martedì 13 ottobre 2009

I won't be a tourist

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:36 0 commenti

beh siccome fra poco più di due settimane sarò li...
e il mio appartamento è proprio nel barrio gotico...in pieno centro storico...
e sarò li per lavoro (HIIIIHIHHHIIIII)...
questo sarà il mio blog di riferimento...
e speriamo non sia proprio cosi..
http://www.imnotaturist.blogspot.com/

lunedì 12 ottobre 2009

la casa dei sogni e la festa del patrono e...

Pubblicato da casalinga patrizia alle 20:53 0 commenti
insomma un week end intenso...
sabato sera cena da dimenticare...troppo cara, troppo noiosa, troppo chic, con gente con cui non c'entro nulla, troppo chic, troppo noiosi, troppo fichi..insomma troppo tutto...
domenica festa del patrono di qui..e cosi tra cappelleti, teatrino, bancarelle, cavalli, toro meccanico ci siamo passati uan giornata tra amici, tra bambini..insomma uan festa di quelle di una volta..molto semplice, molto trash, molto divertente, molto familiare...insomma molto...
e oggi forse l'abbiamo trovata la casa dei sogni...vicino al centro, in una strada piccolina, con un piccolo cortile su cui si affaccia una cucina grande e funzionale, e un salotto immenso con camino..e poi le camere, grandi e spaziose..ma allo stesso tempo intime e confortevoli.. insomma un gioiello, un piccolo nido in cui già vedo Bianca e Abbey scorrazzare..e che ci permetterebbe anche di crescere la famiglia..con un altro cane ovviamente...

P.S. oggi è il compleanno di una mia cara amica che avevo perso di vista per tanto tempo e che ho ritrovato... AUGURI ANTO!!

martedì 6 ottobre 2009

ottobre tempo di bilance

Pubblicato da casalinga patrizia alle 21:52 0 commenti
ottobre è sempre stato un mese intenso per quanto riguarda compleanni, anniversari, e altro...
tutte le persone importanti della mia famiglia sono legate in qualche modo a questo mese...e alla bilancia..intesa come segno zodiacale..ovviamente...
ho sempre pensato infatti che la bilancia dopo il saggitario (che ovviamente è il mio segno) fosse un segno zodiacale bellissimo..fatto di armonia, equilibrio, diplomazia..
ad ottobre a distanza di ben 10 anni uno dall'altro ma a soli 5 giorni di distanza hanno visto la luce tanto tanto tempo fa sia la mia mamma che il mio babbo...
ad ottobre J. è nata ed ad ottobre se ne è andata..
loro si sono conosciuti qui, qui si sono sposati nella buona e nella cattiva sorte, qui hanno vissuto con lei e qui hanno cresciuto me e alla fine qui sono diventati nonni.
Per il resto, sarebbero troppe, tante le parole che vorrei dire ma non riesco a scriverle a dargli un ordine, un senso..troppo personali..troppo intense..troppo dolorose.. però tra queste ci sono anche altre parole..cariche di gioia e di amore.
Buon Compleanno babbo!
Buon Compleanno mamma!
e un bacio a te J. ovunque tu sia! Sempre!

"nella gioia e nel clamore nel lutto e nel dolore ovunque proteggi la grazia del mio cuore ovunque proteggi la grazia del tuo cuore"

aalli

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:37 0 commenti


già settimana scorsa li avevamo visti..per la prima volta da vicino..e li abbiamo accarezzati e chiamati...AALLI AALLI!!!
poi di nuovo domenica...in un altra occasione..questa volta al mare..ma erano più piccoli, pony..in una manifestazione fatta a apposta per i bimbi..per poterli toccare, guardare e magari salirci sopra...ma noi siamo ancora piccole e per questo dovremmo aspettare e poi magari la prima volta saliremo addirittura sul cavallo della zia Anto..chissà...a meno che lei non inizi a far di conti seriamente e smetter di andare a cavalcare...si vedrà..
e cosi tra un AALLO e l'atro e tra una scivolata e l'altra tra gemelli e bimbe bionde è passato anche lo scorso week end..e per un attimo abbiamo anche temuto per la salute di Abbey che nel mangiarsi un apina (BZZZZZZ..) si era fatta beccare una zampa..sta torda!!

