Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post

domenica 24 agosto 2014

5 cose che puoi fare quando non viaggi coi bambini

Pubblicato da casalinga patrizia alle 07:25 0 commenti
1. Leggere leggere solo per te stesso.. E non per qualcun altro.. E leggere x tutto il tempo che vuoi.. Solo devi avere una scorta di libri a disposizione perché così potrai riuscire a leggere anche quello che non riesci a leggere tutto l'anno...
2. Camminare per chilometri e chilometri senza nessuno che ti dica che è stanco, che ha fame, che ha sonno... E soprattutto che non ti lasci in mutande tirandoti per i pantaloni pregando di prenderlo in braccio..
3. Ascoltare la musica.. Quella che ti piace.. Con le cuffie..l'importante é ricordarsi di avere la musica a portata di mano e sopratutto le cuffie... Perché se no ti tocca fare i chilometri e chilometri al punto 2 ascoltando il rumore del vento e degli uccelli...
4. Dormire dormire dormire dormire.. E questo secondo me vien da se con tutto il sonno arretrato di anni e anni di orecchio attento anche al più minimo vagito..
5. E infine se ci riuscite... Cercate di divertirvi, di godervi ogni minuto di solitudine, di apprezzare l'esperienza che state vivendo.. E cercare di non pensare troppo a casa e non cercare di organizzare la vita degli altri che sono lontani da te e che forse hanno anche loro bisogno del distacco da te... Forse..

lunedì 3 marzo 2014

Thai coi bimbi

Pubblicato da casalinga patrizia alle 23:41 0 commenti
Partiamo dal presupposto che secondo me tutto è possibile nella vita e niente impossibile.. Viaggiare in thai con i
Bimbi si può e si deve! Beh ovvio le obiezioni sarebbero tante.. E anche noi ne abbiamo qualcuna alla fine.. La prima tra tutte è che secondo alcuni i bimbi troppo piccoli non si ricorderanno nulla da grandi e quindi è uno sbattimento che non ne vale la pena.. Non sono d'accordo e/ o almeno spero di aver ragione.. Com'é quella storia dei neuroni a specchio.. ?? Loro incamerano incamerano.. Quando tu pensi che loro non ti ascoltino poi ad un certo punto basta una parola per far tornare loro alla mente un libro una favola una vacanza... 
Rewind...
Quando scrivevo queste frasi ero sdraiata su una poltrona di un terrazzo affacciato sulla baia di phi phi island... Diciamo.. Una vista tipo questa..
Ma andiamo con ordine.. E partiamo dall'inizio.. Da quel giorno all'aereoporto quando tra due cani giganti salutavamo gli aerei in partenza e attendavamo il nostro.. Direzione doha prima Bangkok dopo.. 
E poi finalmente si arriva.. Nella grande metropoli thailandese e da ora in poi il cibo diverrà il vero problema.. Se anche voi avete figli come le mie che non mangiano molto e hanno gusti molto precisi e sopratutto non amano i dolci, i panini farciti, le zuppe, i pancake sia dolci che salati, e via dicendo.. Ma per fortuna una di loro adora il riso.. In tutte le salse e per fortuna la Thailandia è il paese del riso.. Quel riso glutinino aka gommoso e appiccicoso che si può e si deve mangiare con le mani per la gioia di tutti i bambini...
Beh insomma fortunatamente se viaggi con i bambini FISh and chips li trovi un po' ovunque..e se non è FISh magari anche chicken and chips.. Ma basta che sia tutto rigorosamente tenero dentro e croccante fuori ma soprattutto fritto!!
E cosa fare a Bangkok con i bimbi.. Beh senza l'aiuto di qualche sito web e qualche blog.. E sopra tutti questo travelyourplanet.com... Non sarei riuscita ad organizzare due giorni migliori in questa inquinati sisma ed enorme metropoli.. Perciò dopo le gite di rito al palazzo reale e alla statua del Buddha gigante disteso.. Le dose piu emozionanti sono state..il giro nel lago alla ricerca dei varani giganti...

I tuffi in piscina con sullo sfondo i grattacieli...
Ma sopra ogni cosa e nel vero senso della parola.. L'aperitivo al 60 piano del moon vertigo bar.. Con vista mozzafiato e stuzzichini ultra piccanti.. E un rigoroso succo all'arancia..

E che importa se per portarle lassù abbiamo fatto quasi due chilometri a piedi con loro in braccio che dormivano.. Perche quando si sono svegliate hanno visto davanti a loro uno spettacolo straordinario che sempre per quella storia dei neuroni a specchio spero si ricorderanno per tutta la vita...

To be continued..

venerdì 10 gennaio 2014

Viaggiare è

Pubblicato da casalinga patrizia alle 16:11 0 commenti
È anche stare due giorni chiusi in un lussuoso lodge sul mare..parto da qui.. Dal mezzo.. Per raccontare il prima e il dopo di questa vacanza..
Parto da qui perche è da qui.. Da questo posto nascosto dalla giungla su una piccola isola del mar delle andamane che ho il tempo e la voglia di accartocciare i ricordi e trasformarli in lettere e parole..
Siamo giunti fin qui con un barcone prima e poi in mezzo al mare siamo stati catapultati ognuno sulla propria long tail a seconda della destinazione finale..noi eravamo soli sulla nostra barchetta.. E lei ci ha trasportati fino a qui.. Su questa spiaggia bianca e lunga.. E come dei condottieri siamo scesi a terra con uno stuolo di persone che ci hanno accolto e fatto accomodare  sulla spiaggia.. Per poi accompagnarci ad un tavolino da pranzo sulla spiaggia e per finire all'interno di un lussuosissimo bungalow sulla spiaggia.. Ed è così che da due giorni siamo a piedi nudi e con indosso solo un pareo..
La cosa piu sconvolgente tra le tante dei thailandesi è la loro organizzazione.. Se pensi passeggiando per le strade a quanto in realtà sono sporchi..vivono per terra in case senza porte e senza mobili.. Mangiano cibo di strada cotto su tuk tuk trasformati in cucine portatili.. Peró ciononostante sono organizzatissimi.. Agenzie di viaggio ovunque.. Che ti organizzano qualsiasi spostamento in qualsiasi parte della penisola.. Un cambio si mezzo di trasporto dietro l'altro e com una precisione di scambio
Svizzera ecco che sei nel posto desiderato.. Ecco magari con un ora o due di ritardo rispetto al previsto ma alla fine a destinazione.. 
Insomma viaggiare è scoprire nuove civiltá, nuove culture.. Viaggiare é scoprire che si puó anche con i bambini anche se magari si stressano un po'.. Viaggiare è scoprire che ci sono genitori molto molto più easy di te che se ne stanno un mese in giro dando ai figli solo riso in bianco o che girano con piu di tre bambini sl seguito di cui il piu piccolo ha solo pochi mesi..viaggiare é scoprire posti nuovi, luoghi che non ti avevano consigliato ma che tu volevi vedere ad ogni costo e posti super turistici che non avresti mai voluto vedere.. 
 

domenica 1 dicembre 2013

Tel aviv..

