mercoledì 31 marzo 2010

jukebox per un giorno

Pubblicato da casalinga patrizia alle 23:18 1 commenti
eccomi qu di ritorno dal primo (e purtroppo) ultimo incontro JUKE BOX
Laboratorio di lettura ad alta voce...
stasera per la prima volta, ho messo in gioco me stessa, il mio corpo, e la mia voce..per la prima volta ho letto una fiaba per bambini (il lupo e i capretti) davanti a perfetti sconosciuti, e con una serie di AAAAEEEEEEIIIIIIOOOOOUUUU detti con voce rauca, tremolante, ondulata, sussurrata, urlata...ho avuto la possibilità di partecipare a questa esperienza che se non fosse per la mia ennesima partenza verso la spagna, mi avrebbe dato la possibilità di diventare volontaria per leggere ad alta voce fiabe e racconi a bambini degli asili e delle scuole materne..ma di questo progetto ne ho gia parlato altre volte..
ho passato le ultime due ore della giornata in un luogo che non avevo mai visto e che assolutamente dovrò cominciare più assiduamente che è CASA VIGNUZZI, un piccolo luogo incantato pieno di libi, cuscini colorati e un camino nel bel mezzo della stanza in cui attacato c'è un bellissimo quadro rappresentante una pagina del libro PINOCCHIO (non che io ami particolarmente questa storia)..ma quel quadro appeso li, con i suoi toni ocra e le lettere nere che raccontano la storia del pezzo di legno..non so..
per quest'anno la mia esperienza come lettrice finisce qui..hanno detto che non si sa mai..magari il prossimo inverno..
peccato però per la prossima settimana il compito per casa era quello di scrivere in una pagina la storia autobiografica sul come è nato in me il piacere della lettura...
e per voi?

Fiocco house e il mondo

Pubblicato da casalinga patrizia alle 10:08 0 commenti
é bello essere a casa,
ritrovare le proprie cose,
le stesse strade, le stesse facce, le stesse scansioni quotidiane,
è bello dormire nel propio letto,
e ritrovarsi a portare a spasso Abbey dietro a casa, nel silenzio della notte,
sdraiarsi sul proprio divano chiaccherando del piu e del meno con una tisana calda,
la casa, la propria casa è sempre accogliente, calda e affettuosa...e tornarci è sempre gioia, calore e quella giusta dose di quotidianità necessaria..
quella casa che hai tanto voluto, tanto desiderato..e che senti completamente tua (anche se a dirla tutta è della banca per ancora quei pochi 26 anni)..
e poi c'è il mondo,
quello che hai vissuto in questi mesi, lontano,
quello che grazie al tuo lavoro (e vabbeh lavoro è una parola grossa) riesci a vedere giorno dopo girono, attraverso viaggi, incontri e persone..
il mondo fatto di persone diverse, con storie diverse, con racconti diversi...
quello che in una serata come questa..vivi..assapori..respiri..
amicizie che nascono e finiscono ma che lasciano un segno..
incontri speciali fatti di sorrisi e attimi e vite che continuano altrove..nel mondo...
gente di luoghi lontani alcuni visti e altri immaginati, e che speri di vedere in futuro, perchè una vita senza conoscenza del mondo è una vita vuota, spenta..
ascoltare di rituali, costumi e abitudini sconosciuti, confrontarsi su idee, progetti, spostamenti,
un viaggio attraverso paesi, israele, spagna e messico..tutto in una notte..tra un bicchiere di vino e un caffè bollente..e pensare che più conosci il mondo più tu sei piccolo, il niente al confronto..ed è questa la bellezza di esplorare.sempre..viaggiare con il corpo e la mente..
e poi..
e poi però è bello essere a casa,
e assaporarne tutto il sapore nel silenzio di una notte di luna piena..e arrivati aprire la porta ed esserne avvolti dal suo calore..