P.S. per gli adulti sabato sera ottima cena e ottima compagnia in un agriturismo sperduto sulle colline forlivesi con tanto di musichiere a base di canzoni italiani anni 70. un tripudio di massimo ranieri, battisti, bruno lauzi e caterina caselli...uno spasso!!
P.P.S. e abbiamo portato a casa anche uno splendido regalo..un elefante a dondolo gigante di cartone da montare...con la colla vinilica...

sabato 3 ottobre 2009

libertà di stampa

Pubblicato da casalinga patrizia alle 07:00 0 commenti
come dicevo l'altro giorno...
io ci sarò..almeno virtualmente!



Leggetevi questo...

Cosa vuol dire libertà di stampa
di ROBERTO SAVIANO

MOLTI si chiederanno come sia possibile che in Italia si manifesti per la libertà di stampa. Da noi non è compromessa come in Cina, a Cuba, in Birmania o in Iran. Ma oggi manifestare o alzare la propria voce in nome della libertà di stampa, vuol dire altro. Libertà di poter fare il proprio lavoro senza essere attaccati sul piano personale, senza un clima di minaccia. E persino senza che ogni opinione venga ridotta a semplice presa di parte, come fossimo in una guerra dove è impossibile ragionare oltre una logica di schieramento.

Oggi, chiunque decida di prendere una posizione sa che potrà avere contro non un'opinione opposta, ma una campagna che mira al discredito totale di chi la esprime. E persino coloro che hanno firmato un appello per la libertà di informazione devono mettere in conto che già soltanto questo gesto potrebbe avere ripercussioni. Qualsiasi voce critica sa di potersi aspettare ritorsioni. Libertà di stampa significa libertà di non avere la vita distrutta, di non dover dare le dimissioni, di non veder da un giorno all'altro troncato un percorso professionale per un atto di parola, come è accaduto a Dino Boffo.

Vorrei parlare apertamente con chi, riconoscendosi nel centrodestra, dirà: "Ma che volete? Che cosa vi mettete a sbraitare adesso, quando siete stati voi per primi ad aver trascinato lo scontro politico sul terreno delle faccende private erigendovi a giudici morali? Di cosa vi lamentate se ora vi trovate ripagati con la stessa moneta?". Infatti la questione non è morale. La responsabilità chiesta alle istituzioni non è la stessa che deve avere chi scrive, pone domande, fa il suo mestiere. Non si fanno domande in nome della propria superiorità morale. Si fanno domande in nome del proprio lavoro e della possibilità di interrogare la democrazia. Un giornalista rappresenta se stesso, un ministro rappresenta la Repubblica. La democrazia funziona nel momento in cui i ruoli di entrambi sono rispettati.

Per un giornalista, fare delle domande o formulare delle opinioni non è altro che la sua funzione e il suo diritto. Ma un cittadino che svolge il suo lavoro non può essere esposto al ricatto di vedere trascinata nel fango la propria vita privata. E una persona che pone delle domande, non può essere tacitata e denunciata per averle poste. Non è sulla scelta di come vive che un politico deve rispondere al proprio Paese. Però quando si hanno dei ruoli istituzionali, si diventa ricattabili, ed è su questo piano, sul piano delle garanzie per le azioni da compiere nel solo interesse dello Stato, che chi riveste una carica pubblica è chiamato a rendere conto della propria vita.