Pubblicato da casalinga patrizia alle 11:48 0 commenti
Passando per Istanbul.. Dove mi sono innamorata della città solo dal suo Aereoporto.. E dalla sua compagnia di bandiera..Che ci ha fatto volare in condizioni meravigliose, servendoci piatti succulenti e facendoci guardare un intero film.. Come quando si prendevano gli aerei negli anni 90.. Quando ancora in low cost non esistevano e non bisognava fare le forse x accaparrarsi il posto migliore..
E poi quando stai x atterrare che vedi il mare dal finestrino, e poi i dolci al pistacchio gluten free di cui faró scorpacciate al ritorno.. E poi il caffè turco che ha tutta una suo sapore e un preciso protocollo da seguire..
Insomma il prossimo viaggio (dopo la thay ovviamente) io voteró Turchia!!!
E comunque dopo una giornata di viaggio siamo finalmente atterrati a tel aviv.. E ad accoglierci c'erano dei vecchi amici... E il caldo del sud del mediterraneo.. Tel aviv scappata e fuga.. Domani all'alba si parte di nuovo per raggiungere il mar rosso.. Attraversare Israele da nord a sud..
Ma intanto stasera cena sulla spiaggia fronte mare.. Che è sempre il nostro.. Il mediterraneo ma che visto da qua effettivamente fa un effetto strano.. Questo grande mare che ci abbraccia tutti e che ci rende peró così diversi..

giovedì 16 giugno 2011

oggi vado

Pubblicato da casalinga patrizia alle 14:08 0 commenti
una cosa che non abbiamo ancora fatto è prenderci una giornata nostra...io, Bianca e il babbo..ritornare per una volta famiglia di tre persone..beh in realtà questo lo abbiamo fatto ma il triangolo aveva vertici diversi, io il babbo e Agata..mai Binaca..perché lo so che è lei quella che sta soffrendo di più di questa sorellanza, è lei che fa le bizze per un nonnulla perchè vuole le attenzioni che prima le erano assolute, è lei che sta passando i terribili tre anni..ma chissà perchè nella mia testa bacata mi riesce più facile lasciare a casa lei coi nonni e portarmi dietro sempre la piccoletta..perché questa storia del latte tirato è da una parte una scocciatura e dall'altra pure, che poi penso che alla fine i nonni hanno piacere di stare con la grande e lei pure..tipo ieri che alla fine ha preferito stare a casa piuttosto che venire con noi tre..
ma è da sempre che ci penso che dobbiamo fare una cosa solo noi tre grandi..divertirci come facevamo un anno fa, giocare tutti assieme e vedere posti nuovi quando giravamo tra le varie capitali europee e l'Africa..ma alla fine ancora non lo abbiamo fatto..nemmeno un giorno..nemmeno un pomeriggio...noi giriamo sempre tutti assieme...noi, cane e bimbe...sempre..a parte quelle poche poche volte che andiamo in osti noiosi e prendiamo su solo la piccola sempre perla solita storia del latte...
e cosi non so se conta ma oggi vado..vado a prenderla all'asilo e la porto al mare..io e lei sole...non c'è il babbo...però con lui faremo un altra volta..spero..presto...
perchè in realtà la piccola non ha cosi bisogno di me, della mia presenza...e poi oggi dopo tanto mi sono ritrovata nella penombra della mattina con lei tra le braccia che mi guardava..come a dire..questo è un momento raro solo nostro..e io le ho accarezzato la sua testolina e ho sorriso ricambiata...e questo nostro sorriso me lo porterò in spiaggia mentre sarò a sguazzare nell'acqua con l'altra...che è grande ma anche no...

P.S. a proposito di grandezza è andata all'asilo (dove voleva assolutamnte fare la cacca) con un pantaloncino 3-6 mesi che le andava alla perfezione..e cosi mentre uscivo dalla scuola l'ho sentita, che era seduta sul water dell'asilo che diceva alla dada "faccio la cacca con i pantalonci di 3 mesi io che ho 3 anni..hihihi"

mercoledì 29 settembre 2010

L'Asinara e la Pelosa

Pubblicato da casalinga patrizia alle 08:00 0 commenti




giovedì 23 settembre 2010

Tappa n. 4: Torino

Pubblicato da casalinga patrizia alle 22:46 0 commenti
insomma di cose da dire ce ne sarebbero un sacco...

della casa che abbiamo preso in affitto per una settimana ad Alghero..la casa dei nostri sogni..piano terra, camino, bagno con vasca e bagno con doccia e giardino che si affacciava su una distesa di ulivi...

del mare della Sardegna che è di un azzurro indescrivibile e che nella sua bellezza è però inaviccinabile per la sua temperatura e cosi tu stai li lo osservi ma non lo addentri..come una di quelle piante tropicali dai colori sgargianti e splendide da guardare ma altrettanto velenose...

della settimana passata in super relax, in famiglia..(anche se un un quarto di noi non c'era..)...
dell'Asinara con i cuoi contrasti di storia e natura..un intromissione violenta dell'uomo in una terra arida ma allo stesso tempo ricca, di un isola impervia ma che racchiude angoli incantevoli e incontaminati e di cui poi posterò un po di immagini...

del lavoro che è andato bene, che mi ha permesso di rivedere gli amici spagnoli e altra gente che sento sempre e solo via telefono o via mail..

del brusco rientro con la morte del babbo della mia migliore amica che l'ha lasciata dopo mesi e mesi di agonia..distrutta..spolpata..amareggiata e che nonostante l'accaduto si è rivelata ancora una volta una roccia..quella che non si arrende mai, quella che si preoccupa comunque sempre degli altri e di come si sentono..quella che con una forza d'animo invidiabile ha accompagnato suo padre nel momento dell'addio senza versare una lacrima..sorridendo..

dei primi due giorni di asilo..della vita di mamma a tempo pieno che deve per la prima volta lasciare la propria figlia nelle mani di sconosciuti, delle chiacchiere proprio quelle mammesche chiuse nella stanzetta sentendo fuori i pianti dei propri bambini...

dei progressi di Bianca con i suoi discorsi articolati, il suo riconoscere la destra dalla sinistra (cosa per me ancora oggi difficile..), la sua testardaggine e la sua autonomia...

della pancia che cresce e della bimba che ci sta dentro che non ha ancora un nome ma che si fa sentire e che come l'altra sera si sveglia mentre intanto la sorella maggiore si addormenta ed è incredibile..stare li sul dondolo a cantare una ninna nanna e sentire il respiro leggero di una che si lascia avvolgere dal sonno e dall'altra i calcetti ormai visibili dell'altra che cerca di farti capire che c'è..che sta bene..che cresce..

ma alla fine quello di cui volevo parlare è della nostra nuova partenza..domani verso nord..
per assistere al matrimonio dell'anno..della zia Erika.. che ha lasciato tutto per raggiungere l'amore a TORINO!!
cosi domani si riparte..per un week end a base di famiglie acquisite, di incontri, di pranzi e di balli..
e intanto questi giorni prima della partenza sono stati dedicati tutti alla cura di se..alle coccole fatte da mani esperte..del grigio chanel delle unghie dei miei piedi e del pomeriggio passato in un angolo di Francia (la casa della mia amica B.) a scuola di trucco tra fondotinta morbidi come la cipria, mascara neri e ombretti dalle più svariate tonalità del marrone..
alla ricerca degli ultimi accessori e alla creazione della spilla di tulle bianco che Bianca dovrà indossare come damigella...
e cosi ancora una volta la valigia è aperta sul letto in attesa che anche il vestito da cerimonia venga posizionato...

lunedì 13 settembre 2010

Tappa n. 3: Sardegna nord occidentale

Pubblicato da casalinga patrizia alle 10:16 1 commenti
Si parte!!
Oggi pomeriggio!!
Un po per vacanza e un po per lavoro!!
Visiteremo Alghero, Stintino e speriamo di riuscire a raggiungere anche l'Asinara e i suoi asinelli bianchi!!
Scelta sofferta ma lasceremo a casa per la prima volta la Abbey!!
Io sarò al lavoro due giorni e gli altri mi devo un po riposare in previsione di un lungo inverno freddo e impegantivo e la Sardegna purtroppo non è come la Corsica (che io adoro) e i cani qui non sono ben accetti!! Mannaggia!!
Speriamo che il tempo ci assista!!
Buone vacanze! A noi!

venerdì 10 settembre 2010

Tappa n. 2: Roma

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:12 2 commenti
Ho passato 5 ore in treno.
e ho passato 6 ore a scrivere.
Tutto in un giorno.
Sono arrivata. La mattina.
Sono ripartita. La sera.
Ci ho provato.
Ho dato un esame. per un posto fisso. A livello nazionale.
Mi sono messa alla prova. Per una volta ho pensato al futuro. Quello lavorativo..perchè per quell'altro ci sto lavorando alla grande.
Mi sono messa in gioco.
Per vedere se fuori dal mio mondo le cose sono diverse.
E per ora nessuna differenza.
Siamo tutti su una grande barca alla deriva. Tutti su un arca di Noe alla ricerca di un nuovo paradiso.
Ma per ora, solo precari!!