domenica 28 marzo 2010

2

Pubblicato da casalinga patrizia alle 13:29 5 commenti

mercoledì 24 marzo 2010

Festa de l'Aigua 2010

Pubblicato da casalinga patrizia alle 20:51 0 commenti
Nella mia domenica pomeriggio in solitaria..ho avuto la possibilità di passeggiare lungo Passeig de Borbò ammirando le barche attracate e visitando gli stand della festa de l'aigua..
Domenica infatti era il giorno mondiale dell'acqua e per festeggiarlo la città di Barcellona aveva dedicato la giornata a questa festa..una festa con un attenzione particolare verso i bambini ed i giovani attraverso uno spazio ludico e didattico gestito dalle maggiori associazioni ambientaliste della città.
L'obiettivo era, riuscitissimo, quello di divulgare attraverso il gioco, il disegno e la musica, l'importanza dell'acqua come fonte essenziale di vita e la necessità di sviluppare un consumo responsabile e sostenibile di questa risorsa, bene naturale, fragile e non infinito.
Tra le tante attività c'era "El mural de l'Aigua" uno spazio dove i bimbi potevano dare libero sfogo alla loro fantasia e rappresentare attraverso immagini e figure perchè l'acqua rappresenta una fonte essenziale di vita per il pianeta.



Poi si passavano a giochi di gruppo per rendere consapevoli i giovani dell'uso razionale di tale risorsa, all'aperto, insegnando semplici regole per l'irrigazione, e in casa attraverso un uso moderato dellacqua che si usa per la doccia, per lavarsi i denti e per lavare i piatti e i vestiti.





e poi..sirene dalle lunghe code argentate, gocce d'acqua bianche e azzurre che cadevano dal cielo, e docce fatte con palline blu..









ma in ultimo c'era questo spazio, incantevole, magico..la biblioteca del mar..dove bambini affascianti seduti su cuscini color del mare in tempesta stavano ad ascoltare les historias del agua.
Tra queste il racconto latino americano intitolato "Gorgoe, l'albero magico degli oceani".



E dopo questo albero magico la mia domenica pomeriggio non poteva che finire con un film suepr ambientalista dove un altro albero sacro fa da protagonista.

Les historias del agua sono racchiuse in un minuscolo libro + Dvd, donato poi a tutti i bimbi, per sensibilizzare al buon uso dell'acqua e allo stesso tempo salvaguardare il valore della lettura.
"Un libro y un vaso de agua solo se parecen en una cosa: vacios no sirven para nada."

moh mi vanto...però...

Pubblicato da casalinga patrizia alle 20:42 2 commenti
ecco ho trovato questa cosa qui..
e un po me ne vanto..e un po mi sorgono dubbi..
è già uno scrive un blog e quindi spera che tutti lo leggano..
poi però vedi che finisci in tivvù e dici..mannaggia potevano almeno chiedermelo..eh no..faranno loro tutto ciò che scrivi è pubblico..
poi però dici che fico..sono finita in tivvù..
addiritura nella prima puntata...mannaggia potevano almeno dirmelo..che la registravo la puntata..
ecco non so se essere felice o meno..sono confusa...
insomma eccomi qua a lustrarmi da sola per essere finita in tivvu....
mannaggia chissà che hanno detto di me...
e come è usuale per chi va in tivvu devo salutare qualcuno..o meglio...ringraziare perchè se sono andata in tivvu con il post sui biscotti..è grazie alla zia della ziona e della sua ricetta degli zuccherini romagnoli....

martedì 23 marzo 2010

Dialogo

Pubblicato da casalinga patrizia alle 10:00 2 commenti
B:mamma??
P:mamma sta lavorando!!
B:in spagna?!
P:si e tu sei in italia
P:Arriva venerdi!
B:sci
B: mamma??
P: dopo domani arriva!
B: sci

