mercoledì 17 febbraio 2010

beh questa è bella

Pubblicato da casalinga patrizia alle 10:37 1 commenti
beh questa è proprio bellla...una bella iniziativa....
leggete qui....cosi intanto cominciate a pensare...
io alla fine non so se lo farò perchè sono una cagasotto anche se quel giorno sarò in aereoporto per tornare verso casa per il compleanno numero 2....così magari presa dall'entusiasmo fermerò uno sconosciuto.....chissà...

P.S. comunque l'inverno è anche qua mannaggia!! piove e niente sole all'orizzonte da più di tre giorni ormai!! e io che ero tornata solo per il clima!!

martedì 16 febbraio 2010

La Laia e il Barcelona Carnival

Pubblicato da casalinga patrizia alle 11:32 1 commenti
Insomma un week end intenso questo di Barcellona..tutto insieme Carnevale, la festa di Santa Eulalia e San Valentino.

Tralasciando il San Valentino, il Carnevale qui inizia con il martedì grasso per proseguire con una serie di feste e festini per una settimana intera. Il primo carnevale in Barcellona avvenne nel 1333. Da allora, anche se con tutta una serie di cambiamenti, l’idea di base che durante la settimana tutto sia permesso in termini di comportamenti e travestimenti non è cambiata affatto. La principale manifestazione è sicuramente la grande parata che si è svolta sabato sera sotto una pioggia scrosciante in cui più di 50 carri si sono messi in mostra e si sono sfidati per decretare il miglior carro del Carnival 2010. Così tra pannocchie, mongolfiere, stelle, lune, matriosche russe, e pappagalli e mille altri costumi colorati e alcuni veramente belli ed ecologici hanno festeggiato così il loro carnevale, noncuranti del freddo e della pioggia..facendo festa tra le note di Barcelona..barcelona…
La fine del carnevale è segnata da una strana tradizione in cui l’evento culminante è la sepoltura di una sardina. A questa tradizione fa rifermento appunto la “Sepoltura della Sardina”, dipinto da Francisco Goya nel 1816 e rappresentante una scena del Mercoledì delle ceneri immaginata come una burlesca processione funeraria. Il dipinto grazie alla sua oscurità, l’ambiguità dei volti sia di quelli mascherati che di quelli no, è la più massima analisi dell’autore nei confronti dell’isteria collettiva.



Negli stessi giorni si festeggia Santa Eulalia, martire e co-patrona della città. Eulalia (detta Laia) nasce a Sarrià, che ai tempi era un paese vicino a Barcellona (adesso è un barrio della città), nel 290 dC. A 13 anni, poiché rifiutava di rinnegare la sua fede cristiana ribellandosi alle persecuzioni dei romani, fu sottoposta a 13 atroci torture, fra cui si narra che fu chiusa in un barile pieno di chiodi e fatta rotolare in una strada identificata dalla tradizione con l’attuale Baixada de Santa Eulalia (discesa di Sant’Eulalia); le furono tagliati i seni; fu crocifissa su una croce a forma di X; e alla fine fu decapitata.
La Laia è diventata così un punto di riferimento per tutti i nens y nenes (bambini e bambine). In suo onore ogni anno si tiene la più grande festa d’inverno della città. Una festa dedicata ai piccoli che abbracciano lo spirito di solidarietà e i valori incarnati dalla Santa e non solo. Vengono organizzati eventi adatti a tutte le fasce di pubblico, coinvolgendo scuole, musei, teatri, piazze, monumenti, biblioteche.
Domenica mattina per esempio in Plaza Real era possibile assistere alla sfilata di maschere di giganti e animali fantastici capeggiati dalla riproduzione della Laia, mentre nel pomeriggio presso plaza Sant Jaume si potevano incontrare insetti e bestie giganti che ballavano uno dopo l’altro una sorta di ballo di iniziazione o fine carnevale..mahhh..e poi ancora tanti piccoli diavoli con i loro tamburi e con i loro correfocs (che non so spiegarvi bene cosa siano..ma erano tipo delle fiaccole di capodanno che facevano girare sopra la loro tetsa in un ballo indiavolato…) che arrivavano dopo una processione lungo le strade del barrio. Insomma colori, musica, adulti e bambini tutti insieme in una grande festa..e noi li tra una calle e l’latra a guardare e a ballare al ritmo di questa musica diabolica….





venerdì 12 febbraio 2010

di nuovo a casa...a barcellona

Pubblicato da casalinga patrizia alle 09:39 0 commenti
eccoci di nuovo qua..
è bello tornare...
è bello guardare fuori dal finestrino e rivedere il pisellone, poi la sagrada e le due torri dove sotto c'è il laboratorio,
è bello uscire dalla stazione degli autobus e sapere esattemente qual'è la strada giusta per andare a casa,
è bello che Bianca in mezzo a via laietana inizi ad urlare..CASA TUA CASA TUA (intendendo ovvviamente CASA MIA),
è bello recuperare le chiavi da Jeanne Pierre che non si ricorda assolutamente chi siamo,
è bello fare di nuovo la spesa da Apu per vedere quanto ci fa spendere sto giro,
è bello entrare in casa e trovarla con il letto fatto con le tue lenzuola pulite,
è bello ritrovare lo stesso freddo di sempre in casa e la bombola del gas completamente vuota,
è bello uscire di nuovo e passeggiare per le strade del barrio cercando un take away di felafel,
è bello svegliarsi alla mattina e vedere finalmente il sole dopo un mese di nebbia, freddo e ghiaccio,
è bello prendere la metropolitana e passeggiare come una persona qualunque,
è bello essere di nuovo qui,
in realtà...

