorso week end..e per un attimo abbiamo anche temuto per la salute di Abbey che nel mangiarsi un apina (BZZZZZZ..) si era fatta beccare una zampa..sta torda!!

P.S. per gli adulti sabato sera ottima cena e ottima compagnia in un agriturismo sperduto sulle colline forlivesi con tanto di musichiere a base di canzoni italiani anni 70. un tripudio di massimo ranieri, battisti, bruno lauzi e caterina caselli...uno spasso!!
P.P.S. e abbiamo portato a casa anche uno splendido regalo..un elefante a dondolo gigante di cartone da montare...con la colla vinilica...

sabato 3 ottobre 2009

libertà di stampa

Pubblicato da casalinga patrizia a 07:00 0 commenti
come dicevo l'altro giorno...
io ci sarò..almeno virtualmente!



Leggetevi questo...

Cosa vuol dire libertà di stampa
di ROBERTO SAVIANO

MOLTI si chiederanno come sia possibile che in Italia si manifesti per la libertà di stampa. Da noi non è compromessa come in Cina, a Cuba, in Birmania o in Iran. Ma oggi manifestare o alzare la propria voce in nome della libertà di stampa, vuol dire altro. Libertà di poter fare il proprio lavoro senza essere attaccati sul piano personale, senza un clima di minaccia. E persino senza che ogni opinione venga ridotta a semplice presa di parte, come fossimo in una guerra dove è impossibile ragionare oltre una logica di schieramento.

Oggi, chiunque decida di prendere una posizione sa che potrà avere contro non un'opinione opposta, ma una campagna che mira al discredito totale di chi la esprime. E persino coloro che hanno firmato un appello per la libertà di informazione devono mettere in conto che già soltanto questo gesto potrebbe avere ripercussioni. Qualsiasi voce critica sa di potersi aspettare ritorsioni. Libertà di stampa significa libertà di non avere la vita distrutta, di non dover dare le dimissioni, di non veder da un giorno all'altro troncato un percorso professionale per un atto di parola, come è accaduto a Dino Boffo.

Vorrei parlare apertamente con chi, riconoscendosi nel centrodestra, dirà: "Ma che volete? Che cosa vi mettete a sbraitare adesso, quando siete stati voi per primi ad aver trascinato lo scontro politico sul terreno delle faccende private erigendovi a giudici morali? Di cosa vi lamentate se ora vi trovate ripagati con la stessa moneta?". Infatti la questione non è morale. La responsabilità chiesta alle istituzioni non è la stessa che deve avere chi scrive, pone domande, fa il suo mestiere. Non si fanno domande in nome della propria superiorità morale. Si fanno domande in nome del proprio lavoro e della possibilità di interrogare la democrazia. Un giornalista rappresenta se stesso, un ministro rappresenta la Repubblica. La democrazia funziona nel momento in cui i ruoli di entrambi sono rispettati.

Per un giornalista, fare delle domande o formulare delle opinioni non è altro che la sua funzione e il suo diritto. Ma un cittadino che svolge il suo lavoro non può essere esposto al ricatto di vedere trascinata nel fango la propria vita privata. E una persona che pone delle domande, non può essere tacitata e denunciata per averle poste. Non è sulla scelta di come vive che un politico deve rispondere al proprio Paese. Però quando si hanno dei ruoli istituzionali, si diventa ricattabili, ed è su questo piano, sul piano delle garanzie per le azioni da compiere nel solo interesse dello Stato, che chi riveste una carica pubblica è chiamato a rendere conto della propria vita.

In questi anni ho avuto molta solidarietà da persone di centrodestra. Oggi mi chiedo: ma davvero gli elettori di centrodestra possono volere tutto questo? Possono ritenere giusto non solo il rifiuto di rispondere a delle domande, ma l'incriminazione delle domande stesse? Possono sentirsi a proprio agio quando gli attacchi contro i loro avversari prendono le mosse da chi viene mandato a rovistare nella loro sfera privata? Possono non vedere come la lotta fra l'informazione e chi cerca di imbavagliarla, sia impari e scorretta anche sul piano dei rapporti di potere formale?

Chi ha votato per l'attuale schieramento di governo considerandolo più vicino ai propri interessi o alle proprie convinzioni, può guardare con indifferenza o approvazione questa valanga che si abbatte sugli stessi meccanismi che rendono una democrazia funzionante? Non sente che si sta perdendo qualcosa?
Il paese sta diventando cattivo. Il nemico è chi ti è a fianco, chi riesce a realizzarsi: qualunque forma di piccola carriera, minimo successo, persino un lavoro stabile, crea invidia. E questo perché quelli che erano diritti sono stati ridotti quasi sempre a privilegi. È di questo, di una realtà così priva di prospettive da generare un clima incarognito di conflittualità che dovremmo chiedere conto: non solo a chi governa ma a tutta la nostra classe politica. Però se qualsiasi voce che disturba la versione ufficiale per cui va tutto bene, non può alzarsi che a proprio rischio e pericolo, che garanzie abbiamo di poter mai affrontare i problemi veri dell'Italia?

Il ricatto cui è sottoposto un politico è sempre pericoloso perché il paese avrebbe bisogno di altro, di attenzione su altre questioni urgenti, di altri interventi. Il peggio della crisi per quel che riguarda i posti di lavoro deve ancora arrivare. In più ci sono aspetti che rendono l'Italia da tempo anomala e più fragile di altre nazioni occidentali democratiche, aspetti che con un simile aumento della povertà e della disoccupazione divengono ancora più rischiosi.

Nel 2003 John Kerry, allora candidato alla Casa Bianca, presentò al Congresso americano un documento dal titolo The New War, dove indicava le tre mafie italiane come tre dei cinque elementi che condizionano il libero mercato quantificando in 110 miliardi di dollari all'anno la montagna di danaro che le mafie riciclano in Europa. L'Italia è il secondo paese al mondo per uomini sotto protezione dopo la Colombia.