giovedì 9 settembre 2010

Tappa n. 1: Bellamonte

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:09 2 commenti
Week end ad alta quota.
Week end di polenta e tosela.
Week end di passeggiate nei boschi.
Week end di baita con SPA privata.
Week end tra bambini e cani.
Week end alla ricerca di folletti nascosti sotto i funghi.
Week end cantando "ci son due coddodrilli.."
Week end giocando con mucche e pecore.
Come Heidi e Peter.

venerdì 30 luglio 2010

CASOLA è UNA FAVOLA

Pubblicato da casalinga patrizia alle 10:42 2 commenti
Nota tecnica:
Per chi ha voglia di spostarsi, o per chi abita in zona o epr chi ama le storie raccontate e immaginate...
questo fine settimana c'è un bellissimo evento:
CASOLA è una FAVOLA!!!



dove per tre giorni e tre notti verranno ospitate fiabe e storie, mercati della fantasia e tantissimi artisti.
Da venerdì pomeriggio fino a domenica sera, il paese si trasformerà in un “paese incantato”, dove ascoltare fiabe e scoprire luoghi “meravigliati”, dove cantastorie e narratori faranno rivivere racconti “dimenticati” perché finiti in fondo ad un cassetto, o semplicemente rimasti nei cuori di qualcuno che non c’è più.
er l’occasione, gli esercizi commerciali e i ristoranti di Casola adotteranno un nome d’arte, ed ospiteranno al loro interno i protagonisti delle più svariate favole, ed alcuni ristoratori casolani proporranno un “Menù da favola” appositamente pensato per i bambini che mangeranno mentre un narratore racconterà loro delle storie.

P.S. noi purtroppo quest'anno non andremo.. ci aspetta un week end super sociale...ma voi forse non dovreste proprio mancare..e poi raccontatemi come è stato....

martedì 6 luglio 2010

il campeggio....

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:32 0 commenti
insomma io non mi reputo una persona schizzinosa, nemmeno noiosa, e inoltre per me un viaggio è sempre un esperienza..da fare..assolutamente...
ma non so...da quando c'è Bianca e soprattutto da quando c'è quest0altro coso/a nella pancia...mi stanco..mi fa fatica tutto..e se mi stanco e faccio fatica divento noiosa..e viaggiare diventa un incubo..
comunque dopo questa entsiasmante premessa siamo partiti lo scorso week end..direzione tirreno...dall'altra parte dell'Italia...in gruppo, persone, cani e bambini e tante tende...e pure le vele...
gia siamo stati qua!!
Due giorni intensi tra campeggio, tuffi in piscina e bagni nell'acqua bassa a tirarci polpette di mare e ad osservare finalmente vele in volo...
in fondo eravamo tutti li per quello...per ammirare una stella nera che si librava nell'aria..felice...
è stata dura, ma sono sopravvissuta e anche Abbey ha resistito alla calura e all'impossibilità di un tuffo del mare...
sono stati due giorni spensierati, allegri e divertenti...
ma la prossima volta Resort in un mare tropicale..........







domenica 20 giugno 2010

cazzeggi e scones alle ciliegie

Pubblicato da casalinga patrizia alle 17:11 2 commenti



Scones alle ciliegie

Cosa ti serve:

* 100 gr di farina
* mezzo cucchiaino di lievito per dolci
* 1 cucchiaino colmo di zucchero
* 25 gr di burro
* 50 gr di ciliegie
* sale
* latte
* zucchero a velo

Come li prepari:
Snocciola le ciliegie e tagliale a pezzettini. Mescola la farina con il lievito, lo zucchero e il burro ammorbidito. Unisci le ciliegie e un pizzico di sale. Diluisci con 4 o 5 cucchiai di latte per ottenere una consistenza simile alla pasta da pane. Lavora la pasta fino a quando sarà elastica. Stendi con il matterello su un piano infarinato per ottenere un disco di un cm di spessore. Ritaglia tanti dischi di 6 o 7 cm di diametro con il bordo di un bicchiere e allineali su una teglia infarinata. Cuoci nel forno già caldo a 180 gradi per circa 12/15 minuti. Lascia raffreddare su una griglia e servi con abbondante zucchero a velo.



lunedì 31 maggio 2010

Perchè non sognare un po..

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:47 6 commenti
lo so che no si dovrebbe,
che stiamo cercando casa e che fra un po dovremmo sborsare un sacco di soldi..
che io c'ho un lavoro precario che le mie ex compagne di studio non fanno altro che infamare ( e farmi sentire ogni giorno peggio del fatto che io sia ancora qui..)..
che io mi devo comprare la macchina nuova e non mi decido mica..perché per me basta che funzioni (solo che lei ormai non ce la fa proprio più)
che c'abbiamo una bambina piccola che magari non è il caso che faccia ste cose impegnative, che magari sarebbe meglio portarla in uno di quegli alberghi dove ci sono tutte le comodità, il cibo sano, tanti giochi per la sua età e tanti bimbi...
che comunque tutte le volte che prendiamo queste decisioni poi bisogna tener conto anche della Abbey...
che poi forse in quel periodo viene giù la mia amica Cecile che non vedo ormai da un paio d'anni e con cui lavorare è sempre un gran piacere...
che a luglio dobbiamo tornare in Spagna e sono altre ferie su ferie per Patrick...
ma poi parlo con la mia vicina di casa che è libera, senza figli, senza cani, con tanto tempo libero, tanta voglia di fare e vedere e mi dico...
è proprio qui che vorrei andare in vacanza quest'estate....
prima del matrimonio del secolo...
mi dicono sia il posto ideale per una vacanza fai da te, tranquilla per i bimbi, e fine agosto sarebbe anche il periodo perfetto...

mercoledì 26 maggio 2010

dove sarà

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:24 2 commenti
ecco dove sarà P. nei prossimi tre giorni.
http://www.alcatraz.it/
Insomma da Santa Cristina di Gubbio, dormendo in un ecovillaggio solare tra un corso di Taijiquan, bagni in piscina e passeggiate tra i boschi..si sposterà a Torgiano, uno dei Borghi più belli d’Italia, inserito tra le Città Slow.
Il tutto per farlo riflettere sul rapporto armonico tra natura, cultura ed economia – in uno sviluppo che coniuga passato, presente e futuro.
Attraverso visite al museo del vino e dell’olio fino alla visita a coltivazioni innovative.
Poi da questi luoghi reali passerà ad un viaggio in luoghi virtuali fatti di immagini, visioni, musiche e suoni: il racconto dei futuri possibili attraverso i segnali, le tracce, le connessioni sottili che stanno indirizzando il cambiamento. MAHHHHHH
Comunque, come dice il suo responsabile formazione "Un viaggio-esperienza articolato e creativo che lascia spazio alla condivisione, allo stare insieme, ai rapporti autentici e significativi".

Per me ciò vuol solo dire che saremo tre giorni sole...noi femmine...a spassarcela...tra passeggiate in bicicletta, giri al parchetto..e visioni di cartoni animati...

mercoledì 17 marzo 2010

Buon onomastico e buon San Patrick day!

Pubblicato da casalinga patrizia alle 08:00 0 commenti
Domani arrivi!!
ma oggi è il tuo giorno!!
Quello che più ami di tutto l'anno!!
Quello che festeggia il tuo nome!! Che poi ho sempre pensato che i tuoi fossero dei grandi ad averti dato a te e tua sorella nomi irlandesi, cosi quasi per caso, tu che forse avresti potuto chiamarti Fabrizio..e comunque sarebbe stato in onore di un grandissimo cantautore genovese...
Oggi è il giorno della libertà,
il giorno di una patria che amiamo festeggiare,
che la tutto si tinge di verde, e gli strumenti suonano a festa,
che la gente brinda alzando i calici con una mano e con l'altra si toglie il berretto in segno di allegria...
e oggi anche tua figlia può sapere che è la tua festa..che tu porti un nome cosi importante..
che tu oggi sei per tutti Babbo Patrick!!
e io non posso nulla..se non farti queto piccolissimo regalo, un gesto d'affetto piccolo in confronto all'amore grande che mi dai e che ti do..
ti regalo un ricordo..
il nostro primo viaggio assieme piu di 8 anni fa la nella patria che io amavo prima di conoscerti e a cui tu sei legato grazie al tuo nome..
le foto purtroppo sono racchiuse in un album prezioso..che racchiude le emozioni e le sensazioni di quei giorni...




