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lunedì 11 ottobre 2010

Saraghina* e biciclette

Pubblicato da casalinga patrizia alle 14:57 1 commenti
La giornata è iniziata piano, con calma..aprendo le finestre e facendo entrare il sole..per fortuna! dopo le previsioni grigie e piovose di lunedì è stato il sole ad accoglierci domenica mattina..un sole non caldo ma luminoso...
Dopo una calma e abbondante colazione siamo arrivati li..e la scena che abbiamo trovato è stata questa...





Poi ci siamo messi subito al lavoro..chi a preparare il pesce, chi il sugo, chi le tavole, e chi le crostate...e attorno a noi solo il rumore del mare e il vociare dei gabbiani...





Noi c'eravamo tutti.. a lavorare, io, Patrick, i miei genitori, lei...



e lei...





e poi ad un certo punto tutti ai posti di comando...



ad aspettare loro...



e le loro biciclette...



che dopo esser partite la mattina presto hanno percorso ben 95 chilometri attraversando un canale e un fiume..fino ad arrivare a Comacchio dove li aspettavano per una breve sosta tra un bicchiere di vino e la sagra dell'anguilla..per poi tornare indietro attraversando parte del paro del delta del PO..fino ad arrivare di nuovo qui stanchi e affamati...













*La saraghina.
La saraghina o papalina o spratto (Sprattus sprattus) è diffusa in tutti i
mari italiani, ma è abbondante solo in alto-medio Adriatico; appartiene
alla famiglia dei Clupeidi. La saraghina presenta un corpo fusiforme,
compresso lateralmente e simile alla sarda. Si differisce per l’opercolo
liscio e non striato e per la posizione della pinna dorsale più spostata indietro. La bocca è discretamente grande la mascella inferiore prominente
con profilo longitudinale tondeggiante. Presenta una sola pinna dorsale,
l’anale è breve, la caudale è biforcuta, le pettorali brevi e le ventrali
sono inserite in posizione poco anteriore della dorsale. La colorazione è
tipica dei pelagici blu-verdastra dorsalmente mentre argentea sui fianchi
e sul ventre; questa particolare colorazione rende l’animale invisibile ai
predatori: così colorato, dall’alto si confonde con il blu del mare mentre
dal basso si confonde con i rifl essi della luce solare. È una specie gregaria e migratoria. Si riunisce in grandi banchi e si avvicina alla costa in
superfi cie, specie nelle zone salmastre. Compie anche migrazioni verticali, restando in superfi cie durante i mesi freddi e in vicinanza del fondo durante quelli caldi. La riproduzione si ha durante i mesi freddi invernali.

Si ciba di plancton e cerca il cibo durante il giorno, particolarmente di
primo mattino e verso la sera. Le tecniche di pesca adottate per la cattura sono diverse, quelle abituali sono le reti da pesca pelagiche: sia lo strascico, sia le reti da circuizione, mentre da riva vengono impiegate le sciabiche essendo lo spratto una specie che vive anche in acque salmastre.La stagione in cui le carni sono migliori è tradizionalmente quella “quaresimale”, da marzo ad aprile.

mercoledì 29 settembre 2010

festa di san michele

Pubblicato da casalinga patrizia alle 13:23 0 commenti
"In una città chiamata Selem si trovava un lago. In esso abitava un drago che uccideva chiunque incontrasse. Per placare la sua ferocia, gli abitanti della città gli offrivano ogni giorno delle pecore.
Quando non ci furono più pecore, furono costretti ad offrire al drago, ogni giorno, un giovane estratto a sorte. Un giorno fu estratta la figlia del re, che offri’ al drago tutte le sue ricchezze in cambio della vita della figlia. Gli abitanti, che avevano sacrificato i loro figli, si ribellarono e la principessa si avvio’ verso il lago.
In quel momento arrivo’ San Giorgio, un giovane e valoroso cavaliere, che decise di salvare la principessa. Stremato dal combattimento, invoco’ San Michele Arcangelo. San Michele diede a San Giorgio la sua spada, con la quale egli trafisse a morte il drago."
tratto da La Casa nella Prateria

Quando stavamo a Barcellona la stessa storia l'abbiamo sentita e gliela'ho raccontata un sacco.e a volte ancora oggi va a prendere il libro che abbiamo comprato, fatto solo di immagini e la vuole sentire..la storia..solo che al posto di San Michele nella nostra storia c'è San Jordi!..
inoltre a Barcellona la stessa storia viene raccontata il 23 aprile..giorno di sant jordi!! dove a parte raccontare ai bimbi la storia la festa si svolge tra rose e libri..la città si riempie..in ogni angolo venditrici di rose rosse e bancherelle di libri..

Inoltre c’è una festa di San Michele anche vicino a casa nostra..dove per tre giorni e tre notti si mangia e si balla e dove un tempo si svolgeva una corsa di cavalli berberi, impegnati a percorrere nel minor tempo possibile una distanza predeterminata.