un giorno come tanti altri

Pubblicato da casalinga patrizia alle 08:00 3 commenti
in realtà non è stato così!! fin da subito!! io lo sapevo che quel 28 marzo non sarebbe stato un giorno come tanti altri!
venerdì 28 marzo 2008!! con ben 11 giorni di ritardo dalla fantomatica data prevista per il parto ancora nessun segno!Perciò dopo una notte passata pensando..”si dai adesso mi si rompono le acque” ”..mmmmmmmm...forse quel caldo che sento sono proprio loro”..e invece stavo solo sognando di fare pipì..insomma dopo una notte insonne dove un qualsiasi movimento o dolore lo scambiavo per una contrazione..
la mattina del 28 marzo alle 7 mi presento all'ospedale con il mio bel valigiotto ovviamente preparato 2 mesi prima (perché si bisogna essere preparati, che non si sa mai, ti dice qualcuno, ma no è il primo parto di solito sono sempre tardi i primini...dice qualcun'altro)..
insomma eccomi li nell'atrio del reparto maternità con il mio valigino in mano ad aspettare che mi assegnino una stanza e mi facciano firmare moduli su moduli in cui spiego chi è il padre, se ho avuto complicazioni durante la gravidanza, se ho avuto la toxo e tutte quelle cose che ogni mese dovevo ripetere alla mia ginecologa.
ah ecco proprio lei, quella a cui ho sborsato soldi su soldi mese dopo mese kilo dopo kilo, me la ritrovo li la mattina del 28 marzo che manco mi saluta..già ora sono una come tante altre, una che se capiterà sotto di lei bene..ovvio se riuscirò a partorire nel suo orario di lavoro..sennò ciccia.
finita tutta la burocrazia del caso ovviamente interrotta da "aspetti un attimo che dobbiamo fare il tracciato a questa” o " un momento che è arrivata la tale con contrazioni fortissime..e sa è al terzo figlio perciò potrebbe farcelo qui"..e robe del genere mi assegnano la mia stanza e il mio lettino dicendo " sappia diventerà la migliore amica della sua vicina di letto.."Mahhhhhh in realtà questa, secondo figlio, parto ultra rapido, dopo un giorno di discussione sul dolore alle tette da allattamento vuole andarsene con il figlio e una scorta di latte artificiale nella borsa..."
bene eccoci qua io con la mia camicia da notte nuova nuova che sa ancora di fresco, con le maniche ampie (non si sa mai ti debbano fare una flebo veloce) e lo scollo molto provocante (non si sa mai che tu debba tirar fuori una tetta all'improvviso) e patrick con la sua aria da "chissà che mi aspetterà oggi”...non avendo ovviamente la più pallida idea di cosa l'aspetterà) nella nostra stanzetta, ad aspettare la serie innumerevoli di visite, controlli, mmmm...si può dire..dita infilate in ogni dove da qualsiasi persona di turno..e sono solo le 11.
Niente..nulla..non si muove nulla..e beh fa una "l'induzione è così può anche non succedere nulla fino a domani o dopodomani...non si sa mai..."..e te che sei li che hai già deciso che no..deve succedere oggi per forza, uno perchè il dolore che mi aspetta non deve durare più di 24 ore ma soprattutto perché hai già deciso che il 28, venerdi 28 marzo è una bellissima data per far nascere tua figlia..
ah perchè si sa già pure che sarà una figlia...
Passa il tempo e si fanno le tre e quasi il doppio di visita dita e niente!..poi piano piano succede qualcosa..un dolorino, un altro dolorino, un dolore, un altro dolore, un dolorone, un altro dolorone..
e premettiamo che la mia soglia del dolore è proprio bassa ma nonostante ciò quando mi avevano parlato dell'epidurale io stoica avevo risposto "no è dai secoli dei secoli che le donne partoriscono nel dolore, è un evento naturale, tocca a tutte e anche io voglio godermi questa esperienza”..mannaggia a me....
ok i dolori ci sono e anche abbastanza forti, comincia la messa a punto di tutte le posizioni che ti hanno insegnato al corso preparto, in ginocchio sul letto, attaccata alle sbarre del letto, tipo Spiderman sul muro..ricordati il dolore della pallina da tennis sotto la schiena..mahhhh...cammina...stai ferma...vai a fari un giro per l'ospedale (che poi che ci sarà di bello a passeggiare tra un reparto e l'altro e salutare altri come te in pigiama di flanella e ciabatte di stoffa..), fatti un the molto zuccherato....e poi...alle 18.00..dolori fortissimi ma l'ennesimo dito conferma..”zero dilatazione..sicuro si arriva a domani".
Insomma dopo 9 mesi passati a pensare che avrei fatto il parto in acqua che però poi si è pensato sarebbe stato uno sbattimento e soprattutto mia figlia sarebbe avrebbe avuto scritto sulla carta d’identità nata a Lugo di romagna (e questo era inaccettabile..), e dopo tutti i corsi in piscina, e il mio amore per l'acqua..mi decido alla fantomatica doccia calda...e cosi..eccomi nuda come un verme dentro una doccia ad urlare a squarciagola mentre patrick mi allunga una sedia rassicurandomi che magari se mi siedo sento meno il dolore...