"AGOSTO IN IRLANDA - 2002
Beh eccomi qua ..dopo essere catapultata di nuovo nel tran tran della vita quotidiana ...mi
ritrovo in una gelida e piovosa serata di fine agosto a ripensare al nostro ferragosto
irlandese ..con il sole che splendeva alto nel cielo fino oltre le 20 ..
Dopo 26 anni per la prima volta ferragosto lontano da casa ..è strano .. ma allo stesso
tempo entusiasmante ..
L'idea dell'Irlanda .. beh il mio sogno dall'età di 12 anni e Patrick il mio compagno di
viaggi, non può che essere adatto per un viaggio di questo tipo ...e poi sì l'idea di
abbandonare la confusione delle nostre spiagge per vivere una settimana di natura ...beh
in realtà la natura incontaminata e solitaria abbiamo fatto fatica a trovarla ..agosto in
Irlanda ...è sommersa da turisti e "purtroppo" la maggior parte italiani ..
Nonostante questo pronti a partire ...
Mercoledì 14 agosto:
Volo KML (Bologna - Amsterdam - Dublino) in perfetto orario.
Tocchiamo il suolo dublinese alle 17.30 .. e sorpresa .. non piove .. (un nostro amico tornato
il 12 agosto ha detto che in un mese non aveva mai visto il sole .. )
Prima tappa: raggiungere il centro .. scopriamo subito che per arrivare in centro senza
spendere un occhio conviene prendere l'autobus di linea e non l'Areobus (Airlink Bus).
L'autobus è il 16A e il costo fino in centro città è di sole 1,45 euro ..ah ricordarsi di avere
gli spicci contati..ci sono le macchinette in cui bisogna mettere i soldi..e mi raccomando
rispettate le code alle fermate ...
Il viaggio in autobus dura circa 45 minuti ma io sono così entusiasta che prendo
immediatamente in mano la mia telecamera digitale nuova e inizio a filmare
all'impazzata .. le case, le strade, le macchine, la gente ..e a proposito di gente mi accorgo
che Patrick sta tranquillamente chiacchierando con due gentilissime signore sedute vicino
a noi ..già l'ospitalità irlandese!!
Le signore ci spiegano come arrivare al nostro ostello: KINLAY HOUSE (2-12 Lord Edward
Street, 43,20 euro in due) che avevamo prenotato dall'Italia .. Beh la camera ..è una
tipica camera da ostello ..2 letti a castello e il bagno .. però è vicinissima al centro e al
Tempie Bar.
Il tempo di una sciacquata e della pipì ed eccoci per le strade di Dublino ..Sono le
19.30 .. H sole è ancora alto .. prenotiamo la cena per le 21.30 al GALLAGHER'S BOXTY
HOUSE..e beviamo la prima pinta di Guinnes .. iI pub prescelto è l'OLIVER ST JOHN
GOGARTY.. in realtà i pub di Tempie Bar sono tutti molto turistici ..ma il nostro tempo a
disposizione è così poco che per il primo (capito Patrick .. questo è solo il primo) viaggio
in Irlanda abbiamo messo in conto di fare un po' più i turisti non per caso e meno i
viaggiatori. ..Ordiniamo comunque una pint e un half pint alla modica cifra di 7 euro.
La birra in Irlanda non è certo economica ...
Dopo l'ultima sorsata di !5i'rra cornlnctamo 11 nostro giro turistico .. GRAFTON STREET;
ST'STEPHEN GREEN; MERRION SQUARE; HALF PENNY BRIDGE
AI ristorante mangiamo IRISH STEW (stufato di montone, patate e cipolle cotto a fuoco
lento) e BOXTY (una sorta di piadina di patate ripiena di carne) ...ma non rimaniamo
estasiasti anche perché non si respira aria irlandese e al conto viene aggiunto il 12% di mancia per le cameriere ..che poi ti scrivono Thanks sullo scontrino ..
Passiamo la serata a gironzolare per le strade del Tempie che ricorda, grazie ai suoi
artisti di strada una piccola e borghese Coven Garden londinese ...
Al ritorno in ostello troviamo la nostra coinquilina: una canadese che ha trascorso gli
ultimi tre mesi a gironzolare per l'Irlanda ..e che ci vuole lasciare a tutti i costi un
barattolo di sugo per fare gli spaghetti. ..a noi che siamo italiani .. beh Patrick per non
essere da meno alla gentilezza irlandese .. la ringrazia e si intasca il pessimo vasetto ..
Giovedì 15 Agosto:
Primo errore ..ci dimentichiamo di spostare le lancette dell'orologio un'ora indietro così ci
alziamo un'ora prima ..ma forse è meglio così .. la mattina ha l'oro in bocca ..
La colazione all'ostello è una semplice colazione continental .. pane burro e marmellata ..
Usciti dall'ostello giriamo a destra e ci dirigiamo subito verso la Christ Church Cathedral
che visitiamo solo dall'esterno e proseguiamo verso la St Patrick's Cathedral, ..li vicino c'è
un giardino morto carino ..e il sole ..ovviamente rende ancora tutto più bello .. Patrick mi
offre l'ingresso alla chiesa .. perché dice che non possiamo andare via da Dublino senza
vìsìtare.Ja "sua" chiesa"
Dimentlcavo.cprenotando il volo con il CTS ci avevano fatto la tessera studenti ISIC che
all'estero vale un sacco per avere gli sconti nelle chiese, nei musei e nei castelli"
Visitiamo poi il Dublin Castle dove nel giardino c'è una mostra di opere fatte con la
sebbta..cì sono opere da tutti i paesi dall'Australia alla nostra vicinissima Cervia ...
Entriamo invece al Trinity College per vedere il famoso Books of Kells"l'ingresso è molto
caro (6 euro a testa) e la stanza antecedente la biblioteca è veramente triste ...fatta di
pannelli che raccontano la storia del llbro.val contrario la Old Library merita veramente il
biqlietto.vè bellìsslma.Jn leqno.ic'è anche un arpa celtica ..
Attraversiamo il Liffey e ci inoltriamo in O'Connel Street ricorda molto gli Champs Elisee
a Parigi, e la Ramblas a Barcellona.
Passeggiamo a zonzo fino a che da veri turisti ci infiliamo in un negozietto di souvenir
irlandesi.itutto verde e pieno di gadget della Guinness .. beh Patrick ..decide di comperarsi
un flauto irlandese con cui poi dovrà alietarmi. ..
Si sta facendo tardi ..dobbiamo tornare all'aeroporto per prendere la macchina che
abbiamo noleggiato via internet aIl'AVIS ..è una comodità assoluta perché al contrario di
molte agenzie di noleggio non ti chiede in anticipo il numero della carta di credito ..e
comunque la macchina è prenotata lo stesso ..
Ci consegnano un Opel Agila Blu 5 porte ..che comunque pagheremo come la 3 porte che
avevamo prenotato da casa ...
L'impatto con la guida a destra non è così traumatico come diceva qualcuno e poi basta
avere accanto un navigatore come me che ogni tanto ricordava a Patrick di stare a
sinistra e di seguire le altre macchine ...così però all'uscita dell'aeroporto ci siamo ritrovati
in un quartiere residenziale dove abbiamo trovato un signore gentilissimo che ha provato
a darei le indicazioni per tornare sulla strada principale .. Destinazione Galway ...
Ci accorgiamo anche per le strade che la gente è molto più cordiale ..che invece di tirare
fuori il dito o suonare il clacson come noi italiani, .. si accosta addirittura per far passare le
macchine che vanno più veloci e ringrazia sempre lampeggiando o alzando l'indice .. non il
medio ...
La strada è piena di corvi..e a destra e sinistra solo prati verdi ..cominciamo ad avere
fame così ci fermiamo in una sorta di autogrill irlandese dove si può mangiare al
bancone .. scopriamo solo più tardi che è un franchising .. tipo Alemaqna.cperò mangiamo
due sandichews con patate veramente ottimi e abbondanti. ..
Prima di Galway convinco Patrick a fermarsi a CLOMANCNOISE il più importante sito
monastico d'Irlanda (le rovine risalgono in gran parte al periodo compreso tra il X e XII
secolo) essendo già le 18.30 non c'è tantissima gente e si respira un'aria di pace e di
tranquillità ..Clomancnoise si affaccia sullo Shannon ..e così il panorama risulta ancora più
straordinario .. ci sediamo su un prato guardando i cigni che riposano nel fiume, le
mucche che pascolano e aspettando il calar del sole .. Patrick comincia a suonare il
flauto ...sembra di essere all'interno di un quadro ..
Arriviamo a GALWAY che comincia a fare buio e perdiamo un po' di tempo a trovare il
B&B che avevamo prenotato telefonicamente a Dublino .. ( St Martin's B&B 2, Nun's Island
Road; 30 euro a notte a testa) è segnalato sulla guida EDT e la descrizione rispecchia
appieno il posto .. la signora che ci accoglie è gentilissima e ci vuole offrire a tutti i costi
un the .. la sala da pranzo dà su un piccolissimo e perfetto giardinetto che si affaccia sul
fiume Corrib.
La casa è plccola.vtutta ricoperta di moquette e con alle pareti le foto di famiglia ..ma la
vera chicca è la camera da letto ..sembra la camera delle bambole .. tutta rosa e con un
lettone tutto morbidoso e fiorato ..
Decidiamo di goderci la nostra cameretta dopo cena e usciamo
velocemente ..gironzoliamo per Galway riprendendo di qua e di la e con me che sembro
più che Susy Blady ..Alberto Angela ..descrivo tutto ciò che vedo più con i gesti che con le
parole ..mi sento anche un po' dislessica. Ceniamo al COUCH POTATA (40, Upper
Abbeygate St.) anche questo molto turistico però piccolino ed essenziale e poi finalmente
assaggio le Jakat Poatatoes ..una cosa stranissima .. nei ristoranti non si può cenare con la
