domenica 31 maggio 2009

un giorno di pioggia...

Pubblicato da casalinga patrizia alle 19:59 1 commenti
che fatica! un giorno intero di pioggia!! chiusi in casa e io completamente senza voce..
Ma quante cose si possono fare in un giorno di pioggia!! ci è venuta a trovare la nostra amichetta Alice con tanto di Asia, che tutte le volte che Bianca la vede impazzisce di contentezza perché al contrario della Abbey la Asia si fa far di tutto dal tiro delle orecchie fino al tiro della coda; abbiamo imparato i passi della Bella lavanderina e di Giro giro tondo; abbiamo dato da mangiare a Salentina (detta Tina) e l'abbiamo fatta addormentare sul passeggino; abbiamo conosciuto le potenzialità della plastilina; abbiamo dormito due ore dopo pranzo e mangiato agli orari giusti..e siccome Patrick stava impazzendo chiuso in casa si è perfino dato al giardinaggio potando l'Ulivo pur di stare un po all'aria aperta...
ma sarà poi il periodo giusto?

sabato 30 maggio 2009

cocco e drilli

Pubblicato da casalinga patrizia alle 08:00 0 commenti
Da quando è nata Bianca ovviamente le canzoni che ascolto di più sono quelle per bambini...però la scelta è caduta su le canzoni rigorosamente datate anni 50, 60, 70 e non quelle delle sigle dei cartoni animati degli anni '80 che sono veramente insopportabili..per cui tra le varie canzoni dello zecchino d'oro e le varie canzoni di natalino otto e edoardo vianello, una delle mie preferite,..già perchè non ho ancora capito se anche Bianca è dello stesso avviso (lei per ora impazzisce a ballare sulle note delle Puppini Sisters ) è questa..
si intitola
Cocco e Drilli.
Vinse lo zecchino d'oro nel 1974
ed era cantata da quattro bambini, tre femminucce ed un maschietto: Alessandro Strano, Claudia Pignatti, Sabrina Mantovani e Maria Federica Gabucci.
E' una storia d'amore a tempo di calypso e io di solito mi ritrovo ad ascoltarla a tutto volume dopo che ho scaricato Bianca dai nonnoni...
mamma mia come si ritorna bambini!!!
Eccola.

Erano innamorati i due coccodrilli
lei lo chiamava "Cocco" lui invece "Drilli"
vivevano in un fiume giù nel Marocco
lui sempre insieme a "Drilli" lei insieme a Cocco.
Ma in questa che è una dolce storia d'amor
arriva tutt'a un tratto su una barca un cacciator...
Lo videro arrivare i due coccodrilli
lei disse: "Scappa Cocco!, lui: "Scappa Drilli!"
Fu più veloce Cocco e riuscì a scappare,
ma Drilli fu più lenta e il cacciatore
la caricò su in barca dicendo: "Yes!
io ne farò borsette,portafogli e beauty-case".
Povero Cocco senza la sua Drilli!
chiama raccolta tutti i coccodrilli
dice piangendo: "Amici, un cacciatore
si porta via sul fiume il mio grande amore!
Ne vuole far borsette e beauty-case
amici miei, salviamola !" E quelli fanno: "Yes!"
Erano più di mille i coccodrilli
che scesero nel fiume a cercar la Drilli,
vedendoli arrivare, il cacciatore
buttò la Drilli in acqua per poi scappare.
Ed è così che Cocco è tornato ancor
a vivere con Drilli il suo bel sogno d'amor!
Son tornati insieme i due coccodrilli
e lei lo chiama "Cocco" lui invece "Drilli"
e vivono felici giù nel Marocco
lui sempre insieme a Drilli, lei insieme a Cocco,
lui sempre insieme a Drilli, lei sempre insieme a Cocco...
lui sempre insieme a Drilli, lei sempre insieme a Cocco...




venerdì 29 maggio 2009

muta stesa al sole..

Pubblicato da casalinga patrizia alle 07:00 4 commenti
si lo so avevo promesso..ma non ce la faccio..sarà perché siamo tornati appena ora da una bellissima serata passata tra aperitivo sulla spiaggia e pesce al cartoccio, sarà perché il mezzo di trasporto che abbiamo usato per questa splendida serata sono state due biciclette, sarà perché eravamo tutti e quattro assieme, io la Abbey, Bianca e Patrick, sarà perché abbiamo bevuto un buonissimo Bianco di Custoza da o.375 ml (non me ne vogliano gli esperti di vini pregiati..), sarà perché dopo soli due bicchieri mi prende la scaia nostalgica emozionale, sarà perché tornando a casa ho visto una muta stesa ad asciugare su un balcone..ma io non potrei vivere proprio in nessun altro posto al mondo..
lo so che l'acqua del mare non ha i colori azzurro cielo di altri mari, lo so che culturalmente non è un paese super attivo, lo so che l'inverno è lungo, nebbioso e triste, lo so che a volte la gente non è ospitale e aperta come da molte altre parti..ma io non ci posso far niente..l'estate sta arrivando e io amo più che mai il mio paese..e non potrei vivere proprio in nessun altro posto al mondo...
e va bene lo riprometto..e stavolta sul serio...non ne parlerò più... almeno fino alla prossima serata speciale...

giovedì 28 maggio 2009

in crescendo...