In questi anni ho avuto molta solidarietà da persone di centrodestra. Oggi mi chiedo: ma davvero gli elettori di centrodestra possono volere tutto questo? Possono ritenere giusto non solo il rifiuto di rispondere a delle domande, ma l'incriminazione delle domande stesse? Possono sentirsi a proprio agio quando gli attacchi contro i loro avversari prendono le mosse da chi viene mandato a rovistare nella loro sfera privata? Possono non vedere come la lotta fra l'informazione e chi cerca di imbavagliarla, sia impari e scorretta anche sul piano dei rapporti di potere formale?

Chi ha votato per l'attuale schieramento di governo considerandolo più vicino ai propri interessi o alle proprie convinzioni, può guardare con indifferenza o approvazione questa valanga che si abbatte sugli stessi meccanismi che rendono una democrazia funzionante? Non sente che si sta perdendo qualcosa?
Il paese sta diventando cattivo. Il nemico è chi ti è a fianco, chi riesce a realizzarsi: qualunque forma di piccola carriera, minimo successo, persino un lavoro stabile, crea invidia. E questo perché quelli che erano diritti sono stati ridotti quasi sempre a privilegi. È di questo, di una realtà così priva di prospettive da generare un clima incarognito di conflittualità che dovremmo chiedere conto: non solo a chi governa ma a tutta la nostra classe politica. Però se qualsiasi voce che disturba la versione ufficiale per cui va tutto bene, non può alzarsi che a proprio rischio e pericolo, che garanzie abbiamo di poter mai affrontare i problemi veri dell'Italia?

Il ricatto cui è sottoposto un politico è sempre pericoloso perché il paese avrebbe bisogno di altro, di attenzione su altre questioni urgenti, di altri interventi. Il peggio della crisi per quel che riguarda i posti di lavoro deve ancora arrivare. In più ci sono aspetti che rendono l'Italia da tempo anomala e più fragile di altre nazioni occidentali democratiche, aspetti che con un simile aumento della povertà e della disoccupazione divengono ancora più rischiosi.

Nel 2003 John Kerry, allora candidato alla Casa Bianca, presentò al Congresso americano un documento dal titolo The New War, dove indicava le tre mafie italiane come tre dei cinque elementi che condizionano il libero mercato quantificando in 110 miliardi di dollari all'anno la montagna di danaro che le mafie riciclano in Europa. L'Italia è il secondo paese al mondo per uomini sotto protezione dopo la Colombia.

È il paese europeo che nei soli ultimi tre anni ha avuto circa duecento giornalisti intimiditi e minacciati per i loro articoli. Molti di loro sono finiti sotto scorta. Ed è proprio in nome della libertà di informazione che il nostro Stato li protegge. Condivido il destino di queste persone in gran parte ignote o ignorate dall'opinione pubblica, vivendo la condizione di chi si trova fisicamente minacciato per ciò che ha scritto. E condivido con loro l'esperienza di chi sa quanto siano pericolosi i meccanismi della diffamazione e del ricatto.
Il capo del cartello di Calì, il narcos Rodriguez Orejuela, diceva "sei alleato di una persona solo quando la ricatti". Un potere ricattabile e ricattatore, un potere che si serve dell'intimidazione, non può rappresentare una democrazia fondata sullo stato di diritto.

Conosco una tradizione di conservatori che non avrebbero mai accettato una simile deriva dalle regole. In questi anni per me difficili molti elettori di centrodestra, molti elettori conservatori, mi hanno scritto e dato solidarietà. Ho visto nella mia terra l'alleanza di militanti di destra e di sinistra, uniti dal coraggio di voler combattere a viso aperto il potere dei clan. Sotto la bandiera della legalità e del diritto sentita profondamente come un valore condiviso e inalienabile. È con in mente i volti di queste persone e di tante altre che mi hanno testimoniato di riconoscersi in uno Stato fondato su alcuni principi fondamentali, che vi chiedo di nuovo: davvero, voi elettori di centrodestra, volete tutto questo?