birra ..questa la puoi ordinare solo nei pub ..mahhhhh
Anche il centro di Galway è carino e pieno di pub ..noi entravamo solo in quelli in cui si
sentivano le note di canzoni irlandesi ..è un po' come se noi andassimo nei locali dove
suonano Romagna Mia...non è molto irlandese ..
Venerdì 16 Agosto:
La mattina finalmente IRISH BREAKFAST...io sapevo cosa mi aspettava ..ma la faccia di
Patrick quando si è visto arrivare un piatto composto da 2 fette di pancetta, 2 salsicciotti
un uovo fritto e un wafel di patata fritta ..quella si era da filmare con la telecamera ...ah
ovviamente il tutto accompagnato da pane abbrustolito, the o caffè ...
dalla finestra si vede un raggio di sole e la nostra ospite ci informa che le previsioni
danno bel tempo tutto il giorno ..inoltre siccome Patrick nota che la signora con me è
molto più gentile ..perché io capisco ..mentre lui parla ...pensa sia il caso di chiederle un
parere per il tragitto della giornata ..Connemara o isole Aran??? il suo consiglio in realtà
è: in Irlanda tutto è bello!!! ....Ok! dopo questo utile consiglio decidiamo di metterci in
cammino ..verso il Connemara ..Prendiamo la strada che costeggia l'oceano (R336) e
attraversiamo Salthill e Spiddal fino a Rossaveal ..qui ci sono i traghetti per le ARAN.. il
tempo è bello e l'idea di una giornata in bicicletta ci fa decidere per questa ipotesi ..Come
al solito il tempo è con noi e l'oceano oggi è particolarmente calmo ...la traversata dura
esattamente mezz'ora ed eccola Inshimore (la più grande delle tre isole Aran).
Noleggiamo le biciclette nel negozietto a fianco del tourist office (lO euro a testa più 20
di caparra) ...e adesso si pedala ...L'isola è circondata di muretti a secco e di salite e
discese ..che in realtà sembrano dei dossi un po' più evidenti ..purtroppo la gente è
tanta .. occorre tenere la sinistra e mettersi un po'in fila in certi punti per far passare gli
autobus e i calessi che trasportano altri turisti. ..visitiamo il Dun Eochla ..il paesaggio tutto
attorno e l'oceano in lontananza ...e poi ancora giù per le strade e dopo quasi 2 ore di
pedalate ..Dun Aengus (ridotto tessera ISIC 0,50 euro) .. un luogo magico .. caratterizzato
da un anello difensivo costituito da aguzzi spuntoni di pietra ..ma lo spettacolo più grande
è la falesia ...iI rumore delle onde che si infrangono sulle rocce ...iI vento che soffia leggero
e il sole .. le parole non rendono l'immensità e la bellezza di questo luogo ..
La giornata è passata velocemente ed è già ora di prendere il traghetto e salutare
l'isola ...
Continuiamo il nostro viaggio verso Clifden .. il capoluogo del Connemara .. il paesaggio che
ci circonda è straordinario .. iI Connemara è così, aspro,selvaggio, solitario ..fermiamo un
attimo la macchina e scendiamo per passeggiare tra le lagune ..silenzio ...
silenzio ..silenzio ...
A Clifden comperiamo un Cd di musica tradizionale ...siccome la macchina è provvista di
caricatore cd ..e noi, convinti che gli irlandesi fossero meno evoluti di noi, avevamo
preparato una cassetta di musiche irlandesi ..
Si sta facendo buio e la strada per tornare a Gallway è ancora lunga .. però ad un certo
punto leggiamo ùn cartello scritto a mano che indica una sagra estiva a Roundstone ...
come non andarci. ..
È un piccolissimo villaggio di pescatori formato da un'unica strada ..e proprio a metà di
questa c'è un camion immenso con dentro ..gli strumenti del gruppo che suonerà alla
festa .. ci fermiamo .. pochi turisti .. la festa però non è ancora cominciata così pensiamo di
farci una birra ..aIl'O'Dowd's ..ci sediamo al bancone e oltre a Guinnes e Smitwick
ordiniamo anche un piatto di pollo arrosto con patate ..ottimo!!
Si fatto veramente tardi .. notte a Galway sempre da Saint's Martin B&B.
Sabato 17 Agosto:
Lasciamo Galway e ci dirigiamo verso sud ...verso le tanto famose Cliff of
Mohers ..seguiamo la N67 che corre lungo la costa quando ad un certo punto decidiamo
di fare una deviazione nella penisola di Finvarra dove la guida assicura si possono vedere
le foche ...attraversiamo questa penisola circondata dal mare ..tira vento e il sole è alto nel
cielo ..finalmente soli con la natura ..ovviamente di foche neanche l'ombra ma lo
spettacolo è da paura ...
costeggiamo poi il Burren un antico fondo marino sollevato dagli sconvolgi menti geologici
caratterizzato così da chilometri di lucido calcare .. Black Head è il punto più nord
occidentale del Burren ed è una brulla e imponente montagna di roccia calcarea a picco
sul mare .. le onde si infrangono sulle rocce e una leggera pioggerella mista agli spruzzi ci
fa apprezzare la vera Irlanda ..selvaggia e maestosa.
Ci fermiamo poi a Doolin piccolissimo paesino sulla strada famoso per la tradizionale
musica irlandese ma anche perché è il paesino più vicino alle Cliff of Mohers ..compriamo
uno scone (un dolce tipo muffin con uvetta) e pranziamo con cracker e salsa alle verdure
mentre un corvo ci guarda incuriosito ed affamato ..
Le Cliff of Moher .. 8 chilometri di falesie alte più di 200 metri. ..non si possono certo non
vedere ..una fila di macchine ci avvisa che siamo arrivati al parcheggio (a pagamento)
che sembra quello di uno stadio tanto è grande ....
Lo spettacolo è da togliere il fiato se non fosse per l'orda di turisti che rende tutto meno
affascinante .. lo so lo so abbiamo sbagliato noi orario .. infatti l'orario migliore per visitarle
è sicuramente il tardo pomeriggio quando il numero dei turisti è ridotto a meno della
metà ...evitiamo la O'Brien's Tower e ci incamminiamo verso nord attraverso un sentiero a
picco sul mare .. per un istante ti dimentichi per fino di essere a 200 metri di altezza
rispetto il livello del mare ...ma poi ritorni alla realtà e devi sederti per non sentire il vuoto
sotto di te ..
Purtroppo il tempo a nostra disposizione è troppo poco il viaggio è ancora lungo così
riprendiamo la nostra Opel agila e scendiamo lungo la costa fino a Kilkee ..sembra un po'
la nostra Lido Adriano ma ci fermiamo lo stesso per una passeggiata sul lungomare e per
bere una birra di metà pomeriggio ..dobbiamo raggiungere Killimer per prendere il
traghetto (Shannon ferry Limited, orario:ogni mezz'ora e costo: 13 euro) che ci
permetterà di attraversare lo Shannon ..ma prima di imbarcarci ci fermiamo in città
perché nel bel mezzo della piazza si sta svolgendo una festa con balli e musiche
tradizionali. ..due bambini ci prendono per mano e ci trascinano in mezzo alla pista per
uno di quei balli di gruppo in cui ci si scambia di coppie e si fanno dei grandi girotondi
alzando e abbassano le braccia tutti assieme ..una sorta di quadriglia ..
Il traghetto è molto triste anche perchè l'imbarco si trova vicinissimo alla centrale
elettrica più grande del paese..ma l'attraversamento del fiume è comunque divertente
anche perché ci mettiamo a parlare con un signore che ci vuole fare assolutamente una
foto e ci informa che in questo tratto di Shannon si possono vedere i delfini di fiume ...
purtroppo anche questo avvistamento ci delude e il signore afferma ridendo che a
quest'ora i delfini sono a cena ed è per questo che non li abbiamo visti...
Sono già le sette così decidiamo di fermarci per la notte a Listowel e per fare economia
prendiamo una camera nell'ostello della città (Lumberjack's Bar & Hotel: 26 euro in
doppia) .. non è un gran che ..e la padrona ci accoglie nel bar sottostante che ricorda quei
bar da psicopatici di un qualsiasi trillerone della Tv .. Listowel è una cittadina georgiana,
bella e ordinata ed essendo poco nota non ci sono affatto turisti ..gironzoliamo un po' per
i pub che sono la maggiore attrattiva del paese e non riusciamo ovviamente a
mangiare ..così siamo costretti a fermarci in un fast food per hamburger e patatine ..i pub
sono pieni di ragazzi del luogo che giustamente non ascoltano musica tradizionale ma
tutte le hit commerciali del momento .. in uno dei tanti pub un ragazzo mi fa l'occhiolino e
Patrick tutto divertito mi dice che è giusto che gli offra da bere ..cosa che ovviamente non
faccio ...beh anche questa giornata giunge al termine ..buonanotte
Domenica 18 Agosto:
La mattina fuggiamo in fretta dall'ostello e ci dirigiamo verso la Dingle Bay..inutile dire
che il sole è alto nel cielo e ci augura buona giornata ..prendiamo la N69 verso Tralee
smangiucchiando dei biscotti comperati la sera prima. Subito dopo aver attraversato il
paesino di Tralee incrociamo sul nostro cammino un mulino bianco al di là di un
ponte ..un immagine bellissima .. e poi a me affascinano un sacco i mulini a vento ..foto di
rigore e di nuovo in marcia ..N86 e Connor Pass...fortunatamente il sole ci permette di
ammirare il paesaggio circostante ..con sottofondo, trasmessa alla radio, una canzone di
niente po' po' di meno che Vinicio Capossela ..siamo in Irlanda??!! Arrivati nel punto più