Pubblicato da casalinga patrizia alle 12:06 1 commenti
ok, le mie prime tre giornate, interminabili di lezioni agli studenti sono finite..
era la prima volta in assoluto che mi mettevo dietro ad una cattedra, ed era la prima volta che parlavo per un ora di fila senza fermarmi (sono stati loro ad un certo punto a chiedere la pausa),..non era ovviamente la prima volta che parlavo di corallo e non sarà certo l'ultima.
E stata dura, molto dura ma sono sopravvissuta. e adesso che è finita un po mi dispiace anche. mi è piaciuto in fondo arrivare in classe, sedermi sul tavolo (già perché ho fatto tutte le lezioni seduta sulla cattedra e gambe penzoloni), aspettare che tutti entrassero in classe, vederli attenti (o magari hanno finto bene) e parlare parlare parlare...
non sono un tipo che si auto compiace generalmente ma mi sembra di essere piaciuta a questi studentelli venuti da tutta Italia (addirittura da Messina..ma sarà!! per studiare l'adriatico quando la c'è un mare da sogno...), alla fine abbiamo anche chiacchierato su come gli era sembrato il corso, e hanno detto che gli è piaciuto e che a quanto pare ho spiegato bene...anche se probabilmente anche loro dopo tre giorni di corallo e microsatellaite (come dice Patrick) non ne potevano più.
Non so se il mio futuro sarà insegnare, se è quello che vorrò fare da grande (anche perché con la nostra cara occhialuta gelmini forse ora non è nemmeno più possibile) e non so se dopo i miei anni di precariato (se mai mi porteranno a qualcosa), nel mio futuro da ricercatore (AHHAHAHAHAHAHAHA...come rido) ci sarà posto per l'insegnamento...ma posso ritenermi soddisfatta e rilassata ora e cominciare a pensare al week end lungo che si sta avvicinando.
e poi tutto passa e come al solito le mie ansie sono sempre più grandi di quello che è poi la realtà. se è passato anche il ricordo del parto!! l'insegnamento al confronto non può nulla!!

mercoledì 27 maggio 2009

ancora Marina

Pubblicato da casalinga patrizia alle 16:00 1 commenti




lo so rischio di diventare monotematica e quindi spero che questa sia l'ultima volta che ne parlo..ma a me il paese in cui sono nata e cresciuta piace..anzi forse mi piaceva molto di più quando non era ancora cosi famoso e "rinomato" (che comunque è una parola grossa...)
e a quanto pare piace un sacco anche ad una mia amica d'infanzia che ha scritto questo toccante pezzo pubblicato nel giugno 2008 per un giornale locale...

"Cara Marina,
ne sono passati di anni da quando nel 1872 è nato il primo stabilimento balneare che ti ha portato
a diventare poi una località turistica.
Ti ricordi quando negli anni Cinquanta, i nostri nonni, allora giovinastri baldanzosi, dalla campagna, venivano al mare in bicicletta e poi, più avanti, portavano le famiglie in villeggiatura
per tutto un mese (alla faccia dei nostri week end mordi e fuggi!)?
Mia mamma si ricorda ancora le mitiche colazioni al Baretto(c’era già!) dopo la passeggiata
nella palizzata.
Poi sono arrivati i ruggenti anni Sessanta e Settanta e ti sei messa a lucido per i turisti tedeschi
e francesi e per le loro aitanti ragazze, da sempre menzionate da mio babbo, che facevano girare la testa a tutti i ragazzi della zona. Che spensieratezza avevi nei locali da ballo, la Grotta
verde ed il leggendario Circolo dei forestieri, in cui hai visto approdare miti del calibro di Mina, De Andrè e Patty Pravo e dove i ragazzi sapevano divertirsi ballando twist e boogie boogie,
sorseggiando una spuma.
A seguire gli anni Ottanta con il turismo famigliare nelle decine di alberghi e pensioni, la festa
del Mare, i fuochi d’artificio e il mitico “scivolone” del Bagno Lucciola (altro che Aquafan!).
Con l’arrivo degli anni Novanta ti sei un po’ imbruttita e dopo i fenomeni di mucillagine che
invadevano le spiagge e facevano scappare i turisti, l’economia locale boccheggiante ti ha reso
un po’ sola.
Che fare allora? Una decina di anni fa sono arrivati gli happy hour che, come salvatori della patria, ti hanno reso frizzante aiutandoti a far balzare di nuovo il tuo nome al di fuori della provincia. Con loro però, oltre a una marea di ragazzi ogni week end, sono arrivati anche i problemi e le polemiche: i parcheggi che mancavano, gli ubriachi per le strade, il divertimento che faceva rima con sbandamento.
A quel punto ti sei un’altra volta rimboccata le maniche, visti i difetti e ascoltate le critiche hai
tenuto per te il meglio e cercato di eliminare il peggio.
Hai iniziato a rivolgerti ad un turista selettivo che cerca quel qualcosa in più oltre alla spiaggia
e agli ombrelloni: dai salotti letterari della Duna degli Orsi, alle altre iniziative culturali
sulla spiaggia (quest’anno anche ‘L’Università va al mare’), dalle lezioni di fitness e yoga ai tornei
internazionali di racchettoni e beach volley, dai mercatini di antiquariato artistico al contest
internazionale di skate, dalla sfilata di moda per la Notte Rosa alle mostre di sculture e dipinti,
fino ad arrivare ai concerti alternativi dell’Hanabi e a quelli al Plenilunio dell’orchestra Città
di Ravenna passando da quelli di musica pop nella neonata Marinara.
Insomma, di strada ne hai fatta e credo che nei prossimi anni ne dovrai fare ancora di sforzi per
migliorarti, ma ti chiedo comunque di rimanere sempre come sei. Un po’ speciale almeno ai
miei occhi."