Ora si festeggia con un dolce spettacolare..il dolce di San Michele…
ecco la ricetta!

pasta frolla: 250 gr. di farina, 25 gr. di strutto, 3 rossi d’uovo, 125 gr. di burro, 125 gr. di zucchero a velo.
Impastare, foderare uno stampo imburrato e infarinato e mettere in frigo.
Preparare la cremina: portare ad ebollizione 100 gr. di latte, 600 gr. di panna per dolci, 1 bustina di vanillina, la scorza di un limone, 2 cucchiai di zucchero caramellato e aggiungere 4 fogli di colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda per 20 minuti! Mescolare il tutto e lasciare raffreddare.
Frullare 6 rossi e 3 uova intere, + 3 hg. di zucchero a velo, 200 gr. di mascarpone ed aggiungerlo alla cremina di prima.
Disporre tutta la farcitura sopra la pastafrolla ed infornare in forno caldo a 180° per 30/40 min. (dipende dal vostro forno), si deve formare come una crosticina appena bruna;quando è cotta e raffreddata, disporre frutta secca a piacere (noci, pinoli e noccioline), spennellate con tortagel alla marmellata di albicocche.
Buon appetito!! E Buoni festeggiamenti!!

martedì 18 maggio 2010

un tris di pomeriggi

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:38 1 commenti
uno la nella bassa padana
uno sulle colline
uno direttamente sul mare
il primo avvolto nella pioggia scrosciante
il secondo tra nuvole e sole
il terzo con la luce del sole che acceca
uno passato in una casa con divano color prato e con vista piscina
l'altro passato tra l'erba e le altalene
l'ultimo passato osservando vele mosse dal vento e ascoltando il rumore del mare
il primo chiaccherando con amici di vecchia data tra una pizza fritta e un tabulè...
il secondo festeggiando la "purificazione" di un bimbo nato da poco per l'immensa gioia di mamma e papà
il terzo ascoltando storie di pioggia e di pecore..
in tutti e tre il vociare di bimbi e le loro risate hanno riempito il tempo...
che così è passato..dando inizio ad una nuova settimana..dall'odore..forse..di primavera.

martedì 27 aprile 2010

Di rose e di libri

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:34 0 commenti
« Lucidate le armi, fatta del morione una celata, dato il nome al ronzino e confermato il proprio, si persuase che non gli mancava altro se non una dama di cui dichiararsi innamorato. Un cavaliere errante senza amore è come un albero spoglio di fronde e privo di frutti, è come un corpo senz'anima, andava dicendo a sé stesso »
Don Chisciotte della Mancia


Non so se le immagini rendono idea della giornata e forse nemmeno le parole risuciranno ad esprimere le sensazioni e la grandiosità di questa giornata.
E' passato Sant Jordi! E io c'ero! Per fortuna!
Una festa così indescrivibile, cosi rumorosa, cosi colorata, cosi colta era un sacco di tempoc he non ne vedevo.
gia dalle prime ore della mattina quando io e Bianca siamo uscite (che di solito a quell'ora tutti dormono) si sentiva già il fruscio di gente che trasportava scatoloni carichi di libri, l'odore nell'aria era quello di una delle più belle giornate di primavera, e da una mano e dall'altra si intravedevano petali rossi su un unico stelo..
Ovviamente aver avuto la fortuna di vivere questi mesi nel barrio gotico mi ha permesso ancora una volta di apprezzare appieno la bellezza delle feste spagnole, dove in ogni angolo anche il più remoto, il più nascosto puoi trovare qualcuno che si prepara per una grande festa, e tra una piazzetta e un vicolo vedevi spuntare libri e rose...sempre e solo assieme..ma una senza l'altro...
abbiamo passeggiato cosi in una giornata in realtà non di festa (perchè qui non è festivo) dove però la gente in realtà lavora solo la mattina per poi uscire a pranzo con il proprio compagno (doppo l'usale scambio di rosa per lei e libro per lui) e passare il pomeriggio lungo le strade addobbate tra rose e libri di ogni sorta. In realtà anche le rose dovrebbero essere rigorosamente rosse (il sangue del drago) ma si possono incontrare banchetti che vendono rose bianche, blu e addirittura rose arcobaleno..
Le strade sono super affollate, peggio dell'ultima settiamana priam del natale o la notte di capodanno..persone persone con ognuna in una mano una sportina di libri e nell'altra una rosa..\par
Noi non avevamo nessuno che ci potesse regalare una rosa e nessuno a cui regalare un libro..perciò abbiamo passeggiato e ammirato e guardato e annusato...e alla fine ci siamo comperate una piccola rosa fatta di carta dove sulla carta era stampata la leggenda di Sant Jordi!
Abbiamo anche comprato un libro..sulla leggenda..sul drago e sul cavaliere senza macchia e senza paura..un libro fatto solo di immagini cosi che sia ora io a inventarmi la storia e fra un po Bianca stessa che deciderà come sarà la sua leggenda di Sant Jordi.
Buone immagini...

















P.S. ieri mattina sul tavolo..c'era una rosa...anche per me...

Bianca

Lilypie Third Birthday tickers

Agata

Lilypie First Birthday tickers

Abbey

PitaPata Dog tickers

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