È il paese europeo che nei soli ultimi tre anni ha avuto circa duecento giornalisti intimiditi e minacciati per i loro articoli. Molti di loro sono finiti sotto scorta. Ed è proprio in nome della libertà di informazione che il nostro Stato li protegge. Condivido il destino di queste persone in gran parte ignote o ignorate dall'opinione pubblica, vivendo la condizione di chi si trova fisicamente minacciato per ciò che ha scritto. E condivido con loro l'esperienza di chi sa quanto siano pericolosi i meccanismi della diffamazione e del ricatto.
Il capo del cartello di Calì, il narcos Rodriguez Orejuela, diceva "sei alleato di una persona solo quando la ricatti". Un potere ricattabile e ricattatore, un potere che si serve dell'intimidazione, non può rappresentare una democrazia fondata sullo stato di diritto.

Conosco una tradizione di conservatori che non avrebbero mai accettato una simile deriva dalle regole. In questi anni per me difficili molti elettori di centrodestra, molti elettori conservatori, mi hanno scritto e dato solidarietà. Ho visto nella mia terra l'alleanza di militanti di destra e di sinistra, uniti dal coraggio di voler combattere a viso aperto il potere dei clan. Sotto la bandiera della legalità e del diritto sentita profondamente come un valore condiviso e inalienabile. È con in mente i volti di queste persone e di tante altre che mi hanno testimoniato di riconoscersi in uno Stato fondato su alcuni principi fondamentali, che vi chiedo di nuovo: davvero, voi elettori di centrodestra, volete tutto questo?

Questa manifestazione non dovrebbe veramente avere colore politico, e anzi invito ad aderirvi tutti i giornalisti che non si considerano di sinistra ma credono che la libertà di stampa oggi significa sapersi tutelati dal rischio di aggressione personale, condizione che dovrebbe essere garantita a tutti.
Vorrei che ricordassimo sino in fondo qual è il valore della libertà di stampa. Vorrei che tutti coloro che scendono in piazza, lo facessero anche in nome di chi in Italia e nel mondo ha pagato con la vita stessa per ogni cosa che ha scritto e fatto a servizio di un'informazione libera.

In nome di Christian Poveda, ucciso di recente in El Salvador per aver diretto un reportage sulle maras, le ferocissime gang centroamericane che fanno da cerniera del grande narcotraffico fra il Sud e il Nord del continente. In nome di Anna Politkovskaja e di Natalia Estemirova, ammazzate in Russia per le loro battaglie di verità sulla Cecenia, e di tutti i giornalisti che rischiano la vita in mondi meno liberi. Loro guardano alla libertà di stampa dell'Occidente come un faro, un esempio, un sogno da conquistare. Facciamo in modo che in Italia quel sogno non sia sporcato.

Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency ©Riproduzione riservata

venerdì 2 ottobre 2009

anche io voglio partecipare

Pubblicato da casalinga patrizia a 10:47 0 commenti

ecco mi sono fatta prendere anche io..ma questo gioco è bellissimo!! o meglio i premi in palio sono fantastici!! è cosi difficile trovare qua dei buoni giochi di legno!!
e quindi eccomi al mio primo giveaway!! quello di mamma felice.
e con questo vi auguro anche buon fine settimana (incrociate le dita per bianca..magari vinciamo..hihihihi)

giovedì 1 ottobre 2009

nati per leggere

Pubblicato da casalinga patrizia a 14:15 0 commenti

c'è questa ella iniziativa..in giro da un po'..
ne parla anche un papà qui...
io credo molto nell'importanza della lettura soprattutto sui più piccoli..sono cresciuta cosi..mi ricordo ancora la miriade di libri che leggevo quando ero piccina e i giovedì pomeriggio quando mio babbo e mia mamma mi portavano alla biblioteca dei ragazzi..che allora era in un luogo buio e antico nel cuore di Ravenna, e io sentivo quell'odore di vecchio che usciva da ogni volume, e mi divertivo a scegliere sempre nuovi libri da portare a casa e da leggere avidamente.
appena ho potuto ci ho portato anche Bianca in biblioteca....(leggete qui..)
e ora o ha attraverso questo progetto che ha l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni c'è la possibilità di diventare volontari e seguire un percorso formativo di lettura ad alta voce con l’obiettivo di formare lettori volontari NPL. Il corso offrirà suggerimenti e tecniche per acquisire padronanza dell’uso della voce e della gestualità e modalità di approccio ai propri piccoli uditori. Un idea molto bella per imparare a leggere storie, vere e inventate sia ai propri figli ma anche a quelli di altri..
è una bella idea! un bel progetto!!
peccato che purtroppo con la mia dipartita a breve mi riesca veramente difficile partecipavi..ho ancora qualche sabato libero per organizzare il mio trasferimento assieme alla famiglia e cosi non potrò seguirlo..vabbhe..
vorrà dire che continuerò a leggere le storie a Bianca con la mia cadenza..che tanto piace a Patrick..dove tutti gli animali e i personaggi hanno accenti e modi di parlare improbabili..

P.S. ora a noi piace Alice..si quella nel paese delle meraviglie!! e alla sera prima di andare a letto oltre a salutare e mandare baci al babbo, alla mamma e a abbey dobbiamo salutare anche Alice e tutti i suoi amici Pinco Panco e Panco Pinco, Bianconiglio, Capitan Libeccio, Stregatto, Brucaliffo....e ovviamente anche il gatto Oreste...

Bianca

Lilypie Third Birthday tickers

Agata

Lilypie First Birthday tickers

Abbey

PitaPata Dog tickers

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