alto del pass (ben 456 m) ci imbattiamo in un tipo troppo folcloristico che per racimolare
un po' di soldi suona l'arpa celtica per i turisti ..l'atmosfera è magica .. nell'aria solo il
suono della musica e l'odore del verde degli alberi e dell'oceano in lontananza ..
Dingle è metà obbligata così come la ricerca per vedere il delfino Fungie attrattiva del
paesino ..quindi seguiamo le indicazioni dettagliatissime della guida e ci appostiamo
davanti alla baia per vederlo .. 5 minuti, 10, 15.. nulla ..chiediamo ad una signora che
passeggia se lei lo ha visto e ci facciamo indicare il punto esatto ..continuiamo a guardare
fino a quando in lontananza notiamo un'ombra ..eccolo ..si va bé è lontanissimo:
conclusione ..mezz'ora di riprese con la telecamera e ogni tanto un'ombra che esce fuori
dall'acqua ...
Facciamo la spesa in un supermercato che Patrick trova bellissimo .. (considerando che lui
lavora per la concorrenza) e prendiamo la Slea Head drive ..una splendida strada
panoramica a picco sull'oceano ..ci fermiamo in una spiaggetta .. pranzo ..passeggiata sulla
battigia e Patrick che si mette a giocare con un cane ..oh come mi manca la Layla ...
Percorrere la Slea head è difficilissimo ..ogni 5 minuti chiedo a Patrick di fermarsi per fare
delle foto ..gabbiani giganti si fermano a pochi centimetri da noi ..quasi ci entrano in
macchina ..io sono esaltatissima ..è un posto stupendo ..e non ci sono italiani...non
possiamo non fermarci in un'altra spiaggia ..e mentre Patrick va a sentire l'acqua
"un'onda anomala" lo travolge e si ritrova completamente bagnato ..non c'è scusa
migliore ..via i pantaloni e ci si stende a prendere il sole ...
Altra meta obbligata è il Gallarus Oratory .... 1.25 euro a testa (0.50 euro con la ISIC) ..
allora ..vogliamo essere sinceri ..va beh che è un oratorio di pietra a secco va beh che è a
forma di barca ..va beh che dovrebbe essere lì da 1200 anni ma a noi pare veramente
una cag ...e non è certo è per questo che merita la visita alla penisola di Dingle ..
AI ritorno ci fermiamo di nuovo a Dingle e dopo una passeggiata lungo il porticciolo ci
fermiamo in un bar e io non resisto ..mi faccio un irish coffee ..mentre Patrick birra ...
Il pomeriggio è passato così in fretta ..decidiamo di trascorrere la notte a Killarney dove
troviamo un B & B vicino al centro (Kelly's in una traversa di York Terrace) dove
contrattiamo 50 euro a notte per una doppia molto carina, con TV e bagno in camera.
Finalmente un po' di riposo ..ci prepariamo con calma e usciamo per una passeggiata e
per la cena ..il centro è carino ..pedonale, con tanti negozi e ristoranti colorati .. i tetti delle
case sono ricoperti da corvi che ci guardano dall'alto ma l'aria e i colori del tramonto
rendono anche questi animali più docili..
Ceniamo al Mulligan's Irish Chop House in High street (15.90 euro cena e birre) .. il posto
è carino e pieno di gente ..terminata la cena una ragazza seduta vicino a noi ci vede in
difficoltà con i soldi..me li prende dalla mano .. 1iconta e accorgendosi che mancano 10
centesimi ce li offre ..sembravamo due scemi ..come se gli euro fossero per noi soldi
stranieri .. (oh adorate lire ...)
Lunedì 19 Agosto:
la nostra vacanza volge al termine .. la mattina dopo la solita colazione irish visitiamo il
Killarney National Park ..entriamo dall'ingresso di Mukross House ..evitiamo la visita
al'interno e passeggiamo senza meta attraverso il giardino .. nella mia vita non ho mai
visto un verde tanto intenso .. i giardini degradano lentamente verso il Mukross Lake ..e
passeggiando bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi..la strada è attraversata da
costantemente da calessi e quindi da cavalli. ..
Riprendiamo la strada verso l'interno dell'isola ..direzione Cahir .. per visitare il castello .. la
visita al castello non merita ..e oltretutto io da vera volpe casco tra le rovine e mi rompo
un dito ...sarà la barzelletta della vacanza .. io che vado in giro con il mio dito blu grosso
come una melanzana ...per tirarmi su di morale ci fermiamo in un pub per bere una birra
e per mettere un po' di ghiaccio sul mio dito dolorante ..
Poi è la volta di Cashel e la sua Rocca...un enorme rocca calcarea ricca di fortificazioni
circondata da un immensa prateria in cui brucano migliaia ..va beh forse centinaia di
pecore ..
Questa rocca si che merita una visita ...la cattedrale ..la torre rotonda .. le croci celtiche ..
Proseguiamo il viaggio per raggiungere a metà pomeriggio Kilkenny ...con il suo passato
medievale .. Gironzoliamo per la cittadina ..caratterizzata dalle sue vie strette e tortuose e
ci dirigiamo verso il Kilkenny Castle .. per vlsltarlo è necessaria la guida ..che parla solo
inglese e che ci racconta un sacco di cose ..magari anche divertenti perché i turisti che
sono con noi ridono ..ma io sinceramente mi perdo la metà del discorso ..
il castello è stato completamente restaurato e a mio parere era meglio visitare solo il
parco a sud-est del castello ...
si è fatto tardi e noi non abbiamo ancora un posto per dormire ...giriamo qualche B & B e
sono tutti pieni. ..ma alla fine siamo diventati talmente bravi come turisti per caso che
troviamo un B&B molto carino ..che scopriamo essere poi segnalato anche nella guida ..
(Bregagh Guesthouse, 50 euro a notte) è la nostra ultima notte irlandese ...siamo un po'
tristi per la nostra partenza ..avevamo cominciato ad abituarci a quest'isola e alla sua
gente solo ora ...
Purtroppo non riusciamo a mangiare nemmeno stasera in un pub ..hanno già tutti chiuso
la cucina (alle 20.00) e così sempre con l'idea di non voler mangiare né in un ristorante
italiano, ne cinese, ne indiano, ci buttiamo ancora una volta in un fast food ...
Kilkenny di notte fa un effetto strano ..così silenziosa ..cupa ..ma estremamente
romantica ...Patrick mi obbliga a scegliere un pub per fermarci ad ascoltare musica e non
girare tutti i locali senza goderci l'atmosfera appieno ..scelgo un pub molto carino ..dove
c'è un gruppo .. (papà, figlio, figlia, fidanzato della figlia) che cantano e
suonano ..ovviamente traditional song .. peccato non avere la telecamera con noi ..
La serata è finita ..sogni d'ora Irlanda ...
Martedì 20 Agosto:
Oggi dobbiamo raggiungere Dublino .. e per farlo seguiamo la strada che attraversa le
Wicklow Mountains per visitare anche Glendalough ...un luogo magico: un antico
insediamento monastico tra due laghi e circondato da ripide pareti di una profonda
vallata .. la passeggiata è lunga ..subito dopo aver attraversato il fiume si trova l'ingresso
del monastero ..è presente un cimitero ancora in uso, la torre rotonda, la cattedrale ...
l'aria è cupa ..c'è molta gente ..e camminando tra una croce e l'altra perdo per pochi
minuti Patrick ..aiuto!! sola ..fortunatamente dopo dieci minuti riappare e possiamo
proseguire la nostra passeggiata tra i boschi verso il lower lake ...una cosa curiosa ..alle
sponde dei fiumi, dei laghi o in vicinanza di spiagge si trovano sempre dei
salvagenti .. Patrick è incuriosito da questo e così..foto di rigore alla Baywatch ..
Continuiamo verso l'Upper Lake..dove si dovrebbe vedere il St.Kevin's Bed..una grotta
profonda 2 metri situata a 10 m sul tìvello del lago ..gira e rigira ma di questa grotta
nemmeno l'ombra ..ad un certo punto ci è venuto il dubbio che ci stessimo camminando
sopra ..mah ..
Ultima fermata prima di riconsegnare la macchina i Giardini di
Powerscourt ..sfortunatamente arriviamo ai giardini dalla aprte sbagliata così decidiamo
di fermarci a vedere la Powescourt Waterfall .. la cascata più grande d'Irlanda (ben 3 euro
per l'ingresso) ...dovete assolutamente chiedere a Patrick il commento ...non ci sono
parole ..anche le più tristi cascate italiane sono meglio di questo filo d'acqua che scende
dalla roccia ...a questo punto Patrick ci ha impedito di visitare i giardini per paura che
fossero anche questi una fregatura ..
Il ritorno a Dublino è un po' problematico, per raggiungere l'Aeroporto bisogna
attraversare tutta la città così sembra di essere su uno di quei pullman
turistici ..rivediamo tutte le strade, i giardini e le chiese che avevamo visto nei primi
giorni..
Arrivati all'aeroporto consegniamo la macchina senza problemi, lasciamo i bagagli al
deposito che chiude alle 23 e prendiamo di nuovo il 16A per andare in centro ...
Ci fermiamo ad ammirare per l'ultima volta al Liffey e ripensiamo a tutti i nostri viaggi
passati, ne abbiamo visti di posti in questi 4 anni, il sole sta andando a dormire, e il
nostro ferragosto è arrivato al termine .. un ultima birra in un pub sconosciuto e
puzzolente e...
Cheers all'Irlanda e a tutti gli irlandesi ..
Mercoledì 21 Agosto:
Notte trascorsa sul pavimento del!' aeroporto di Dublino e partenza per l'Italia alle 6.20.
"Addio Addio e un bicchiere elevato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie ..."
M.C.R."