e mentre sono li che cerco di dimenticare il dolore fissandomi sul potere anestetico dell'acqua passa l'ostetrica di turno tutta sorridente per il fatto che alla fine queste giovani future mamme in realtà ascoltano i consigli dati nel corso preparto e quante volte loro hanno detto..mi raccomando durante le contrazioni un bel bagno..o una bella doccia..sono l'ideale...e mi raccomando non acqua troppo calda sulla pancia...opsssss come non detto io nuda seduta su una sedia dentro una doccia del bagno di una camera di ginecologia che mi sto sparando un getto di acqua bollente sulla pancia....
e in un attimo l'ultima contrazione si trasforma in spinta!! si devo spingere !! aiuto sento qualcuno che spinge forte e che mi sta implorando di uscire..un po come quando hai un impellente bisogno di liberarti chessò del kebab della sera prima....ed eccomi che mi ritrovo ad urlare come una forsennata, ordinando a Patrick di andare a chiamare aiuto..cosa che in realtà non gli riesce perchè dopo un secondo un orda di ostetriche, inservienti e ginecologhe tra cui la mia entrano in camera urlando..” stà succedendo?? qualcuna sta male??”
e io fuori di me che urlo..”iooooooooooo...devo spingereeeeeeeeeeeee” e loro come in un coro dell'antoniano.....”noooooooooooooooooo non spingereeeeeeeee” e "oddio questa partorisce qui" "stendiamola nel letto".."coperte, asciugamani, bacinella di acqua calda"...tutte nel panico più totale eccetto lei..la mia ginecologa..la donna tutta d'un pezzo che non ha mai provato l'ebbrezza della maternità..che pacifica..dice "ma no è il primo parto..abbiamo tutto il tempo..portiamola di la.." " ma come è nuda.." " beh prendiamo questo" e disfano il letto della mia vicina che se ne era appena andata purtroppo senza la sua scorta di latte artificiale (perchè si sa i tempi sono cambiati e ora il latte artificiale non va più di moda e ti inculcano questa teoria che il latte materno è perfetto, fondamentale, indispensabile per tirar su dei bambini vivaci e intelligenti..e quindi quelli della nostra generazione rimpinzati di latte in boccetta??)
ed eccomi urlante come una poiana nuda avvolta da un lenzuolo bianco, su una sedia a rotelle che attraverso il corridoio di ginecologia in orario di visita con patrick dietro che cerca di nascondersi dalla vergogna e la mia cara ginecologa che mi dice " smettila di urlare..solo le nere urlano come te quando stanno per partorire..." (ma la storia dell'urlo liberatorio??" questa me la ricordo dal corso)
beh insomma ora sono stesa su un lettino con un telo verde davanti a me, gambe aperte, patrick dietro di me e un sacco di gente davanti...e via di “spingi ora”..”no aspetta”..”senti la contrazione spingi”..”no adesso no”...”spingi”...e non voglio stare qui a descrivere il dolore che si prova, l'umiliazione che si prova, la fatica che si prova...e dopo una decina di spinte la mia dolce ginecologa se ne esce con un "basta...tagliamo tutto questa non è buona di spingere.." e via forbici in mano e zaccccc
e ora di nuovo” spingi cosi”, “spingi colà”, “ecco la testa”...”ok ci siamo”...e wowwwwwww una sensazione di svuotamento mi pervade e dopo un microsecondo, alle 20.25 di venerdi 28 marzo, mi ritrovo con un mostriciattolo sanguinante tra le braccia...e lei, sempre lei la mia cara ginecologa a cui ho donato una sporta di soldi in tutti questi mesi..mi dice "dai fai uscire tuo marito che non vedi che fatica che ha fatto???????" e poi prende una macchinetta fotografica e mi dice "sorridi!! questa e la prima foto con tua figlia!!"...ma rewind....lui ha fatto fatica??? io devo sorridere???..forse mi sono persa un passaggio...forse questo non è un giorno come tanti altri. Forse oggi è nata mia figlia! e me lo ricorderò per tutta la vita! Il dolore che è! e la fatica che è!! e lo sguardo sfinito che avevo!! e le grinzie sul suo corpicino!! e la pazienza di patrick!!
ma è un attimo perchè poi l'esserino fugge via con il appena nato babbo e io rimango li a gambe aperte, devastata per la cucitura finale......
e ormai le ostetriche non servono più, la cucitura è opera sua..della mitica, la mai avuto figli dottoressa, che tra un punto e l'altro..si dispera.."il mio gatto ti odierà..per assisterti sono rimasta oltre il mio orario ed è da stamattina che lui è chiuso in casa senza cibo...poverino..."
Benvenuta al mondo! Bianca!

P.S. ebbene si...mamma che ridere!!

Bianca

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Agata

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Abbey

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