martedì 26 maggio 2009

concita

Pubblicato da casalinga patrizia alle 21:15 2 commenti
l'altro giorno in libreria mentre cercavamo un libro da regalare a Yanis per festeggiare il suo primo anno di vita con tanto di party in piscina, sono incappata in questo libercolo interessante:
Una madre lo sa. Tutto le ombre dell'amore perfetto...chi scrive è Concita. Concita de Gregorio. Il libro è stato scritto da lei molto prima che diventasse direttrice dell'Unità, quando ancora era solo una giornalista di Repubblica...lei mi ha colpito da subito, donna in carriera con 4 figli, di origine spagnola e pure bella...il libro è piccolo e si legge di getto cosi in una notte uno può finirlo ed è scritto in una maniera assolutamente perfetta, parla di madri e di quanto sia difficile, bello, terribile, appagante, faticoso, entusiasmante essere madre. Un libro assolutamente da leggere, in questo caldo infernale.
"Cosa sia una “buona madre” lo decidono gli altri. Il coro. Lo sguardo che approva e che rimprovera. Quelli che sanno sempre cosa si fa e cosa no. Cosa è giusto, saggio, utile…Per fortuna la vita dà un posto alle cose".

Ah a Yanis alla fine abbiamo preso un bellissimo libro cartonato intitolato: una giornata in cantiere. In realtà è piaciuto un sacco al suo babbo ingegnere.

lunedì 25 maggio 2009

un bel cavallo bianco...

Pubblicato da casalinga patrizia alle 21:58 4 commenti
ogni tanto torna fuori l'argomento, vuoi perché siamo appena tornati da un matrimonio, vuoi perché siamo appena stati invitati ad un matrimonio, vuoi perché è da un po che non si organizza una festa come si deve..e allora eccoci qui a parlare ancora una volta di matrimonio...non non mi sposo e non ne ho nessuna intenzione per ora..però è divertente ogni tanto immaginare come potrebbe essere, dove farlo, chi invitare, come organizzarlo, che vestito indossare e tutte le cose più frivole legate a questo momento..che poi magari uno non dovrebbe pensare a queste cose, ma all'importanza del gesto, soprattutto in un posto come questo, l'Italia dove per due come noi (e come molti altri) vivono nel peccato e addirittura con figlio a carico, non ci sono certezze, sicurezze, futuro...
comunque noi siamo frivoli e quindi ci divertiamo a pensare che dovrebbe essere una cerimonia super intima almeno il momento del si e che dopo ci dovrebbe essere una super festa, ma dove?? forse in spiaggia, forse su una barca, forse una merenda sull'erba..quello che è certo è che poi bisognerebbe lasciare sul più bello la festa per partire per un viaggio intorno al mondo...
vabbhe per ora sono e rimarranno solo divertenti e spensierate chiacchiere anche perché quando per Patrick l'argomento comincia a diventare un po troppo serio io lo stoppo con la mia solita frase di rito..."io aspetto il giorno che ti presenterai su un bel cavallo bianco..", beh l'ultima volta, durante l'ultima divertente e spensierata chiacchierata la risposta è stata brutale "se lo vedo lo uccido quel bel cavallo bianco..." vorrà dire qualcosa?

Bianca

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Agata

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Abbey

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