martedì 16 marzo 2010

la marrakesh occidentale e il richiamo del muezzin

Pubblicato da casalinga patrizia alle 16:17 0 commenti
La senti, dovunque tu sia, in qualunque parte della città tu ti trovi, quella voce, cupa, ma allo stesso tempo calma, ma intensa..
quella voce si leva sul tranbusto della città,
quella voce serve per ricordare a tutti che è il momento dell'ADHAN, l'invito alla preghiera..
non molti in realtà si fermano e pregano, ma la sentono e lo sanno che quello è il momento..
più volte al giorno la voce ritorna..sempre uguale, con la stessa cadenza, con la stessa calma..
e ogni volta ti giri per cercare di capire da dove viene...da che parte..poi la vedi..
la torre del minareteo della Moschea Kontubia che si staglia nel cielo..ed è cosi alta perchè la voce deve giungere a tutti, sempre, implacabile...





e non puo non farti riflettere sul potere delle religioni, sul loro senso e sull'importanza che anno, soprattutto per i marginati, quelli che donano tutto loro stessi a questo dio giusto o sbagliato che sia, in cui vedono la loro salvezza perchè forse non hanno niente altro che lui, che si trascinano giorno dopo giorno agli angoli della strade ad aspettare..solo che quella voce li richiami e gli ricordi che forse è solo grazie a questo dio che sono li...
e poi il contrasto..ancora una voltà, di una città cosi, con le sue mille sfacettature..
il contrasto di una città che se all'interno della medina è povera e semplice, all'esterno è fatta di caous, confusione, strade ruomorose in cui si riversa tutta un altra parte di popolazione, quella ricca, quella fatta dagli stranieri che sono arrivati per arricchirsi, quella che vuole occidentalizzarsi e che si vuole distaccare dalle origini, dalla città che era...
una parte della città in cui tutti sono belli, puliti, tutto perfetto, in cui chi se lo permette puo comprarsi anche l'alcool sempre facendo vedere la carta d'identità, una città in cui le marche universali imperversano e che non racchiude in se nessun fascino, nessuna tradizione e nessuna cultura del passato..dove tutto è il presente e il futuro...
qui però non puoi non passare, almeno un paio d'ore per riposare le orecchie dai rumori intensi della medina (che poi mica si riposano..), il naso dagli odori speziati delle carni, gli occhi dai colori accesi dei souk..ma bastano poche ore..per esserne già colmo, stufo..
in queste poche ore però si ha la possibilità di passare del tempo in un luogo incantato, quasi magico, dove i colori accesi e psicadelici delle fioriere e dei vasi si mischiano tra quelli verdi di piante esotiche e l'azzurro del cielo,
dove le bouganville fucsia esplodono da vasi di terracotta giallo limone e cactus si distendono contro pareti blu cobalto...
un luogo donato alla città, un regalo per dimostrarne l'amore e l'affetto...







giovedì 4 marzo 2010

Essaouira: la patria del vento

Pubblicato da casalinga patrizia alle 11:51 3 commenti
« Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare. » Oceano Mare. A.B.