P.S. non è bello che stamattina Bianca si sia svegliata chiamando la Abbey e dicendo con la sua vocina...male gola...

martedì 9 febbraio 2010

succede anche questo..incontri speciali

Pubblicato da casalinga patrizia alle 22:56 4 commenti
tutto comincia la domenica mattina..c'è il sole..colazione al mare e poi a casa a sistemare un po per poi uscire..per un aperitivo prima della festa di carnevale di paese dove ci aspettano carri colorati, bambini mascherati e grida di felicità...
per l'aperitivo si decide di andare in questo posto qui..., un luogo speciale, un osteria come quelle di una volta, con i suoi soffitti alti e le bottiglie di vino incastonate negli scaffali come fossero libri, e poi libri..sulle altre pareti, libri che raccontano la storia della città, della sua gente, libri che racchiudono ricette antiche, tramandate da nonne a nipoti e poi ancora, e la sua cucina sempre uguale nel tempo, con le sue piadine e crescioni con il loro odore inconfondibile, e la delicatezza di sempre...
e comunque aperitivo, piadine, crescioni e un bicchiere di buon sangiovese..noi quattro..sempre..anche la Abbey...
ci danno un tavolo grande..troppo grande per noi così nella confusione domenicale, vicino a noi fanno accomodare lui..il nostro incontro speciale...
lui con i suoi modi delicati, raffinati, dolci..che ci riempie di compilimenti..per Bianca, per la Abbey, per noi che ci portiamo sempre tutti appresso...
noi che non siamo persone socievoli ma comunque gentili..ringraziamo..rispondiamo alle domande di rito ma non azzardiamo altro..
lui è felice, lo stesso, nella sua solitudine, ci parla del suo lavoro..del fatto che è un artista, un disegnatore di giocattoli sia per davvero sia attraverso le tele..ci racconta che alcuni suoi quadri sono appesi anche alle pareti di questa osteria e che è lui che tanto tanto tempo fa ha disegnato il dolce forno che grazie alla presenza di una semplice lampadina potevi cucinare pizze, torte e panini...

poi ad un certo punto si alza, ha visto vecchi amici e ci saluta..con affetto...si volta verso la Abbey e farfuglia qualcosa del tipo "questo cane è veramente simpatico" o giu di li...
noi proseguiamo, le nostre chiacchiere, il nostro vino, la nostra giornata...ma poi..
lui torna con in mano qualcosa, dice non posso andare via senza lasciarvelo..mi avete colpito..dice..la bamibina, il cane, l'insieme...questo è per voi..
A Bianca da GianMaria.
cosi ci scrive..una dedica. semplice. pura. come lui.
e questo è il dono

adesso ci vuole solo una cornice..
la parete in camera di Bianca è gia pronta..
e lo aspetta...

venerdì 5 febbraio 2010

cosa vuol dire essere madre di una femmina. Vol. 1

Pubblicato da casalinga patrizia alle 22:05 0 commenti
non avevo ancora realizzato di essere diventata madre di una femmina!! cioè si madre di una bambina! quello si!! evidente!! ma non avevo mai ancora realizzato che prima o poi questa bambina sarebbe diventata una ragazza e poi una donna...insomma non avevo mai pensato a quelle cose che avremmo potuto fare assieme io e lei!! in quanto madre e figliA! in quanto femmine!! cioè si ogni tanto si parlava di quale sarebbe stato il mio ruolo, dei discorsi che le madri devono fare alle figlie, sul corpo che cambia, sull'innamoramento e bla bla bla...
ma non avevo ancora realizzato che magari un giorno ci saremmo potute ritrovare a chessò metterci lo smalto assieme (cosa che in realtà non faccio mai manco da sola..), che saremmo andate insieme a fare acquisti di vestiti e che magari un giorno lei potesse prenderne in prestito uno dei miei (che poi magari preferirà le felpe del babbo), o che magari saremmo andate dalla parrucchiere assieme a sfogliare giornali di gossip e chiacchierare come due vecchie amiche.
Poi oggi..
io e lei!
insieme dalla parrucchiera appunto!
io con lei sulle ginocchia mentre mi lavavano i capelli,
e lei seduta sulla sua poltrona con cuscino mentre le mettevano il grembiule di Titti e Silvestro,
io che mi tagliavano i capelli mentre lei davanti allo specchio faceva le boccacce mentre mangiava una pizzetta,
e lei che le tagliavano i capelli mentre io le tenevo la mano e discutevo sui suoi ricci,
io che mi asciugavano i capelli e lei che cominciava a dire "anche io pelli ..",
e lei che le asciugavano i capelli con il diffusore e io che la guardavo e pensavo che "non avevo ancora realizzato di essere diventata madre di una femmina!! cioè si madre di una bambina! quello si!!...",
io che ero pronta pronta per uscire
e lei che mi guardava con i suoi occhioni e diceva "ciao ciao mamma, via, qui dade..."

giovedì 4 febbraio 2010

stella cadente

Pubblicato da casalinga patrizia alle 15:59 2 commenti


ieri..
esco..mi infilo in macchina..
giro la chiave..
aspetto che l'abitacolo si scaldi..
e guardo il cielo..
e li in quel momento
proprio davanti a me
una stella cadente..

mercoledì 3 febbraio 2010

il mio corpo ha detto STOP

Pubblicato da casalinga patrizia alle 17:23 0 commenti
cosi kaput,
un intera giornata a letto senza riuscire a muoversi..
a leggere, a scrivere..
e soprattutto un intera giornata lontana da Bianca..
"non vorrai mica che si ammali anche lei..."

Bianca

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Agata

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Abbey

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