Questa manifestazione non dovrebbe veramente avere colore politico, e anzi invito ad aderirvi tutti i giornalisti che non si considerano di sinistra ma credono che la libertà di stampa oggi significa sapersi tutelati dal rischio di aggressione personale, condizione che dovrebbe essere garantita a tutti.
Vorrei che ricordassimo sino in fondo qual è il valore della libertà di stampa. Vorrei che tutti coloro che scendono in piazza, lo facessero anche in nome di chi in Italia e nel mondo ha pagato con la vita stessa per ogni cosa che ha scritto e fatto a servizio di un'informazione libera.

In nome di Christian Poveda, ucciso di recente in El Salvador per aver diretto un reportage sulle maras, le ferocissime gang centroamericane che fanno da cerniera del grande narcotraffico fra il Sud e il Nord del continente. In nome di Anna Politkovskaja e di Natalia Estemirova, ammazzate in Russia per le loro battaglie di verità sulla Cecenia, e di tutti i giornalisti che rischiano la vita in mondi meno liberi. Loro guardano alla libertà di stampa dell'Occidente come un faro, un esempio, un sogno da conquistare. Facciamo in modo che in Italia quel sogno non sia sporcato.

Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency ©Riproduzione riservata

venerdì 2 ottobre 2009

anche io voglio partecipare

Pubblicato da casalinga patrizia alle 10:47 0 commenti

ecco mi sono fatta prendere anche io..ma questo gioco è bellissimo!! o meglio i premi in palio sono fantastici!! è cosi difficile trovare qua dei buoni giochi di legno!!
e quindi eccomi al mio primo giveaway!! quello di mamma felice.
e con questo vi auguro anche buon fine settimana (incrociate le dita per bianca..magari vinciamo..hihihihi)

giovedì 1 ottobre 2009

nati per leggere

Pubblicato da casalinga patrizia alle 14:15 0 commenti

c'è questa ella iniziativa..in giro da un po'..
ne parla anche un papà qui...
io credo molto nell'importanza della lettura soprattutto sui più piccoli..sono cresciuta cosi..mi ricordo ancora la miriade di libri che leggevo quando ero piccina e i giovedì pomeriggio quando mio babbo e mia mamma mi portavano alla biblioteca dei ragazzi..che allora era in un luogo buio e antico nel cuore di Ravenna, e io sentivo quell'odore di vecchio che usciva da ogni volume, e mi divertivo a scegliere sempre nuovi libri da portare a casa e da leggere avidamente.
appena ho potuto ci ho portato anche Bianca in biblioteca....(leggete qui..)
e ora o ha attraverso questo progetto che ha l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni c'è la possibilità di diventare volontari e seguire un percorso formativo di lettura ad alta voce con l’obiettivo di formare lettori volontari NPL. Il corso offrirà suggerimenti e tecniche per acquisire padronanza dell’uso della voce e della gestualità e modalità di approccio ai propri piccoli uditori. Un idea molto bella per imparare a leggere storie, vere e inventate sia ai propri figli ma anche a quelli di altri..
è una bella idea! un bel progetto!!
peccato che purtroppo con la mia dipartita a breve mi riesca veramente difficile partecipavi..ho ancora qualche sabato libero per organizzare il mio trasferimento assieme alla famiglia e cosi non potrò seguirlo..vabbhe..
vorrà dire che continuerò a leggere le storie a Bianca con la mia cadenza..che tanto piace a Patrick..dove tutti gli animali e i personaggi hanno accenti e modi di parlare improbabili..

P.S. ora a noi piace Alice..si quella nel paese delle meraviglie!! e alla sera prima di andare a letto oltre a salutare e mandare baci al babbo, alla mamma e a abbey dobbiamo salutare anche Alice e tutti i suoi amici Pinco Panco e Panco Pinco, Bianconiglio, Capitan Libeccio, Stregatto, Brucaliffo....e ovviamente anche il gatto Oreste...

Bianca

Lilypie Third Birthday tickers

Agata

Lilypie First Birthday tickers

Abbey

PitaPata Dog tickers

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