A tre ore di autobus da Marrakesh si trova questa perla sull'Oceano, un po Grecia, un po Messico, un po Spagna, un po Portogallo....ma tanto tanto Marocco. La strada per raggiungerla attraversa pianure verdeggianti che sembra di stare in Irlanda,



piantagioni di alberi di Argan, mandrie prima di pecore poi di capre, e paesini disabitati (o quasi) con quattro case diroccate e un baretto sui cui svetta sempre l'insegna Coca cola (mannaggia alla globalizzazione!!).



Quando abbiamo pensato al viaggio..dovevamo decidere quale gita fuori porta fare per rinfrancarci lo spirito, la mente, il naso e le orecchie dal frastuono di Marakesh..e non potevamo che pensare di raggiungere l'Oceano, l'acqua, la spiaggia, la sabbia....



e quando lo vedi l'Oceano...ti accorgi della sua grandezza, della sua forza, della sua bellezza....



Essaouira in arabo significa "muraglia", ma il suo più antico nome "mogador", vocabolo di origine berbera, significa "la ben custodita".

Essaouira è un piccolo paese dove i colori bianchi e blu delle abitazioni della



Medina si stagliano sopra un cielo azzurro dove volano gabbiani



che trovano di che nutrirsi tra gli avanzi di pesce lasciato nelle bancherelle affacciate sul porto dove in un tripudio di gamberi, polpi, seppie e pesci di ogni sorta chiunque può contrattare il suo piatto fresco e farselo cucinare al momento sulle graticole...



La Kasba, la cittadella fortificata che difende il porto, è una piattaforma protetta da mura merlate su cui si trovano dei cannoni spagnoli dei secoli XVII e XVIII rivolti verso l'oceano.





Battuta dal vento, ma protetta da possenti bastioni, e con una spiaggia immensa e l'acqua bassa è la patria ideale per i Kiters...che infatti volteggiavano con le loro tavole sulle onde e con le loro vele nel cielo...



"Mare una parola sola, però infinita, a suo modo perfino magica, intollerabilmente semplice, esageratamente bello, terribilmente forte e..Meraviglioso, e colori diversi, odori mai sentiti, sono sconosciuti.Il mare incanta, commuove, regala ricchezze, è saggio, dolce, imprevedibile, ma soprattutto: Il mare chiama non smette mai t'entra dentro..." A.B.

mercoledì 3 marzo 2010

Un mondo di contrasti...(ovvero appunti di viaggio del 27 febbraio 2010)

Pubblicato da casalinga patrizia alle 16:25 3 commenti
La prima cosa che ti colpisce quando arrivi a Marrakesh sono l'ordine e la pulizia...già l'aereoporto con il suo profumo di pulito e le sue vetrate ampie e luminose ti fanno capire che tutti gli stereotipi che uno ha in mente sul marocco sono sbagliati...poi subito dopo la città ti avvolge con i suoi colori, i suoi odori.., i suopi vicoli stretti e bui ma anche le sue strade ampie e rumorose in cui sfrecciano motorini senza sosta e senza regole, gli sguardi delle donne attraverso il velo e quello delle loro tuniche sfarzose leopardate, le mani degli uomini seduti agli angoli delle strade che valgono più di mille parole per descrivere tutta la loro sofferenza e la loro fatica di una vita, e poi..l'incanto della piazza Djemaa el Fna (1) che se al mattino è "praticamente" deserta



nel pomeriggio/sera si trasforma in una grande festa di paese a cielo aperto con carretti che si trasformano in ristoranti ognuno con la sua specialità, le sue panche di legno e i suoi camerieri. Per non parlare poi dei suonatori di tamburi, ammaestratori di scimmie, incantatori di serpenti e l'ormai famoso venditore di denti..umani.



Oggi è stata una mattina in giro per Souk (2)





e per terrazze con veduta sui tetti della città..i nostri acquisti però si sono ridotti a dei saponi di olio di argan (3) al sapore di arancio, ad una collana di feltro



che ha avuto una vita di solo un paio d'ore, e un tamburello per Bianca e per Patrick per incrementare la sua collezione di strumenti musicali del mondo.
Poi dopo tutto il rumore, il frastuono, i clacson dei motorini e dei taxi color crema, e degli zoccoli dei cavalli eccoci qui io e Bianca in un mondo fantastico..fatto di pace, tranquillità, rilasso e colori caldi come il rosso e il giallo..e mentre lei dorme su un divanetto accogliente e morbido,



e suo babbo è di sotto a sudare, farsi massaggiare e insaponare io sono qui accanto a lei che sorseggio un ottimo thè alla mente bollente (un po troppo dolce in realtà.. ma ok)



nella sala d'aspetto di un hammam.
Ieri appena arriavati in realtà eravamo un po spaesati e cosi dato che
Bianca ci teneva un sacco abbiamo fatto un giro in calesse



per ammirare le mura della medina, attraversare i vicoli della Kasbah e osservare le cicogne che placidamente hanno il loro nido sulle torri della città...





(1) La Piazza della Medina di Marrakesh fa parte dei capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità. Quei posti cioè che non rappresentano oggetti tangibili ma che sono la rappresentazione di antiche tradizioni che spessi non non hanno una codificazione "scritta" ma sono tramandate oralmente nel corso delle generazioni.

(2) (Arabic: سوق, also souk, suk, sooq, souq, or suq; technical transliteration sūq) è il quartiere commerciale della medina.

(3) L'argan (Argania spinosa o Argania sideroxylon) è un albero diffuso negli aridi paesaggi che caratterizzano il sud ovest del Marocco. Nonostante la scarsità di acqua nel sottosuolo, l'Argania è un albero molto longevo che può arrivare fino a 150-200 anni di età. Il frutto che produce è una bacca di colore verde, simile ad un oliva ma di dimensioni maggiori. Al suo interno contiene una nocciolo particolarmente duro che a sua volta racchiude due o più mandorle da cui si estrae il famoso olio d'Argan. La produzione di questo olio richiede un processo laborioso che fino a poco tempo fa veniva interamente realizzato a mano. L'operazione più laboriosa consiste nell'iniziale rimozione della polpa (destinata all'alimentazione del bestiame) e nella successiva estrazione della coriacea noce contenuta nel frutto. La resistenza di tale guscio viene spezzata dalla pressione di due pietre che schiacciano la noce liberando i semi in essa contenuti. Il passaggio successivo prevede una lenta essiccazione che dev'essere eseguita a temperature moderate. Successivamente, con l'ausilio di una pietra rotatoria simile alle macine utilizzate per la produzione dell'olio di oliva (arzeg in lingua locale), si procede con la macina dei semi. Il tutto viene poi impastato con acqua fredda in modo da facilitare l'estrazione di olio. La pasta ottenuta viene poi rimescolata e sottoposta a pressatura manuale che produce la caduta di gocciole di olio emulsionate in acqua.

mercoledì 24 febbraio 2010

I bauli dell'eredità...e la prossima meta

Pubblicato da casalinga patrizia alle 13:54 0 commenti
Siamo quasi in partenza...
e oggi qua è arrivata la primavera...
e domani arriverà anche babbo Patrick..
e dopodomani partiremo per il Marocco...per Marrakesh..per l'esattezza....
ed è giunto il momento di tirare fuori il libro che abbiamo comperato un po di tempo fa..per preparaci alla partenza..e per preparare anche Bianca...



I BAULI DELL'EREDITA' e altre Fiabe dal Marocco. (Ed. Sinnos).
Le fiabe di questo libro bilingue italiano-arabo, sono state raccolte da Saida Azdod, trascritte dall’autrice Sofia Gallo e interpretate dai disegni di Lucia Sforza.
E' una raccolta di fiabe tradizionali provenienti dal Sud Est del Marocco e ci permettono di comprendere e ammirare la bellezza della cultura marocchina. Inoltre è sorprendente come molte di esse siano simili alle fiabe tradizionali "occidentali".
In particolare mi ha sorpreso leggere la storia dell'uomo che deve attraversare il fiume con la pecora, il lupo e l'insalata...presente??
è una di quelle storie che si sentono fin da sempre...per cercare di insegnare l'astuzia...

Bianca

Lilypie Third Birthday tickers

Agata

Lilypie First Birthday tickers

Abbey

PitaPata Dog tickers

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin
 

A casa della casalinga Patrizia Copyright © 2010 Designed by Ipietoon Blogger Template Sponsored by Emocutez